Como-Juventus, una partita che non ha ancora esaurito le discussioni. Il mancato rigore per tocco di Gatti continua a far discutere: si cerca uniformità.
Il tocco di mano di Federico Gatti su Tasos Douvikas, avvenuto poco prima del rigore decisivo trasformato da Randal Kolo Muani in Como-Juventus 1-2, ha scatenato accese discussioni. Tra le voci più critiche spicca quella dell’allenatore del Como, Cesc Fabregas, che non ha usato mezzi termini: “Non c'è alcuna interpretazione, era un rigore nettissimo”.
CESC FABREGAS ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, questa sera, nel programma Open Var di DAZN, i vertici dell'AIA analizzeranno gli audio tra l'arbitro di campo e la sala VAR per spiegare perché Abisso e Guida abbiano ritenuto il movimento di Gatti conforme all’azione e non punibile.
Tuttavia, Fabregas pone l’accento su un’altra questione, condivisa anche dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi: la necessità di uniformità nelle decisioni arbitrali. Senza una linea chiara e coerente tra un episodio e l’altro, le polemiche rischiano di ripetersi ogni weekend, alimentando dubbi e contestazioni.
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