Il Cagliari ha perso molte partite, troppe. Nonostante ciò, a causa dei risultati in arrivo dagli altri campi, resta in piena corsa per la lotta salvezza
Adesso però i bonus sono terminati. Se i rossoblù vogliono salvarsi, devono pensare a se stessi e vincere. Certo un orecchio altri campi resterà attento, inutile nascondersi dietro un dito. Mancano 6 partite. Non tutte sono "abbordabili".
L'Inter tra le mura amiche è gara quasi proibitiva. Fermare la squadra favorita per lo scudetto, non pare essere nelle corde dei rossoblù. Ci sono però gare importanti, veri e propri spareggi da vincere.
Le partite da non sbagliare

Tutti in trasferta: Genoa, Salernitana e Venezia. In casa: Sassuolo, Verona, Inter. Da queste gare serve fare 10-11 punti, per centrare l'obiettivo. Sarà fondamentale far punti negli scontri diretti, per evitare di essere scavalcati in
classifica. Inoltre vincere 2 delle 3 gare casalinghe. Pensare di poter vincere con chi sta giocandosi lo scudetto, è quasi utopia. Milan e Juventus hanno violato la Unipol Domus. Il Cagliari deve giocare tutte le gare con la massima concentrazione e vigoria fisica. Perdere le gare cruciali, e magari giocare bene solo con l'Inter, sarebbe letale.
Il compito di Mazzarri
Gli scontri diretti valgono doppio, perché consentono di staccare le dirette concorrenti, costringendole a guardare dal basso. Mazzarri ha il compito di tirar fuori il massimo dai suoi ragazzi. Dovrà cercare di non sbagliare formazioni iniziali e cambi in corsa. Nelle partite, spesso questi ultimi si rivelano decisivi nell'economia del risultato. Adesso è giunta l'ora di essere freddi e cinici. Non importa se si gioca bene o male. In questo punto cruciale della stagione, conta solo il risultato che porti a casa. Le possibilità per salvarsi ci sono, ma non bisogna più sbagliare nulla. L'atteggiamento della squadra, sarà l'arma più importante da schierare. Nessuno vuole più vedere le gite fuori porta di Spezia e Udine. Non c'è più tempo da perdere.