CESC FABREGAS ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tecnico del Como Cesc Fabregas commenta nella conferenza stampa post-partita la vittoria ottenuta contro l’Udinese grazie al rigore di Da Cunha.
Il Como esce vittoriosa dalla prima gara del 2026. La formazione lariana batte al Senigaglia l’Udinese per 1-0, grazie al rigore trasformato da Lucas Da Cunha nel 1° tempo. Al termine della gara Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la vittoria. Di seguito le sue parole.
Vittoria.
“Bello imparare quando si vince, ma anche dove possiamo migliorare. Vedo una crescita in questa squadra, si gioca bene ma alle volte si diventa superficiali. La squadra gode nel difendere, non solonel pressare alti. A Roma abbiamo detto tanto, che era una sconfitta di duelli, oggi però abbiamo fatto meglio. Con il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo fatto fatica, però alla lunga si vedono i miglioramenti”.
Rigore segnato.
“Alla fine si vede che fanno vincere punti i rigori. Si vince con un rigorino e fa piacere, questi sono punti e sono contento”.
Cambi.
“I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione da parte nostra? Arriverà. Quando deve arrivare. Contro il Cagliari abbiamo avuto 75% di possesso ma che non arriva al gol, anche a Milano abbiamo p perso, ma ora vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva alla conclusione. Però non si può comparare la squadra che ha giocato contro il Cagliari con quella vista oggi. La squadra vince anche le partite sporche”.
“Difficilissimo ad oggi. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, però non vedo nessuno andar via ora per questione numerica. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare. La difesa cresciuta? C’è lavoro, la squadra compete molto bene, i ragazzi giovani continuano a crescere e migliorare. Nico Paz non è lo stesso dell’altro giorno, Da Cunha cresce immensamente in tutte le partite. Io capisco le dinamiche della crescita dei giocatori giovani. Oggi partita spettacolare dei due centrali”.
Jesus Rodriguez.
Difficile dire qualcosa, ho visto una partita enorme da parte di tutti. Jesus è speciale, capisco perché ci fossero squadre di Premier League e grandi allenatori che lo cercavano. Ma ho convinto il procuratore a portarlo qua. Dà quello spunto, quella velocità… anche se davanti ha Maldini o Roberto Carlos non gliene frega niente. Poi deve migliorare nel concludere l’azione”.
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