Il tecnico dei sardi, Davide Nicola, ha parlato ai microfoni in conferenza stampa post Fiorentina-Cagliari, match valido per la 15ª giornata di Serie A Enilive.
Davide Nicola è apparso polemico in conferenza stampa, dopo la sconfitta del suo
Cagliari contro la
Fiorentina di
Raffaele Palladino.
Cagliari, le parole di Nicola
In seguito le parole del tecnico dei sardi:
Pareggio risultato giusto
"Stando ai numeri se il Cagliari avesse preso un punto non c'era nulla da obiettare. Abbiamo doppiato gli xG della Fiorentina, hanno fatto meglio il primo tempo: grande rispetto per chi ha vinto 8 partite consecutive e va a punti da dieci. Volevamo fare una grande partita e per me l'abbiamo fatta, per essere grandi avremmo dovuto fare un punto".
Cosa mancava
"Abbiamo voluto il risultato e l'abbiamo cercato, nel secondo tempo la Fiorentina era calata e si poteva pressare ulteriormente. Però è vero che la Fiorentina non è una squadra sprovveduta e sapevamo che entrare centralmente non era facile. Serviva un cross o un giro di palla in più. Oggi non si è vista la differenza di obiettivi. E ricordiamoci che noi i numeri dobbiamo crearceli, migliorando nella capacità di lettura: spostiamo sempre l'asticella, anche se di poco. E incontrare squadre di grande calibro ti deve dare consapevolezza".
Parole alla squadra
"Quando finisci una partita devi sempre analizzare. Volevo ricordare la sensazione di quanto difficile fosse venire a giocare a Firenze ma di poter dire la nostra. E alla fine c'è stata. Ho visto del rammarico ed è fondamentale. Certo, dobbiamo fare ancora miglioramenti ma l'errore deve diventare processo di apprendimento".
Sull'Atalanta
"Avremo diverse squadre importanti oltre
l'Atalanta: la
Juve in Coppa Italia,
l'Inter... . Ma noi non selezioniamo, il percorso va costruito a prescindere dall'avversario che incontri. Io sono convinto e rammaricato, oggi con più strafottenza potevamo fare un punto. Nella stessa azione del gol si potrebbe pensare che non sia valido il gol, ma a noi sta bene così. In un'altra azione nostra è uscita di poco, con deviazione".
Sul tempo effettivo
"Io personalmente sì. Ma dobbiamo accettare ciò che arriva dal campo, parlandone costruttivamente. Senza additare, sia che vada a favore che contro. Se mi si chiede un'idea sul tiro di
Cataldi vi dico che per me c'era una posizione attiva di fuorigioco, a termini di regolamento. Ma non lo prendo come alibi o come motivo per lamentarmi. Voglio aumentare la convinzione con cui giochiamo, ora c'è l'Atalanta che ci obbligherà a un'altra strategia e a un'altra sfida".
Su Luvumbo
"Saper determinare a gara in corso ma anche dall'inizio vuol dire poterci contare sempre. Oggi c'è stata una valutazione su movimenti specifici della Fiorentina e il loro gioco di catene. Le rotazioni andavano lette per non andare in difficoltà e, come con la Juve, mi serviva chi avesse occhio su quello. E poi non è detto che partendo in un certo modo si facessero due tempi uguali. Oggi abbiamo trovato i giusti equilibri per essere competitivo".
Su Augello
"Se chiedi a me, credo che
Tommaso sia un giocatore sottovalutato. Sia per l'abilità fisica, la potenza aerobica, che per le capacità tecniche: è un giocatore importante per me, di
Serie A, con lui come con altri stiamo andando oltre le dimostrazioni".