DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dopo due risultati utili contro Monza e Milan, il Cagliari perde in casa del Torino. Più del risultato, però, preoccupa la prestazione.
Dopo il convincente successo contro il Monza e il prezioso pareggio ottenuto in casa del Milan, il Cagliari sembrava finalmente aver trovato una certa continuità e solidità.
Tuttavia, la sconfitta di ieri sera contro il Torino ha riportato alla luce i soliti vecchi problemi. Il risultato di per sé potrebbe anche essere accettabile, considerando la qualità della squadra di Vanoli e il fattore campo, ma ciò che lascia interdetti è stata la prestazione, completamente vuota.
La squadra di Nicola è apparsa svogliata, quasi rilassata, come se non avesse più nulla da chiedere al campionato. Una percezione assurda, considerando che il vantaggio sul terzultimo posto occupato dal Verona è di soli due punti, con gli scaligeri che domani affronteranno il Venezia penultimo.
gabriele zappa of cagliari calcio during Cagliari Calcio vs FC Crotone at the Sardegna Arena in cagliari, Italy, October 25 2020 – LM/Luigi Canu
Il Torino ha preso il controllo della partita fin dal primo minuto, dominando fisicamente e tatticamente. Il Cagliari ha concesso troppo, soprattutto in mezzo al campo, dove le scelte di Nicola si sono rivelate controproducenti.
La coppia Gaetano–Piccoli in attacco ha lottato invano, lasciata isolata e incapace di creare pericoli. Mina e Luperto, solitamente tra i più affidabili, hanno sofferto tremendamente la mobilità di Che Adams
, mentre sulle fasce Obert e Zappa sono stati letteralmente travolti da Karamoh e Lazaro. Zortea e Felici, che avrebbero dovuto dare supporto sugli esterni in entrambe le fasi, sono apparsi poco incisivi, con il secondo che è stato tra i peggiori in campo.
Unico a salvarsi Caprile, che con un paio di parate importanti ha evitato che lo scarto potesse diventare ancora più pesante e sconfortante.
Il problema principale non sembra essere solo la mancanza di grinta, ma anche una confusione tattica evidente. Nicola non ha ancora trovato l’assetto giusto per questa squadra, che di settimana in settimana sembra vivere di esperimenti e adattamenti.
Dopo ogni passo avanti, il Cagliari ne compie due indietro, ritrovandosi costantemente a dover ricostruire da capo. L’atteggiamento visto ieri è particolarmente preoccupante: una squadra che dà l’impressione di non avere fame, quando invece la lotta per la salvezza richiede massima concentrazione e sacrificio.
ELIA CAPRILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Cagliari non può permettersi altri blackout. Nicola dovrà trovare rapidamente soluzioni sia sul piano tattico che mentale, perché il rischio è di compromettere una stagione che sembra sempre più complicata.
La prossima partita contro la Lazio sarà già decisiva per capire se questa squadra ha la forza di reagire e ritrovare una direzione chiara, lasciandosi alle spalle serate nere come quella di ieri a Torino.
Aggiornato al 25/01/2025 15:45
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