Domenico Marocchino ha trascorsi sia con la Cremonese sia con il Bologna. E ai grigiorossi cerca di indicare la strada maestra per giocarsi la salvezza.
Domenico Marocchino
Con una disputò 34 gare segnando due reti, con l’altro 70 segnandone 14. Ex calciatore sia della Cremonese sia del Bologna oltrechè, tra le altre, di Atalanta e Juventus e commentatore televisivo, Domenico Marocchino analizza la sfida che vedrà opposti grigiorossi e rossoblù.
“Dopo ventisei anni – dice con riferimento alla Cremonese alla Provincia di Cremona e con parole riprese da Calcio Cremonese – il ritorno in serie A non è stato semplice. Occorre capire tante cose. Questa è un’esperienza che servirà, la proprietà ha le idee chiare “.
Insomma, se pure la massima serie sfuggisse di mano, all’ombra del Torrazzo le idee sul futuro sembrano già certe. E racchiuse in tre parole: ripartire senza drammi.
“Quest’anno – dice Marocchino con riferimento alla squadra di Ballardini – sarebbe servito un giocatore saponetta, quel funambolo capace di saltare un paio di uomini, uno con estro per intenderci. Con l’arrivo di Ballardini la Cremonese è cambiata, la prima Cremo della stagione era innocente e troppo vulnerabile”.
Quanto al Bologna, Marocchino afferma che “gioca un ottimo calcio ed è libero da obiettivi. Non sarà per niente facile, certe gare si vincono percependo anche cose che non si vedono”.
Aggiornato al 19/05/2023 16:05
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