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Bologna, Italiano: “Dobbiamo continuare sulla scia delle tre vittorie. Su Castro…”

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Bologna

Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida dell’Olimpico contro la Lazio.

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della difficile sfida di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio di Baroni. Secondo gara consecutiva per la formazione felsinea nell’impianto della Capitale dopo la vittoria, prima della sosta, contro l’ultima Roma di Juric.

Il tecnico ex Fiorentina dovrà fare a meno di Skorupski a causa di un attacco di febbre, al suo posto ci sarà Ravaglia.

Bologna

BOLOGNA CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bologna, le parole di Italiano

Quello di domani è gia uno scontro per l’Europa?

“In questo momento ci troviamo indietro rispetto al gruppo di testa ma abbiamo grande entusiasmo. Dobbiamo continuare sulla scia delle tre vittorie. Mi aspetto una bella partita. Ho visto tutti i ragazzi motivati, sia quelli tornati dalle Nazionali che quelli che hanno lavorato molto bene con noi”.

Come valuta la classifica attuale?

“Prima delle tre vittorie eravamo indietro rispetto alla nostra dimensione. Ora la abbiamo riconquistata ma dobbiamo lavorare per rimanere a questo livello, perché le altre squadra vanno forte”.

Odgaard sembra aver trovato la sua posizione in campo. Ora come gestirete il rientro di Ferguson?

“Valuteremo partita per partita. Jens è un attaccante e quindi sa essere incisivo anche sotto porta. Ferguson può dare più intelligenza, più palleggio e più inserimenti a fari spenti ma lì possono stazionare anche Urbanski e Fabbian. In questo momento però Odgaard, che è anche un numero 9, ci sta dando molto anche perché ha un grande calcio dalla distanza. Lewsi sta bene, sono contento per lui anche perché si lega ancora per tanti anni a questa maglia. Lui stesso si sente fisicamente in grande crescita e vede il ginocchio bene. La sua intelligena e la sua personalità sono molto importanti per questa squadra, e lui lo sa. Abbiamo davanti 7 partite in 21 giorni quindi avremo bisogno di tutti”.

In queste ultime due settimana Karlsson ha continuato a segnare tanto in allenamento? Come lo ha visto?

“Quello che è accaduto a Jeper aiuta a lavorare con più serenità, con il sorriso. Sono felice per tutto quello che ha dato alla squadra, perché il suo gol ci ha regalato i tre punti. Dal giorno dopo la soddisfazione gli si leggeva nella mimica facciale e nella postura del corpo. E’ importante trovare continuità e ora lo vedo davvero molto bene. Dobbiamo cercare di avere un Karlsson diverso da quello dei primi mesi e se è in questa condizione è molto positivo per noi”.

Come prosegue il recupero di Ndoye?

“Ndoye non ha potuto lavorare con la squadra per questa brutta contusione alla tibia. A breve rientrerà in gruppo e dovrà poi accelerare il suo lavoro con la squadra. Mi dispiace per lui ma anche per la squadra perché in questi momenti con tante partite vicine abbiamo bisogno di tutti”

De Silvestri continuerà ad avere minutaggio?

“Lollo si sta comportando da grandissimo professionista con prestazioni di grande qualità e atttenzione. Sono contento perché ero a conoscenza della sua serietà Avevo il timore perché dopo l’esclusione dalla lista Champions potesse subire qualcoa, invece sono davvero contento di lui per come si allena, per come guida i ragazzi anche quando è in panchina… E’ dentro al 100% a questo gruppo e oltre a questo ci sta dando anche tanto in campo. Per un allenatore se si riesce ad avere 2 o 3 mister in campo è tanta roba. Qui ce ne sono tanti che hanno la maglia del Bologna tatuata addosso”.

Casale come sta?

“Nicolò ha lavorato bene. Dopo Genoa Beukema e Lucumì stanno facendo bene e stanno avendo la possibilità di darsi continuità. Ci sarà però bisogno di tutti. Casale in settimana ha lavorato con Beukema mentre Lucumì ha fatto il primo vero allenamento ieri. Casale a Roma ha avuto la possibilità di rimettersi in gioco negli ultimi minuti e sono sicuro che se avrà l’occasione si farà trovare pronto”.

Castro ha recuperato?

“Si, è rientrato ieri. Ha una situazione da gestire che però non è nulla di grave. E’ in condizione, sta bene e può dare il 100%”

Che messaggio ha dato alla squadra visto il periodo di fuoco che vi aspetta?

“Chiedo a tutti di andare sempre al massimo, in primis per alzare la qualità degli allenamenti e poi perché con così tante partite in pochi giorni dobbiamo essere tutti pronti. Oggi ho fatto i complimenti alla squadra per come ci stiamo allenando: farlo così significa avere anche le capacità di affrontare le difficoltà. Inoltre con i cinque cambi a disposizione chi subentra spesso è più importante dei titolare”.

Che significato ha l’immagine di Orsolini che le salta sulla schiena?

“Quando si parla di gruppo non ci si riferisce solo alla squadra, ma anche ai magazzinieri, agli autisti, al cuoco, alla comunicazione, ecc. Quell’immagine è il segnale dello spirito del gruppo che c’è qui, un qualcosa che negli anni scorsi sempre qui ha portato grandi risultati e che non dobbiamo mai perdere”.

Dallinga?

“Dallinga sta bene. Abbiamo parlato ieri perché voglio che il suo obiettivo e il suo focus sia quello di fare gol sempre e un ragazzo giovane e di talento come lui non deve mai smettere di essere affamato. Mi ha raccontato un aneddoto con un suo ex allenatore che parlava della teoria del Ketchup secondo cui una volta che uno riesce a fare gol, poi ci si sblocca e arrivano gol a raffica. In alcune situazioni è stato anche sfortunato, come con il Monaco, a Liverpool, o a Roma. Quando ci sono le occasioni significa che comunque il ragazzo sta lavorando bene. Non deve perdere fiducia”.

Quanto è importante la continuità?

“Castellanos sta facendo bene e l’allenatore gli da continuità, così come Kean. Quella continuità però bisogna guadagnarsela perché dietro ogni giocatori ci sono altri compagni che spingono per giocare. In relazione ai nostri attaccanti penso che sia Castro che Dallinga hanno avuto le loro occasioni e continuano a giocarsela quotidianamente. Questo è il motivo per cu non bisogna mai smettere di lavorare duramente. Forte chi gioca ma ancora di più quello che ‘deve rubare la pagnotta’ al compagno”.

Lo spot di Baroni allenatore mi sembra un bellissimo esempio per la carriera di un allenatore, ovvero uno che ha fatto la gavetta e ora si ritrova a fare bene con una squadra di grande livello.

“Io e Baroni siamo anche stati compagni a Verona e io ricordo che andavo in camera sua durante i ritiri e mi facevo raccontare gli aneddoti su Maradona. Ogni volta che ci incontriamo è un grandissimo piacere e ci salutiamo sempre con grande affetto”.

Serie A

Lazio-Genoa, l’Olimpico del silenzio

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Simonelli

Lazio – Anticipo del venerdì in un clima surreale. Pochi biglietti venduti, protesta dei tifosi e una frattura sempre più profonda con la società

La Lazio scende in campo oggi, venerdì, contro il Genoa per l’anticipo della 23ª giornata di Serie A 2025/26, ma lo farà in una cornice che rischia di essere desolante. Lo Stadio Olimpico si prepara a presentarsi semivuoto, simbolo plastico di un momento delicato e di una frattura ormai evidente tra il club biancoceleste e il suo popolo.

I numeri parlano chiaro. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, alla vigilia della gara erano appena 2.300 i biglietti venduti. Un dato che si somma all’incognita legata ai quasi 30 mila abbonati (29.918), molti dei quali potrebbero scegliere di non entrare allo stadio in segno di protesta. La Curva Nord, cuore pulsante del tifo laziale, ha infatti organizzato un ritrovo alternativo a Ponte Milvio, con l’idea di “tifare da lontano” e lasciare sola la squadra.

Lazio, le cicatrici di una crisi insanabile

Alla base del malcontento c’è soprattutto la gestione societaria e un mercato che ha acuito le tensioni con il presidente Claudio Lotito. Le cessioni di Castellanos e Guendouzi, i nuovi arrivi che non convincono, i cambiamenti tra i pali e il caso Romagnoli, autoesclusosi in attesa di una possibile cessione all’Al Sadd, hanno complicato il lavoro di Maurizio Sarri e alimentato l’insoddisfazione della tifoseria. A questo si aggiunge una petizione lanciata da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi che ha già superato le 30 mila adesioni, segnale di un dissenso ormai diffuso e organizzato.

Lazio

DELUSIONE LAZIO CON DIA, GIGOT, ROMAGNOLI E HYSAJ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel tentativo di reagire, la Lazio ha scelto una strada comunicativa particolare: un video sui social, realizzato con l’intelligenza artificiale, raffigura un pinguino con sciarpa biancoceleste che entra in un Olimpico gelido e vuoto, accompagnato dallo slogan “Be different”. Un riferimento colto al documentario di Werner Herzog e al celebre “pinguino nichilista”, simbolo di una marcia solitaria e controcorrente. Ma il messaggio non ha convinto i tifosi, come dimostrano le reazioni fredde – se non negative – sui social.

Così Lazio-Genoa diventa molto più di una semplice partita: è lo specchio di una solitudine che pesa, di uno stadio che rischia di restare muto e di un club chiamato a ricucire un rapporto sempre più lacerato con la propria gente.

 

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Napoli-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla

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La 23° giornata di Serie A ha in programma la sfida tra Napoli e Fiorentina allo stadio Maradona. Calcio d’inizio sabato a partire dalle 18:00.

Dopo le eliminazioni patite in settimana, Napoli e Fiorentina si ritrovano contro al Maradona nella 23° giornata di Serie A. Gli azzurri, reduci dal doppio ko consecutivo contro Juventus e Chelsea, che è costato l’uscita dalla Champions League, vogliono rialzarsi per lasciarsi alle spalle il periodo complicato. Gli uomini di Antonio Conte sono stati raggiunti dalla Roma al terzo posto a quota 43 punti, con una sola lunghezza di vantaggio sulla Juventus quinta. Tornare alla vittoria in casa contro i toscani è fondamentale per restare in scia nella lotta ai vertici del campionato.

Dall’altra parte c’è la Fiorentina di Paolo Vanoli. Come il Napoli, anche i viola in settimana hanno salutato una competizione importante come la Coppa Italia, venendo eliminati al Franchi dal Como. Una sconfitta che porta a quota 2 gare la serie negativa di risultati, dopo una striscia convincente di 4 gare da imbattuti. Fiorentina che resta in piena zona retrocessione,  a -1 dal quartultimo posto occupato dal Lecce.

Qui Napoli

SCOTT MCTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’emergenza infortuni in casa Napoli prosegue anche nella gara contro la Fiorentina. Per la partita di sabato Conte deve rinunciare a Milinkovic-Savic, Rrahamani, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Politano e David Neres. Inoltre è in dubbio anche la presenza di Pasquale Mazzocchi, non al 100 %. Rispetto all’11 visto mercoledì contro il Chelsea il Napoli potrà contare in più solo su Giovane, non presente nella lista UEFA.

Davanti a Meret la linea a tre sarà composta da Beukema, Juan Jesus e Buongiorno. Corsie laterali occupate da Spinazzola e Di Lorenzo, con Lobotka e McTominay costretti agli straordinari nel mezzo. Elmas e Vergara favoriti entrambe su Giovane, ma occhio alla mossa a sorpresa. Davanti ci sarà ancora Holjund, con Lukaku pronto a dare il suo contributo a gara in corso.

Qui Fiorentina

Per la trasferta del Maradona Vanoli non avrà a disposizione Lamptey e Piccoli. Recuperati, almeno per la panchina, due pedine fondamentali come Kean e Parisi. Da capire se l’allenatore della Fiorentina rischierà il centravanti della Nazionale dal primo minuto, dopo il problema alla caviglia che lo ha tormentato nelle ultime settimane.

Toscani che scenderanno in campo con il 4-3-3. Tante differenze di formazione rispetto all’11 sceso in campo in Coppa Italia contro il Como: davanti a De Gea in difesa spazio a Dodo, Pongracic, Comuzzo e Gosens. A centrocampo Fagioli confermato da play, con Mandragora e Ndour, ancora favorito su Brescianini e Fabbian. In attacco Solomon e Gudmudsson sicuri di una maglia, con Kean da tenere in dubbio: in caso dovesse partire dalla panchina sarebbe Brescianini ad occupare il ruolo di falso 9.

Roma

Albert Gudmundsson calcia il rigore ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli-Fiorentina, le probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Elmas, Vergara; Holjund. All: Conte.

Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodo, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli, Madragora, Ndour; Solomon, Kean, Gudmudsson. All: Vanoli.

Napoli-Fiorentina, dove vederla

La partita di Serie A tra Napoli e Fiorentina sarà trasmessa in esclusiva su DAZN.

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Serie A

Lazio, ecco Przyborek: le cifre e i dettagli dell’affare

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Lazio

La Lazio ufficializza l’acquisto di Adrian Przyborek dal Pogoń Szczecin: talento classe 2007, costi, bonus, numeri e dettagli del contratto

Direttamente dal Pogoń Szczecin, la Lazio annuncia oggi il suo nuovo acquisto Adrian Przyborek. Il trequartista polacco arriva a Roma a titolo definitivo sulla base di un accordo da 4,5 milioni di euro, con bonus fino a 2,5 milioni e una percentuale del 20% su una futura rivendita, come riporta Gianluca Di Marzio.

Il classe 2007 sbarca in Serie A accompagnato da un’investitura importante: in patria il suo nome è ampiamente conosciuto ed è considerato uno dei giovani prospetti più interessanti del panorama calcistico polacco. Non a caso Adrian Przyborek veste la maglia numero 10 e, nonostante la giovanissima età, ha già collezionato 83 presenze ufficiali, realizzando 8 gol e 13 assist.

Il talento polacco è atteso già oggi a Roma per sostenere le consuete visite mediche che precedono l’ufficialità dell’operazione, e successivamente firmare un contratto valido fino al 29 gennaio 2026.

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