Inter, è il capitano Lautaro Martinez a parlare nel post partita di Bologna. L'analisi della sconfitta del Dall'Ara è impietosa.
L'Inter non si nasconde. La sconfitta in casa del Bologna firmata Orsolini sancisce la settima sconfitta in campionato per i nerazzurri. Pur con 47 punti in cascina, lunedì il secondo posto potrebbe non essere più tale.
Con una vittoria di Roma e Milan, infatti, gli uomini di Inzaghi piomberebbero al quarto posto. A prescindere dalla situazione attuale, però, il match di oggi ha fatto capire come la corsa a un posto Champions sarà più dura del previsto.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Bologna-Inter 1-0, Thiago Motta manda all’inferno il biscione: le pagelleLa vittoria sull'Udinese è stata solo un fuoco di paglia, controbilanciato dal crollo al cospetto degli uomini di Thiago Motta. A metterci la faccia, nel post partita, è stato il capitano, Lautaro Martinez.
Il neo proprietario della fascia, ai microfoni di Sky Sport, non si nasconde e guarda in faccia la realtà. "Parlare a caldo può essere sbagliato, ma ora dico che così non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo cambiare subito e avere continuità: ottima partita in Champions, poi arriviamo qui belli carichi e facciamo questa prestazione, non va bene. Dobbiamo pedalare e alzare il livello, così non si va da nessuna parte".
Delle parole che sono macigni per l'Inter, che davanti ai microfoni ha visto un capitano prendersi le responsabilità di squadra. La strada è segnata per i nerazzurri, che per arrivare tra i primi quattro dovrà necessariamente invertire la rotta.
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Lo Stoccarda lo ha acquistato per 9,5 milioni nel 2025, oggi Finn Jeltsch è nel radar dell'Inter e delle big europee. La crescita del classe 2006 e il contratto fino al 2030 hanno già spinto il dossier verso cifre da 40-50 milioni.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.