Vlad Chiriches, ci crede ancora, non vuole lasciare nulla al caso e sprona tutta la Cremonese, trovare una vittoria il prima possibile è fondamentale per i grigiorossi.
Cremonese, la crisi continua
Otto punti in ventidue gare. E, restringendo il campo, uno nelle ultime quattro con tre passi falsi di fila con Inter, Lecce e Napoli. D'accordo, in mezzo vi è stato il passaggio in semifinale di Coppa Italia frantumando i sogni della Roma ma il campionato, per la Cremonese, continua a disegnare un quadro noir.
Cremonese, non bisogna mollare
Foto dal profilo Instagram della Cremonese
Ma Vlad Chiriches, capitano dei grigiorossi, non ha proprio voglia di pensare al peggio. E rilancia un refrain preciso: qui non si molla di un centimetro. E al sito "Cuore grigiorosso" ha espresso il concetto senza possibilità di fraintendimento: "diamo tanto fastidio alle squadre ma non accumuliamo niente a livello di punti e questo non va bene - esordisce - nei gol subiti (dal Napoli ndr) è venuta fuori la loro qualità , ci hanno messo in difficoltà e hanno segnato la gara".
Cremonese, prima vittoria cercasi
Ma, ora che si è lasciato alle spalle l'infortunio da cui era perseguitato, Chiriches vuole darci tutto in corpo e anima per cercare di raddrizzare la barca. Il capitano, infatti, dimostra il suo carisma quando le acque sono tempestose e questo è esattamente il caso della Cremonese: "nelle prossime gare- dice intonando il coro di fiducia - dobbiamo rialzare la testa, andare con fiducia e vincere la prima partita che ci può dare la spinta per continuare il nostro campionato".
Credere alla salvezza
Chiedergli se creda ancora alla salvezza è domanda ultraretorica: "certo, se non c'è un obiettivo sei morto - afferma - noi rimaniamo in piedi con la testa alta , dobbiamo vincere una partita il prima possibile". A bussare alla porta è ora la sfida con il Torino di lunedì 20 febbraio alle 20.45 in terra piemontese.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.