Il Bologna potrebbe tornare a valutare la doppia opzione in attacco nelle prossime gara, Italiano ci pensa.
Il tecnico rossoblu potrebbe tornare a valutare l'opzione doppia punta. L'ex allenatore della Fiorentina anche nei suoi trascorsi in gigliato ha mostrato di preferire l'opzione con un unico riferimento centrale, come sta riproponendo anche sotto le Due Torri, ma ora pare necessario trovare nuove chiavi tattiche per trovare con maggiore frequenza la via del gol e sbloccare anche l'olandese Dallinga, fin qui in difficoltà.
In questo avvio di stagione Castro e Dallinga insieme si sono visti solo nel pareggio interno contro l'Empoli di fine agosto, poi Italiano ha sempre scelto o uno o l'altro.
Photo Source: Sito Ufficiale del Bologna.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, nei prossimi allenamenti in vista della sfida contro il Genoa Italiano potrebbe ripensare al doppio centravanti: non affiancati ma in verticale, uno dietro all’altro. Con Castro dietro a Dallinga, visto che l'olandese è maggiormente un uomo d'area.
L'ex attaccante del Tolosa, pagato 15 milioni di euro più 3 di bonus, è stato "difeso" dall'ad Fenucci al Festival di Trento: «Come tutti gli stranieri c’è più difficoltà all’adattamento, discorso che vale soprattutto per gli attaccanti. Con l’allenamento e le settimane tutto sarà più semplice e avrà occasioni per far vedere le sue qualità che noi già vediamo in allenamento».
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.