VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha avuto modo di esprimersi sulla vittoria per 2-3 contro l’Hellas Verona. Ecco le parole dell’allenatore.
MAURIZIO SARRI E VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Non senza difficoltà, non senza soffrire oggi, però intanto siete tornati alla vittoria, era fondamentale in Serie A, non succedeva da quasi due mesi. Poi il fatto che a tabellino ci vadano tutti e quattro davanti, tutti in venti minuti, proprio l’impressione che vi siete un po’ sbloccati, anche la bellezza del gesto tecnico sul singolo gol ci parla di una libertà mentale un po’ ritrovata davanti.
“Un tassello alla volta, come l’atteggiamento che mi è piaciuto, secondo me l’abbiamo riproposto anche oggi. Oggi abbiamo sbloccato lì davanti, era un bel po’ che non facevamo gol con alcuni elementi che per noi sono importantissimi. Vedi Orsolini, vedi Jens, e piano piano metteremo a posto tutto. Non mi sono piaciuti i gol che abbiamo subito perché poca attenzione, potevamo evitarli. Ripeto, un tassello alla volta. Stiamo tornando quelli di un mese fa e di questo ne sono contentissimo.”
Intanto complimenti per la vittoria perché era una partita molto complicata. Io credo che tu soprattutto abbia ritrovato anche l’intensità nella partita di oggi, perché hai detto tu, con Como hai trovato l’atteggiamento, per oggi secondo me hai ritrovato l’intensità, la compattezza, anche il recupero delle seconde palle. Anche il terzo gol avviene da quello e secondo me questa è una tua caratteristica basilare e penso che sia anche di buon auspicio per il futuro ritrovare soprattutto questo.
“Sì, abbiamo ritrovato secondo me, certo, quello che mi è piaciuto è che ricercavamo a Como, e lo ribadisco, era l’atteggiamento diverso dalle partite precedenti. Ma anche a Como avevamo palleggiato bene nel momento in cui avevamo la palla e oggi i tre gol dimostrano questa nostra crescita perché abbiamo fatto tre gol muovendola, ricercando quello che abbiamo provato. Quindi diciamo che ci stiamo ritrovando. Poi chiaro che se non vai forte, se quando cerchi di recuperare la palla non lo fai in maniera intensa, in maniera feroce, non può portare risultati e frutti come è successo sia nel gol di Como che anche nel terzo gol di oggi. Quindi quello lo sappiamo fare e quando ci mettiamo la giusta intensità e la testa dentro la partita riusciamo a trarne anche vantaggi.”
Oggi recuperavi Skorupski, però hai scelto Ravaglia e alla fine ha fatto anche una parata decisiva. Volevo capire se era una scelta dovuta semplicemente alla partita o c’è stato un cambio di gerarchia?
“No, no, no. Lukasz ha ancora bisogno di qualche allenamento. Parlando con lo staff medico e anche con lui, è venuto in panchina perché è giusto riportarlo dentro, perché deve ricominciare ad assaporare il gruppo squadra, le partite, tutto quello che è la preparazione alle gare. Ma ha ancora bisogno di qualche allenamento ed è stato tutto programmato insieme allo staff medico.”
Qual è il gol che ti è piaciuto di più, mister?
“Devo dire la verità, quello di Odgaard, perché c’è un grandissimo contro-movimento di Dominguez, corto-lungo di Dominguez, gran palla di Juan Miranda, poi lui bravo a lavorarla e su questo scarico dietro bravo Jens di giustezza a metterla lì nell’angolino. Secondo me questo è un gol che ce l’abbiamo nelle corde, possiamo riproporlo perché anche Jens da quella zona spesso ci ha fatto vedere che può far gol e mancava da un bel po’.”
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