Serie A
Burdisso: “Sapevo che la Roma sarebbe rinata con Ranieri. Futuro? Vorrei lavorare con De Rossi”
L’ex stella della Roma, Nicolas Burdisso ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero, in cui ha discusso della sua ex squadra, di De Rossi e del suo futuro.
A seguire l’intervista completa
Burdisso: “Il miglior tecnico è Gasperini”
IL SUO PENSIERO SULLA ROMA DI RANIERI
“Sapevo che con Ranieri sarebbe rinata, perché conosco bene i suoi punti di forza. Sa amalgamare un gruppo e trascinarlo avanti. Lo ha saputo sempre fare. Ora sta trovando fiducia e risultati, visto che la squadra è buona. La cosa più bella, comunque, è che la gente sia tornata ad affezionarsi.”
IL RAPPORTO CON RANIERI NEL 2011
“C’erano state frizioni interne e io mi ero permesso di dirgli in faccia quello che pensavano tanti. E lui lo ha apprezzato perché era per il bene di tutti. Non erano cose sul piano tecnico, ma aspetti legati alla gestione di un gruppo che pochi mesi prima aveva sfiorato lo scudetto. Se si è in costante frizione, è impossibile migliorare.”
I CALCIATORI POSSONO FAR LICENZIARE UN ALLENATORE
“Non credo. I calciatori d’oggi sono diversi. Faccio fatica a pensare che possano rivoltarsi contro un allenatore. Ma chi è in panchina è un uomo più solo rispetto al passato e deve essere più preparato. Non può pensare a tutto. Vedi, spesso i d.s. sono giudicati solo dal mercato, invece ha molti altri compiti fra cui anche quello di migliorare l’allenatore, non escluso dal punto di vista tecnico. Ciò che conta è risolvere i suoi problemi esterni per farlo concentrare solo sul campo.”
SI ASPETTAVA L’ESONERO DI MOURINHO
“No. José aveva compiuto un lavoro pazzesco. Qualcosa forse si era rotto, ma aveva fatto cose fantastiche.”
E QUELLO DI DE ROSSI
“Mi è dispiaciuto molto per come è andato via Daniele, perché secondo me era l’uomo giusto per questa piazza.”
DE ROSSI POTREBBE TORNARE AD ALLENARE LA ROMA
“Non parlo come suo amico, ma da dirigente: penso che Daniele, per leadership e competenze, sia pronto per fare l’allenatore in qualsiasi squadra al mondo.”
HA MAI PENSATO DI LAVORARE CON DE ROSSI
“Sì, e sono sicuro che prima o poi succederà, perché ci fidiamo l’uno dell’altro. E poi la nostra amicizia aiuta. L’estate scorsa, però, la Roma non mi aveva contattato. Altre squadre invece sì.”
I DIRIGENTI CHE L’HANNO COLPITA DI PIÙ
“Con Pradè abbiamo fatto un gran lavoro. In passato direi Oriali, Sabatini e Baldini, pur con le loro differenze.”
IL MIGLIOR ALLENATORE ITALIANO
“Inzaghi, Conte e Italiano sono bravissimi, ma Gasperini è un genio.”

Giampiero Gasperini ( foto KEYPRESS )
IL SUO TECNICO IDEALE PRENDENDO IL MEGLIO DI QUELLI AVUTI
“Io sono stato fortunato, perciò direi che in un mix userei: per spiegare i concetti Carlos Bianchi, per la gestione Luis Enrique, per gli allenamenti Bielsa, per la preparazione del match Gasperini, per la comunicazione Mourinho, per il carisma Maradona.”
PRONOSTICO PER SCUDETTO E CHAMPIONS
“Dico una tra Inter e Napoli. E in Europa punto su Inter, Atletico Madrid, Real e Liverpool.”
LA ROMA GIOCHERÀ IN EUROPA IL PROSSIMO ANNO
“Probabile, se in Coppa e campionato manterrà questo ritmo.”
DYBALA È UN PROBLEMA O UNA SOLUZIONE PER LA ROMA
“Lo avete visto col Porto? Paulo è sempre e solo una soluzione. Poi sta alla competenza di un direttore inserire il suo talento in un progetto sportivo.”
IL DERBY PIÙ INTENSO TRA QUELLI CHE HA VISSUTO
“Boca-River non è una partita, è follia. Il più intenso forse Roma-Lazio, un gradino al di sotto quello della Lanterna.”
LAVOREREBBE PER LE RIVALI DELLE SUE SQUADRE
“In alcune non andrei, ma lascio a lei indovinare quali. In altre direi ok, perché forse non sono troppo identificato con le rivali.”
IL SUO FUTURO PROFESSIONALE
“Ho già dei contatti, e ne sono orgoglioso perché significa che il mio lavoro è stato apprezzato. Vorrei operare in Italia, Inghilterra, Spagna e anche Francia. In questo anno di stop ho visto tanto calcio e stabilito rapporti per poi scegliere allenatori, dirigenti e calciatori. Ho esaminato molti giovani talenti, ma non mi chieda nomi. Sono segreti del mestiere.”
DIVENTERÀ UN D.S. PIÙ VINCENTE DI QUANTO LO È STATO DA CALCIATORE
“So che l’asticella è molto alta, ma voglio provarci. Ad esempio a vincere la Champions, che mi è mancata. E ci penso spesso.”
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
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