L'esterno della Juventus, Andrea Cambiaso, torna a parlare a cinque giorni dalla sfida di Marassi contro la sua ex squadra: il Genoa
Andrea Cambiaso ai tempi del Genoa
Il laterale bianconero, da grande ex, ha vissuto una notte speciale a Marassi sfidando la sua ex squadra: la formazione della sua città.
Intervista a DAZN nel corso di DAZN Talk, il giocatore della Juventusparla così:
"Quando siamo entrati dentro, che è partito l’inno del Genoa, è stata dura trattenermi perché anche lì, sincero volevo cantarlo: è stata una grande emozione.È stata una settimana un po’ tosta. L’ho giocata tante volte prima di scendere in campo, è stata bella, emozionante: ridevo in continuazione, anche quando partivano i cori, era come tornare bambino. Con un’altra maglia è stato un po’ difficile. Mia mamma prima di questa partita non voleva venire perché le ho detto: ‘Guarda, mamma, forse mi fischiano, forse no’. Non sarebbe stato piacevole, ma mia mamma si è fatta coraggio ed è venuta lo stesso allo stadio".
Si sofferma su un aneddoto particolare: gli amici genoani
"Uno dei miei migliori amici che sta in Nord, tifosissimo e con l’abbonamento, ci conosciamo da quando abbiamo 2 anni e mi ha detto: 'Guarda Andrea, ti ho fischiato dall’inizio alla fine".
E sulla permanenza alla Juventus...
"Sono arrivato e il giorno dopo sono andato a Bologna. Allegri mi disse che mi aspettava? Si, il discorso era quello. Erano sicuramente frasi di circostanza, ma ho creduto in quelle parole per dare il meglio a Bologna. Sono andato in tournée e poi la prima settimana l'ho trascorsa alla Continassa non sapendo se sarei andato via. Ho fatto la tournée molto bene, ma non tanto nelle prestazioni quanto nell'atteggiamento, volevo rimanere qui. Sapevo della grandezza di questo Club".
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