Serie A
Cagliari, Bonato: “Da quando sono arrivato ho mantenuto le promesse. Abbiamo scelto l’allenatore”
Il Direttore Sportivo del Cagliari Bonato ha parlato in conferenza stampa in vista dei prossimi cambiamenti. Ecco tutte le sue dichiarazioni integrali.
Cagliari, le parole di Bonato
“Grazie per essere qui. Dobbiamo capire chi eravamo, chi siamo e dovremo essere. Dobbiamo anzitutto continuare nel nostro percorso di crescita. Sono arrivato un anno e mezzo fa e la società era in fase di rinnovamento. Questo è stato un passo fondamentale per tutti noi.
Una visione societaria innovativa, abbiamo creato l’area corporate, quella business media, ma la cosa fondamentale era la condivisione di tutte le scelte. Quando si prendono le scelte, condividerle porta a fare meno errori. Ne abbiamo fatte di difficili, ma che hanno portato risultati con il tempo. Avevamo l’obiettivo di tornare in A e mantenerla: li abbiamo ottenuti.

claudio ranieri (coach sampdoria) during Torino vs Sampdoria, italian Serie A soccer match in Torino, February 08 2020 – LPS/Claudio Benedetto
Ora ci vorrà il consolidamento, anche senza Ranieri, il nostro fuoriclasse. Rimane ancora qualcosa da fare, ma il club può lavorare con le mani abbastanza libere. Gli effetti del Covid sono ancora visibili, nonostante i tifosi possano pensare diversamente. Dobbiamo guardare avanti, ci sono basi importanti sulla quale lavorare, e lo faremo con equilibrio.
Il percorso di crescita dovrà essere graduale, gestire i giovani e i ragazzi più esperti così facendo potremo diventare un club che potrà dire la sua.
Abbiamo identificato una persona giusta che a breve potremo rendere ufficiale. Non siamo stati fermi. Abbiamo rinnovato il contratto a Pavoletti, grande uomo che ci ha dato una grandissima mano, ma anche a Kingstone, un giovane di valore. Personalmente vorrei dire quanto mi stia trovando bene a Cagliari.
I tifosi mi chiedono continuamente del Cagliari e questo mi riempie di orgoglio perchè significa che il Cagliari conta tantissimo in Sardegna e nel mondo. Senza di loro non saremo saliti in A e non ci saremo salvati. La strada è stata tracciata”.

I diritti di riscatto.
“Non abbiamo esercitato il diritto di riscatto su Petagna, Shomurodov e Oristanio. Con l’Inter abbiamo parlato della possibilità di riaverlo. Per Mina abbiamo esercitato l’opzione di rinnovo contrattuale“.
Cosa significa avere le mani libere? Come avete superato la richiesta dei tifosi di avere di più?
“Non siamo riusciti a far passare il messaggio che la programmazione è iniziata un anno e mezzo fa. La rosa è cresciuta di valore, è cresciuto il valore umano, e questo ci ha sorpresi. Quanto accaduto un anno e mezzo fa è un segno di discontinuità.
Questo probabilmente non è stato capito, o meglio, non abbiamo comunicato in maniera chiara. Abbiamo abbassato il monte dei salari, ed ora abbiamo risorse fresche da impiegare nell’acquisizione di altre risorse”.

Ci sono obiettivi che avete individuato?
“Abbiamo delle idee, ma che dovremo condividere con il nuovo allenatore. Questa è una rosa che dovrà essere puntellata, migliorata. Vedremo cosa ci proporrà il mercato. Potrebbero esserci delle partenze, ma secondo offerte adeguate”.
Punterete anche su giovani oggi in prestito nelle categorie inferiori?
“Abbiamo ragazzi interessanti che sono andati a fare esperienza. Alcuni hanno fatto particolarmente bene e verranno valutati. In questo momento c’è grande serenità perchè la rosa non è eccessivamente numerosa”.
Che profilo di allenatore è stato scelto per il Cagliari?
“Che potesse continuare quanto iniziato, che lavori con i giovani. La rosa di certo sarà un mix di esperti e giovani. I rinnovi? Stiamo facendo riflessioni su Viola, Mancosu e Aresti. Questi ultimi due hanno compiuto un determinato percorso, vedremo”.

Fonte: pagina Facebook ufficiale della Salernitana
Luperto e Marin possibili nomi in entrata? Quali nomi potrebbero lasciare Cagliari?
“Ancora è presto, vedremo”.
Il neo allenatore dovrà almeno inizialmente scontrarsi con l’ombra di Ranieri?
“Ranieri era un fuoriclasse, ma doveva comunque essere sostituito. Abbiamo provato a farlo desistere, ma ha preso la sua decisione. E’ ovvio che qualche difficoltà ci sarà, ma tutti insieme, con il lavoro, potremo solo trarre giovamento dai suoi insegnamenti ed andare avanti”.
Può fare un identikit dell’attaccante che andrete a cercare?
“Numericamente è il reparto dove siamo più in difficoltà. Tanti ragazzi sono andati a scadenza, ora servirà un giocatore dalle caratteristiche del centravanti, un altro da seconda punta/esterno. Stiamo valutando profili del mercato italiano, ma anche esterno. Ci confronteremo con il nuovo mister“.

Nahitan Nandez player of Cagliari, during the match of the italian SerieA league between Napoli vs Cagliari final result 2-0, match played at the Diego Armando Maradona stadium. Naples, Italy, September 26, 2021.
Come si sostituisce Nandez?
“Situazione molto particolare. Un giocatore molto importante, l’offerta che ha ricevuto non ha lasciato ‘scampo’ a scelte. Il fatto di andare in Arabia la dice tutta sul fatto che non voleva affrontare il Cagliari da avversario”.
Si parla di Miranchuk.
“La nostra filosofia è quella della crescita graduale. Sul mercato siamo attenti alle occasioni. Per questo giocatore dico no. Barak? E’ un discorso simile. E’ un profilo con un budget al di fuori della portata del Cagliari”.
Sulemana e Kingstone hanno esordito in nazionale: quanta soddisfazione c’è?
“Non possiamo che essere enormemente soddisfatti per loro. La società sta raccogliendo quanto fatto in passato con il lavoro del settore giovanile. Anche Obert, Veroli e Luvumbo sono segnali che il club ha lavorato bene con i giovani“.

Cagliari-Salernitana: l’esultanza di Gaetano prima dell’infortunio
C’è la possibilità di vedere Gaetano nuovamente a Cagliari?
“Certo, ma Conte ha espressamente chiesto di poterlo valutare. Il ragazzo a Cagliari si è trovato benissimo. Siamo in fila”.
Scuffet e Jankto hanno avuto rendimenti opposti. Che posto avranno nel futuro Cagliari?
“Il portiere ha fatto molto bene, Jankto un po’ meno, ma saranno due giocatori del Cagliari. E’ chiaro che faremo delle valutazioni con il nuovo mister”.
Quali sono le intenzioni di Mina?
“Mina ha espresso la sua volontà di rimanere a Cagliari. E’ altrettanto vero che noi abbiamo ottenuto un’opzione per il rinnovo, ma con un’offerta di due milioni poteva partire. Lui si è sbilanciato, poi si vedrà”.
Serie A
Hellas Verona, un pari clamoroso con del rammarico
L’Hellas Verona porta via dal Maradona un punto d’oro per l’avversario ma è legittimo registrare anche dell’amarezza viste la dinamica degli ultimi minuti.
A Napoli finisce 2-2 tra azzurri e scaligeri in un match dalle emozioni continue. Gli ospiti hanno messo in seria difficoltà la squadra di Conte nel primo tempo ma la reazione di Di Lorenzo e compagni ha permesso di arrivare quantomeno al pareggio.
Hellas Verona, impresa che poteva diventare leggenda
Per come si era messa la partita probabilmente i tifosi gialloblu speravano in ben altro epilogo, tuttavia il punto è comunque un ottimo risultato che rilancia le speranze di salvezza di Orban e company.
Lo 0-2 maturato durante il primo tempo del Maradona ha avuto del clamoroso e a tratti l’Hellas ha giocato nettamente meglio dei campioni d’Italia in carica. Difensivamente perfetto ed efficace in fase offensiva, eppure solo tre giorni fa il Torino ha passeggiato su questa squadra praticamente senza sforzi. Segnale che il potenziale del Verona esiste ma fatica parecchio a uscire, soprattutto nei momenti più importanti.
Gli scontri diretti, quasi tutti falliti, la dicono lunga sull’atteggiamento dei gialloblu nelle partite più delicate che cambia radicalmente contro le grandi e trasmette ai tifosi le emozioni che la società spera che loro provino.
Quell’occasione finale di Giovane però resterà impressa nella testa di tutti per diverso tempo, con la consapevolezza che poteva significare un colpaccio senza precedenti. L’errore del brasiliano non pesa quanto se fosse successo in uno scontro diretto, tuttavia lascia tanto amaro in bocca a tutto l’ambiente che ha bisogno di una vittoria importante per continuare a credere nella salvezza.

fans verona during Hellas Verona vs US Lecce, italian Serie A soccer match in Verona, January 26 2020 – LPS/Alessio Tarpini
Serie A
Atalanta, Krstovic c’è e Palladino si gode un bomber ritrovato
Atalanta, contro il Bologna si rivede Nikola Krstovic sul tabellino dei marcatori. L’ex Lecce ora si candida per insidiare Scamacca.
Due gol per ricordare a Raffaele Palladino che, infondo, dietro a Gianluca Scamacca la coperta e’ più lunga di quel che si pensi.
Perché, se da un lato il bomber romano sta consolidando la sua presenza in classifica marcatori, dall’altro c’è un Nikola Krstovic che non vuole essere da meno.
La dimostrazione e’ arrivata ieri sera, con i due gol che hanno certificato la buona salute dell’Atalanta, contemporaneamente con il momento no del Bologna.
Dunque, a parte la visione d’insieme della squadra, ora il tecnico campano può registrare anche buone notizie sotto il punto di vista dei singoli, specie se non sono titolarissimi.
Sebbene al momento dell’acquisto dal Lecce fosse prevedibile come Scamacca sarebbe stato titolare, ora c’è da fare i conti con un Krstovic che punta a sovvertire le gerarchie.
Il tempo non manca alla punta numero 90, e tutto potrebbe accelerare se riuscirà a trovare sempre più frequenza sotto rete.
Serie A
Juventus, con il Sassuolo arriva il primato dei gol “diffusi”
Juventus – il successo di Reggio Emilia conferma l’ottimo momento dei bianconeri, che agganciano la Roma al quarto posto e diventano la squadra con più marcatori diversi in Serie A.
La Juventus continua a correre e, oltre ai risultati, colleziona anche record. La netta vittoria per 3-0 contro il Sassuolo al Mapei Stadium ha permesso alla squadra di Luciano Spalletti di centrare il 4° successo nelle ultime 5 gare di campionato e di agganciare nuovamente la Roma al quarto posto in classifica.
Il match di Reggio Emilia, deciso dall’autorete di Muharemovic e dalle reti di Miretti e David, certifica un momento estremamente positivo per la Vecchia Signora, che proprio in questa occasione ha fatto registrare un primato significativo nel panorama della Serie A.
Juventus, la forza dell’attacco è la sua diversità!
Dopo le prime 19 giornate di campionato, la Juventus ha segnato 26 gol complessivi, ma il dato che colpisce maggiormente è un altro: ben 16 giocatori diversi sono già andati a segno in campionato. Nessuno ha fatto meglio. Alle spalle dei bianconeri figurano infatti l’Inter, ferma a 13 marcatori diversi, e il Milan a quota 12.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un segnale chiaro della forza del gruppo e della grande varietà delle soluzioni offensive a disposizione di Spalletti, che in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di questo dato: «Avere tanti giocatori in gol permette di sopperire alle mancanze dei singoli, ti consente di andare a fare risultato ovunque ed è un’iniezione di fiducia per tutti. È un aspetto fondamentale per il nostro futuro».
Numeri e prestazioni che raccontano una Juventus sempre più solida, capace di trovare il gol da ogni reparto e di costruire la propria risalita in classifica sulla forza collettiva. Un primato che, più di ogni altro, fotografa l’identità della nuova Juve targata Luciano Spalletti.
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