Il Bologna potrebbe tornare a valutare la doppia opzione in attacco nelle prossime gara, Italiano ci pensa.
Il tecnico rossoblu potrebbe tornare a valutare l'opzione doppia punta. L'ex allenatore della Fiorentina anche nei suoi trascorsi in gigliato ha mostrato di preferire l'opzione con un unico riferimento centrale, come sta riproponendo anche sotto le Due Torri, ma ora pare necessario trovare nuove chiavi tattiche per trovare con maggiore frequenza la via del gol e sbloccare anche l'olandese Dallinga, fin qui in difficoltà.
In questo avvio di stagione Castro e Dallinga insieme si sono visti solo nel pareggio interno contro l'Empoli di fine agosto, poi Italiano ha sempre scelto o uno o l'altro.
Photo Source: Sito Ufficiale del Bologna.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, nei prossimi allenamenti in vista della sfida contro il Genoa Italiano potrebbe ripensare al doppio centravanti: non affiancati ma in verticale, uno dietro all’altro. Con Castro dietro a Dallinga, visto che l'olandese è maggiormente un uomo d'area.
L'ex attaccante del Tolosa, pagato 15 milioni di euro più 3 di bonus, è stato "difeso" dall'ad Fenucci al Festival di Trento: «Come tutti gli stranieri c’è più difficoltà all’adattamento, discorso che vale soprattutto per gli attaccanti. Con l’allenamento e le settimane tutto sarà più semplice e avrà occasioni per far vedere le sue qualità che noi già vediamo in allenamento».
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l Bologna piazza un colpo di grande spessore per rinforzare il proprio reparto difensivo, assicurandosi le prestazioni e l'esperienza di Matteo Darmian a parametro zero. L'intesa decisiva è arrivata nelle ultime ore direttamente nel centro sportivo di Casteldebole, dove la dirigenza emiliana ha trovato l'accordo definitivo con gli agenti del classe 1989, svincolato dallo scorso 1° luglio dopo la conclusione della gloriosa avventura con la maglia dell'Inter.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.