Serie A
Di tacco o di testa: nel primo di De Rossi c’è sempre un Mancini
Nella lunghissima storia d’amore tra Daniele De Rossi e la Roma c’è un filo che lega il primo derby da giocatore con quello da allenatore.
“Ho solo un unico rimpianto, quello di poter donare alla Roma una sola carriera”, così diceva Daniele De Rossi quando ancora difendeva in campo i colori giallorossi della sua amata squadra. Nessuno, però, si sarebbe immaginato che diversi anni dopo il centrocampista di Ostia si sarebbe trovato a difesa della Lupa in altre vesti: quelli da allenatore. Da quando l’ex giocatore si è insediato sulla panchina giallorossa i pensieri e le attenzioni erano finite verso la sua prima stracittadina da allenatore.
Sabato De Rossi ha affrontato il suo primo derby da tecnico: una partita molto speciale, che sicuramente gli ha riportato alla mente le grandi battaglie vissute da giocatore. Infatti, proprio il tecnico giallorosso, nei giorni scorsi in conferenza stampa, aveva risposto ad una domanda sul passato ricordando la sua prima stracittadina.
“Ripenso al primo derby, subentrando nel derby con il gol di tacco di Mancini”.

Quanto avrà ripensato a queste parole al termine della gara di sabato. Ancora una volta un Mancini sulla strada del suo destino. Perchè come fu nel lontano 9 novembre 2003, anche sabato in rete ci è andato un Mancini.
Quasi vent’anni fa toccò ad Amantino, con il “tacco di Dio”, far esultare il popolo giallorosso, sbloccando la stracittadina, poi chiusa dalla rete di Emerson all’86’. Sabato invece, è servito solo il numero 23: Gianluca, con un’incornata di testa a sovrastare l’ex di turno Romagnoli, fa gioire l’Olimpico giallorosso.
La storia che lega così intensamente Daniele De Rossi alla Roma passa ovviamente per il derby e passa, a quanto pare, anche per Mancini.
E chissà se questo goal di Gianluca Mancini non possa dartene più di una di carriera con la Roma Daniè…
Serie A
Napoli, emergenza infinita: Conte perde Rrahmani e Politano
Napoli – Nuovi infortuni contro il Sassuolo e allerta massima in vista di Copenhagen e Juventus.
La vittoria contro il Sassuolo non porta solo buone notizie in casa Napoli. Antonio Conte, per la seconda partita consecutiva costretto a seguire i suoi dalla tribuna, ha infatti perso altri due pilastri della rosa: Amir Rrahmani e Matteo Politano. La maledizione degli infortuni continua e ora lo stato d’allerta è totale in vista dei prossimi, decisivi impegni.
Prima il centrale kosovaro, poi l’esterno offensivo: entrambi hanno accusato un problema muscolare alla coscia che li ha costretti ad abbandonare il campo. Dal club filtra cauto ottimismo, si parla di semplici risentimenti, ma le reali condizioni verranno valutate solo nei prossimi giorni. Come ha spiegato il vice Stellini, “oggi non abbiamo cose precise da dire”.

CRISTIAN STELLINI IL VICE DI ANTONIO CONTE GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, le preoccupazioni di Conte
Le preoccupazioni di Conte sono legate soprattutto al calendario: martedì la trasferta di Champions League a Copenhagen, domenica il big match dell’Allianz Stadium contro la Juventus. Due appuntamenti cruciali da affrontare con una rosa falcidiata.
In caso di stop prolungato di Rrahmani, la scelta in difesa sarebbe obbligata: spazio ad Alessandro Buongiorno accanto a Beukema e Juan Jesus, con Di Lorenzo confermato esterno. Più aperto il ballottaggio sulla corsia offensiva destra: il giovane Antonio Vergara è in vantaggio dopo la buona prova col Sassuolo, mentre Noa Lang resta l’alternativa.
Il quadro è aggravato dall’assenza di David Neres, ancora alle prese con un fastidio fisico, e dalle condizioni da valutare di Elmas, fermato da uno stato influenzale. Nessun recupero imminente, invece, per Lukaku, Anguissa, Gilmour, Meret e De Bruyne.
Modulo confermato, dunque, ma uomini contati. Se anche Rrahmani e Politano dovessero dare forfait, il Napoli di Conte si presenterebbe così:
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (Lang), Elmas (Lang); Hojlund.
Serie A
Roma: Gasp lancia Malen con il Torino e punge Zirkzee
Contro i granata Malen esordirà dal primo minuto al centro dell’attacco della Roma di Gasperini, che ieri lo ha esaltato in conferenza stampa.
Pronti, via! A tre giorni dal suo arrivo ufficiale in maglia giallorossa Donyell Malen avrà subito l’occasione di partire dal primo minuto con la Roma. Oggi contro il Torino Gasperini si affiderà a lui nel ruolo di centravanti nel tridente giallorosso.

L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Subito Malen: contro il Torino già titolare
Ieri in conferenza stampa il tecnico della Roma ha esaltato l’attaccante ex Aston Villa, lodandone le capacità e ringraziando i Friedkin per il suo arrivo, dicendosi convinto che piacerà molto.
L’assenza di Ferguson e quella prolungata di Dovbyk, che ne avrà per altri due mesi, costringono Gasperini a lanciare Malen subito titolare nella gara di oggi contro i granata: alle sue spalle ci saranno Dybala e Soulè. Un arrivo importante che ridà ossigeno ad un reparto offensivo che è stato e continua ad essere in totale emergenza. Nella trasferta contro i granata mancheranno Bailey e Baldanzi (al centro di voci di calciomercato) assieme ad El Shaarawy, che è alle prese con un’infiammazione al tendine d’Achille.
Per Malen arriva subito l’occasione di prendere in mano le redini dell’attacco giallorosso e provare ad essere decisivo: questo è quello che si aspetta Gasp, che nella conferenza stampa di ieri ha provocato anche i giornalisti presenti dicendo che è lui l’attaccante titolare della nazionale olandese e non Zirkzee: una stilettata ai cronisti e allo stesso ex Bologna.
Serie A
Parma-Genoa, le formazioni ufficiali
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Parma-Genoa, sono state diramate le formazioni ufficiali che scenderanno in campo al Tardini alle 12:30.
Ad aprire questa domenica della 21° giornata di Serie A è lo scontro salvezza tra Parma e Genoa. I ducali, reduci dal preziosissimo pareggio in casa del Napoli, puntano la vittoria in casa per allungare sulla zona salvezza e proprio sul Grifone, attualmente a -3.
La squadra di De Rossi, però, ha ritrovato nuovo slancio grazie al successo contro il Cagliari della scorsa settimana. In Emilia i rossoblù vogliono i tre punti per agganciare la squadra di Cuesta, ma soprattutto per tenere a distanza la zona calda.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma-Genoa, le formazioni ufficiali
Parma (4-3-3): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Estévez; Oristanio, Pellegrino, Ondrejka
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli; Østigård, Vásquez; Sabelli, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martín; Vitinha, Colombo

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