Categorie: Serie A

Como, Fabregas: “Siamo in crescita, dobbiamo vincere per essere protagonisti. Europa? Piedi per terra, umiltà e continuare a lavorare così”

Il tecnico del Como Cesc Fabregas parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida interna contro il Cagliari, in programma domani pomeriggio.

Il Como si appresta ad ospitare il Cagliari al Senigaglia nella 10° giornata di Serie A. Alla vigilia della sfida il tecnico dei lariani Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Como, le parole di Fabregas in conferenza

Gara di Napoli.

“Siamo ancora all’inizio, anche se un quarto di stagione è già fatta. La squadra ha avuto abbastanza continuità, la squadra è in crescita, prendiamo meno gol, la squadra crede in quello che facciamo. I ragazzi giovani continuano a farsi vedere. Valuto giorno dopo giorno quello che mi danno i ragazzi. La partita che mi è piaciuta di meno? Contro il Bologna, Ma anche contro il Genoa e la Cremonese, dove abbiamo perso punti. Sì, ci sono momenti in cui si può fare meglio”.  

Continuando così si può arrivare in Europa?

“Tutto può succedere. Nessuno pensava che la Fiorentina fosse ultima in classifica, ma può succedere. Come il Leicester che ha vinto la Premier League. Noi piedi per terra, umiltà assoluta e continuare a lavorare”.

Finalizzazione.

Pubblicità

“Ovvio che questo è uno step in più da aggiungere al nostro modello di gioco. Per questo dico che l’ingiustizia dell’allenatore è che non ha tempo per fare tutto. Noi dobbiamo lavorare per tante cose e vincere, adesso, vedendo la nostra squadra, la vedo molto completa, con tanti cambiamenti. Adesso quello che mi manca è una squadra ogni volta più dominante. Abbiamo dovuto lavorare tanto sull’aggressione. Adesso usiamo molto di più altri giocatori e in maniera diversa, ma ha bisogno di tempo abbiamo un nuovo modo di attaccare. Però ora ti vengono a pressare e sappiamo cosa fare. Con uno step in più saremo ancora più completi e con più possibilità di vincere. Ma si può fare solo col lavoro”.

Infortunati.

“Kempf a disposizione, può giocare. Si era gonfiata un po’ la caviglia, ha recuperato molto bene, ha fatto una risonanza e sta bene. Può giocare con una fasciatura. Goldaniga deve fare un’operazione, l’anno scorso non ha giocato contro l’Inter ma prima è stato un soldato, ha giocato con un tendine sofferente. Ha fatto un trattamento in estate, ha provato ed è tornato, anche se non al 100%. Parlandoci tre giorni fa, a 32 anni se ti rompi il tendine la tua carriera è finita. Così abbiamo deciso tutti insieme di fare l’operazione, non ci sarà per 2 mesi-2 mesi e mezzo.

A Dossena manca una settimana per allenarsi da solo, poi ha bisogno di un mese per tornare con noi. Sergi Roberto torna dopo la sosta.

Avversario.

“Sì, lavora molto bene, con bei giocatori e tanta esperienza. Hanno fatto alcune cose difficili da analizzare, se giocano a 5 o a 4, ma è una squadra dalla struttura e dalle idee molto chiare, ti possono fare male con giocatori veloci o che dalla panchina possono cambiare la partita. Ha fatto una grandissima partita. Ma noi se vogliamo essere là davanti dobbiamo vincere e non perdere. Avere la mentalità per vincere ed essere protagonisti.

Pisacane lo conosco bene, abbiamo una bella amicizia, l’ho chiamato dopo il Verona e lui è sempre tanto aperto per confrontarsi. Abbiamo giocato contro la Feralpisalò, a me sembrava molto forte. Palestra? Una delle grandi sorprese del campionato, è fortissimo, non lo conoscevo”.

Diego Carlos.

Pubblicità

“Lo conosco bene dal Siviglia, era un portento fisicamente. Veloce, contundente, qui in Serie A ci sono tantissimi duelli e per questo non si vede tanto calcio. Lui questo te lo dà, deve migliorare ancora tante cose, come nel difendere alto. Però ti dà esperienza, giocare queste partite per qualcuno è speciale e per lui è solo una gara in più. Speriamo continui così, è un ragazzo d’oro, aiuta ed è entrato molto bene”. 

Nazionali.

“Perrone ha avuto qualche problemino pre-Napoli, ma è convocato con l’Argentina. E Diao torna con il Senegal…
“Domanda difficile, ma oggi non voglio parlare di questo, di nessun giocatore e non vogli entrare nel tema. Se ho parlato con i CT? Sì, ma alla fine anche i giocatori devono prendersi responsabilità”.

 

Condividi
Pubblicato da
Pietro Mauti
Tag: Como

Gli ultimi aggiunti

Inter, Ivan Provedel vede l’esordio: la sosta gli apre spazio

Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l'ex Lazio resterà ad…

10 minuti fa

Milan, Furlani esce anche dal CdA: l’addio è ora formale

Il Milan aggiorna la composizione del proprio Consiglio di Amministrazione: Giorgio Furlani non ne fa…

1 ora fa

Roma, Guerreiro torna nel mirino: occasione a zero, ma senza fretta

Il portoghese è libero da contratto dopo tre anni al Bayern Monaco: piace anche all'Olympiacos,…

2 ore fa

Inter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi

Il Tottenham valutava l'argentino 45-50 milioni. I nerazzurri hanno poi investito su Curtis Jones, mentre…

21 ore fa

Calciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio

La Roma guarda già al mercato di gennaio: la dirigenza non intende forzare un colpo…

22 ore fa

Juventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro

La Juventus rinuncia a monetizzare subito Vasilije Adžić: niente cessione definitiva per oltre 15-16 milioni…

1 giorno fa