Il tecnico del Bologna ha parlato in conferenza stampa dell'infortunio di Riccardo Orsolini, pedina chiave nel gioco del club rossoblù.Thiago Motta, allenatore del Bologna, è intervenuto nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino di Ivan Juric.
Tra i vari temi trattati il tecnico felsineo si è soffermato anche sull'assenza di Riccardo Orsolini, out a causa di un risentimento al flessore della coscia sinistra.
Di seguito le sue parole:
Infortunio Orsolini?
"Abbiamo Ndoye, Saelemaekers, Karlsoon che possono occupare quella posizione e che possono dimostrare il loro talento. Mi dispiace per i giocatori quando si infortunano. Abbiamo Ndoye, Saelemaekers, Karlsoon che possono occupare quella posizione e che possono dimostrare il loro talento. Mi dispiace per i giocatori quando si infortunano.
Io sono molto emotivo e vivo la partita al massimo. Sicuramente devo migliorare, anche se penso che alcuni cartellini che ho preso non li meritavo, ma gli arbitri hanno deciso così. Non sono ancora squalificato ma quando e se lo sarò il mio staff è pronto per prendere il mio posto. Bisogna avere equilibrio. É sempre più facile lavorare quanto tutto va bene, ma allo stesso tempo bisogna essere in grado di tenere alta la tensione e il ritmo del lavoro".
Riccardo Orsolini
I nazionali?
"Stanno tutti bene, hanno giocato tutti tranne Moro che aveva preso una botta ma poi si è allenato con gli altri. Novembre e dicembre sono mesi perfetti per continuare a lavorare nel modo giusto".
Manca la varietà in zona gol?
"Per il momento abbiamo preso pochi gol e ne abbiamo fatti a sufficienza per meritarci la classifica attuale. Vedremo lunedì, perché affronteremo una squadra che come noi difende bene e prende pochi gol. Questo è il nostro momento e vedremo in futuro cosa sarà".
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.