Serie A
Bologna, Italiano: “Dobbiamo archiviare il ko di Bergamo, Inter squadra completa”
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita casalinga contro l’Inter del prossimo turno di Serie A.
La sfida tra Bologna e Inter è forse la più interessante tra gli incontri della 33a giornata di Serie A. Dopo 6 vittorie di fila (Coppa Italia compresa) e il pareggio con il Napoli, i felsinei sono caduti a Bergamo e vorranno ripartire per non perdere terreno nella lotta Champions. I nerazzurri in settimana hanno eliminato il Bayern Monaco nei quarti di Champions League, ora hanno bisogno di punti in campionato per tenere a distanza il Napoli, secondo a -3.
Bologna-Inter: Vincenzo Italiano presenta la sfida
Alla vigilia della partita, l’allenatore rossoblù Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Gara importante per non perdere il treno per l’Europa
“Mi piacerebbe sentire treno per l’Europa, senza parlare sempre di Champions. L’obiettivo è l’Europa, poi vedremo quale coppa, se dovessimo fare la Champions capolavoro, ma l’obiettivo del Bologna è entrare in Europa. Il passo falso di Bergamo capita, archiviamo. Sono zone di classifica in cui bisogna andare a velocità supersonica, continuando a giocare ad un certo livello, pensando partita per partita. Quando stai in quelle zone non devi sbagliare, ma se capita si pensa alla prossima. Non mi piace avere questa continua ossessione di perdere punti per la Champions, poi vedremo cosa accadrà, abbiamo anche una semifinale di Coppa Italia importante. Nel secondo tempo con l’Atalanta abbiamo reagito, dobbiamo recuperare qualche giocatore importante, lotteremo in questo finale di stagione“.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cos’è mancato a Bergamo e dove si può migliorare
“Dobbiamo approcciare in maniera diversa, a Bergamo sui primi due gol dovevamo metterci una pezza, approccio non all’altezza della situazione. Ma la reazione c’è stata, siamo rimasti in partita, abbiamo provato anche soluzioni diverse con i calciatori che sono entrati, non abbiamo trovato il gol per riaprirla, ma due mesi e mezzo giocati ad altissimo livello non vengono distrutti da una prestazione contro una squadra forte come l’Atalanta. Calendario difficile e complicato, ma dobbiamo cambiare l’approccio, non siamo riusciti a ribaltarla a Bergamo, ma la fiducia c’è e non deve mancare. Domani affrontiamo una delle squadre più forti del mondo, con prestazioni di altissimo livello contro il Bayern“.
Come stanno Odgaard e Castro?
“Odgaard al 95% bene, Castro 50%. Il problema di Odgaard è diverso da quello che ha subito Castro, Odgaard è in gestione: salta i primi due allenamenti ma poi quando entra negli ultimi sta meglio, non lo abbiamo rischiato a Bergamo. Castro ha ancora fastidio al piede ma sta molto meglio, nei prossimi giorni questo recupero sarà più veloce“.
Su Ndoye
“Ha avuto situazioni in cui ha lavorato bene, attacca bene la profondità, è stato giusto rischiare quella situazione. È un ragazzo che davanti può stare a destra, sinistra e in mezzo, dà imprevedibilità. Al momento né Castro né Dallinga li abbiamo al 100% e se dura lunghi periodi ti crea problemi a performare al massimo e cerchiamo altre soluzioni“.
La difesa
“Spesso abbiamo lavorato bene, a Bergamo abbiamo lavorato male su quella traiettoria del primo gol, il secondo dobbiamo essere più svegli, ci siamo fermati, abbiamo staccato la spina e in queste situazioni vieni castigato. Casale ha ancora un po’ di dolore, ma dalla prossima potrebbe esserci, o per Udine“.
Le condizioni di Skorupski, Calabria e Ferguson
“Calabria e Ferguson sono ancora a parte ma si stanno avvicinando. Ferguson più avanti, Calabria ha dolore alla caviglia. Skorupski si è allenato negli ultimi due giorni, ma dalla prossima settimana sarà a pieno regime”.
Come si affronta l’Inter?
“Bisogna avere grandissima applicazione nei 90′, loro possono sempre smascherare le mancanze degli avversari. Sanno giocare bassi e ripartire. Squadra completa in tutto e per tutto, ha talenti in tutti i reparti, grandissime doti dalla panchina. Speriamo che si sveglino un po’ stanchi da tutte queste partite che stanno affrontando, ma sappiamo a cosa andiamo in contro, stanno giocando ogni tre giorni sappiamo tutto di quello che andremo ad affrontare: servirà farsi trovare pronti con le antenne dritte dal 1′ all’ultimo minuto, non dobbiamo mai staccare la spina“.
L’assenza di Marcus Thuram
“Per me non cambia niente, parliamo pur sempre una squadra di altissimo livello, giocano a memoria, si conoscono da tanti anni con lo stesso allenatore. Si trovano in campo con gli occhi chiusi, hanno giocate codificate in maniera veloce, rapida, con scelte corrette, intensi, noi dovremo controbattere. In casa abbiamo sempre fatto prestazioni di grande livello, daremo il massimo dopo una sconfitta per la nostra classifica. Chi non soffre per una sconfitta ne merita un’altra e noi abbiamo sofferto tanto e noi cercheremo di mettere in difficoltà il nostro avversario“.
Il calore dei tifosi
“Lo abbiamo sempre detto, come il comportamento dello stadio ci trascina nelle partite, diamo sempre tutto, maglia sempre sudata, uno stadio che spinge per tutti i 90′ con la squadra è uno stadio che ti può permettere di mettere in difficoltà una squadra come l’Inter. Domani questo 12esimo uomo deve fare la differenza. Uno per tutti e tutti per uno, come lo slogan dello striscione dei tifosi a Casteldebole“.
L’Inter doserà le forze?
“Abbiamo visto tutti l’andata e ritorno con il Bayern Monaco, l’Inter oggi è completa in tutto, sa rallentare ed accelerare, sa giocare corto e lungo, in questo momento funziona e gira a mille. Noi dovremo andare forte, in tutto quello che andremo a fare, nella riconquista della palla, mettere in difficoltà loro che spesso durante queste partite ti possono anche concedere la palla ma poi loro sono bravi a ripartire, sanno essere micidiali, mettendo a nudo le mancanze degli avversari. Hanno forza e passo per attaccare a campo aperto, dovremo fare tutto per bene, speriamo di subire il minimo possibile l’Inter“.
Quale giocatore ruberebbe a Inzaghi
“Non è un discorso di singoli. Arnautovic sta sostituendo a turno Lautaro Martinez e Thuram e si sta mostrando ad alti livelli… a parte i singoli gli toglierei questa capacità di giocare a memoria. Sono uno più forte dell’altro, in tutti i reparti“.
Su Fabbian
“Nel primo tempo non abbiamo fatto bene là davanti. Abbiamo cercato più velocità e rapidità con i cambi del secondo tempo, può capitare che qualcosa non fuznioni. Si è cercato di trovare soluzioni diverse, Fabbian quando subentra fa sempre molto bene, oltre al gol contro la Lazio, anche quando è entrato contro il Napoli. Deve stare tranquillo, può fare tanto per la squadra, ha dato tanto fin qui, vediamo domani l’utilizzo di tutti, in questi due mesi abbiamo fatto la differenza anche ai subentrati“.
Dubbi e ballottaggi
“Dubbi sono sempre su quelli che non sono al massimo della forma, domani parlerò con alcuni, vedremo come stiamo, abbiamo una settimana con impegni importanti. Decidiamo domani“.
Serie A
Inter, Chivu: “E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento.”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 6 a 2 contro il Pisa a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Cambio Luis Henrique-Dimarco?Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui.”
“I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore. Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C’è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile”.
“Si parla spesso di tattica e di altre cose, ma la differenza la fa la testa. L’atteggiamento mi è piaciuto, poi due episodi ci hanno messo in difficoltà. La reazione è stata meravigliosa, ma non avevo dubbi. La mia esperienza mi fa capire che una partita dura 100′. So come lavorano i ragazzi, quali sono i punti forti e negli ultimi due mesi siamo cresciuti molto dal punto di vista mentale. E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento. Oggi abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Abbiamo continuato a marciare sul piano gara, aumentando giri e intensità. Era importante ribaltarla prima del secondo tempo. Forse potevamo chiuderla prima, ma mi prendo quella che poteva essere una cosa destabilizzante e che invece è diventata una grande vittoria. Dà fiducia per il futuro”.
“L’ho sempre detto. Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c’erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo”.
Serie A
Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro.
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, Gilardino: “Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte”
Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso 6 a 2 contro l’Inter a San Siro. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
“Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti, per quello che avevamo fatto fino allo 0-2. La fotografia è nell’analisi del rigore per l’Inter, che ha cambiato l’inerzia della partita. Quello e il colpo di testa di Canestrelli con cui nel secondo tempo avremmo potuto pareggiarla. Anche se la serata è amara, non dobbiamo dimenticare il percorso fatto dalla squadra e le ottime prestazioni fatte. Abbiamo commesso troppi errori contro una grande squadra che ci ha punito. Non meritavamo un risultato così ampio, rispetto a quanto si era visto nel primo tempo”.
“Il 3-2 dell’Inter è stato una bella botta. Ho cercato di caricare la squadra nell’intervallo, stavamo facendo bene e c’era comunque la possibilità di riprenderla. Mi assumo le responsabilità dei cambi che pensavo potessero darmi qualcosa, ma così non è stato, Piccinini a parte. Altre volte i cambi hanno fatto la differenza, invece stasera meno”.
“Volevo dare continuità dopo l’Atalanta, mi avevano dato certezze. Con il capitano ho un ottimo rapporto, ci sono tante partite da giocare e lui ci sarà. Meister? Non so ancora l’entità del suo problema, ci aspettiamo ovviamente tanto da lui. Ho bisogno di certezze, deve stare al 100% e mi auguro possa recuperare”
“C’è rapporto con la società, parliamo quotidianamente. Laddove ci saranno i presupposti per migliorare la rosa, dovremo individuarli con precisione. Non è semplice a gennaio trovare gli uomini giusti. In Italia è difficilissimo. La società è intervenuta con stranieri che hanno ambizione, fame e una storia. Dovrò essere io bravi a inserirli, le certezze devo darle io alla squadra dopo questa sconfitta amara. Lo farò nei prossimi giorni”.
Serie A
Inter-Pisa 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo iniziale svantaggio
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo l’iniziale svantaggio.
L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo che erano andati in vantaggio 2 a 0. Per la squadra di Chivu segna praticamente tutto l’attacco disposizione.

Inter-Pisa 6-2, la doppietta di Moreo gela San Siro, poi i nerazzurri si scatenano travolgendo i toscani
L’anticipo del venerdì sera della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo essere stati in svantaggio per 2 a 0. La doppietta di Moreo ha gelato San Siro, che ora si accinge prepararsi alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Praticamente per la squadra di Chivu ha segnato l’intero attacco, segno che il reparto offensivo è in gran forma.
Il primo gol toscano arriva al 11° minuto, Sommer sbaglia un passaggio, Moreo ringrazia ed infila la porta difesa dallo svizzero con un pallonetto da 40 metri porta vuota. Raddoppio pisano al 23° minuto sempre con Moreo, che incorna di testa un calcio d’angolo di Tramoni, battendo ancora una volta Sommer. Cala il silenzio a San Siro, ma l’ Inter è l’Inter, riesce ribaltare il match.
In 8 minuti ribalta il risultato, al 39° minuto Zielinski porta i suoi a -1 su rigore (tocco di mano di Tramoni), al 41° minuto Lautaro pareggia di testa su assist di Dimarco, il gol del 3 a 2 è di Pio Esposito, che al 47′ minuto mando dentro un invito di Bastoni. Poi, la valanga nerazzurra: segnano Dimarco al 82° minuto, Bonny al 86° minuto e Mkhitaryan ha chiuso i giochi di testa al 93° minuto. Finisce 6 a 2, ma però paura iniziale.
Migliori in campo l’intero attacco nerazzurro, però una menzione anche per Stefano Moreo, che realizza una doppietta contro la squadra di cui era tifoso da bambino, almeno una gloria personale in una sconfitta dal sapore tennistico.
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