Serie A
Donadoni: “La partita di domani sarà delicatissima, ecco servirà al Milan per battere il Feyenoord”
L’ex calciatore Roberto Donadoni ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport sul match europeo del Milan.
L’ex calciatore del Milan Roberto Donadoni ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport sul match di Champions League contro il Feyenoord valido per il paly-off di ritorno
Le dichiarazioni di Donadoni

ESULTANZA MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di seguito le dichiarazioni dell’ex calciatore del Milan Roberto Donadoni ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport:
COME ARRIVA IL MILAN ALLA PARTITA
“Non al massimo, se guardiamo il risultato della gara contro il Verona.
Ha vinto in casa con un risultato risicato contro una formazione in lotta per retrocedere, con la quale la differenza a livello tecnico è grande. Ciò premesso, dopo la sconfitta di Rotterdam erano necessari i tre punti per dare un segnale”.
SERVIRA’ UN MILAN DIVERSO
“La partita di domani è di una delicatezza assoluta, un crocevia per la stagione. Mi auguro che il Milan riesca a superare questo scoglio”.
CHE PARTITA SI ASPETTA
“Le squadre olandesi non sono facili da affrontare perché fuori casa hanno un certo tipo di atteggiamento e di mentalità. Mi aspetto che il Feyenoord non venga a San Siro per rinunciare a giocare, ma che provi a segnare.
Anche loro come il Milan sono passati da un avvicendamento in panchina che ha dato una scossa. Poter contare su due risultati su tre sarà un vantaggio”.
É FIDUCIOSO
“Lo sono, a patto che ci sia un cambio di marcia, altrimenti tra qualche giorno ci troveremo a fare gli stessi ragionamenti di inizio stagione”.
ERRORI DA NON RIPETERE
“In generale dico che a Rotterdam mi aspettavo che il Milan potesse fare molto meglio. Per questo mi auguro che la prestazione sia molto diversa”.
COSA SARA’ INDISPENSABILE
“Quello che chiede sempre Conceiçao, ovvero determinazione e convinzione. In una gara da dentro o fuori, devi avere fame agonistica e voglia di imporre il tuo gioco attraverso un atteggiamento e uno spirito diverso rispetto all’andata”.
CHI SARA’ DECISIVO PER I ROSSONERI
“Sarebbe un errore sperare in uno soltanto. Se una squadra vuole avere uno stile, non può prescindere da un certo tipo di atteggiamento che deve essere collettivo”.
L’ATTEGGIAMENTO É MANCATO
“Grazie al mercato la rosa è migliore rispetto a un mese fa, ma ancora mi sembra che la squadra non abbia la coscienza e la consapevolezza che permettono di ottenere certi risultati con continuità.
L’attuale percorso altalenante lascia perplessi ed è frutto di un’impronta di gioco che faccio fatica a identificare. Ci sono formazioni come il Como e la Lazio che hanno uno stile chiaro, i rossoneri no”.
CAMBIO ALLENATORE
“Quando si cambia tecnico significa che le cose non vanno bene e i demeriti vanno distribuiti a 360 gradi, non solo tra la squadra e i giocatori, ma anche con la società.
Conceiçao è arrivato da un mese e mezzo e ci si aspetta che un’impronta di gioco si inizi a vedere, anche se gli innesti di mercato qualcosa lo hanno costretto a rivedere”.
GIMENEZ
È un centravanti che mi ha trasmesso buone sensazioni perché è dotato tecnicamente e ha fiuto del gol. Si tratta di un inserimento importante, un nove che ha avuto una partenza promettente: i due gol in Serie A sono un bel biglietto da visita».
JOAO FELIX
“A me i giocatori come lui piacciono perché ha qualità, è svelto, rapido di testa e bravo nel creare superiorità numerica. Bisogna trovare il giusto contesto per inserirlo, ma le prime prestazioni sono incoraggianti”.
WALKER
“Era quello che serviva per dare qualche certezza in più là dietro, sulla destra. Non è giovane come Bondo e Sottil, che possono essere preziosi per le rotazioni in campionato, ma l’ex City ha lo spirito e l’atteggiamento giusti, quelli del leader”.
LEAO DEVE ESSERE PIU’ CONVINTO
“Questo discorso su Leao lo abbiamo fatto talmente tante volte… Deve essere lui a capire ciò che deve fare senza il pallone e a metterlo in pratica”.
Serie A
Inter, Kolarov: “Lautaro é un grandissimo giocatore”
L’Inter torna al primo posto in classifica dopo la vittoria contro il Bologna per 3-1. Come la settimana scorsa, effettuato il sorpasso su Milan e Napoli.
Come domenica scorsa, i nerazzurri rispondono alle rispettive vittorie del Milan e del Napoli, e si riportano al primo posto in classifica. Dopo la vittoria contro l’Atalanta a Bergamo, l’Inter vince 3-1 in casa contro il Bologna in una partita senza storia grazie alle reti di Zielinski (39′), Lautaro Martinez (49′) e Thuram (74′).
In attesa dello scontro diretto in casa contro il Napoli, la squadra di Chivu dovrà prima affrontare il Parma al Tardini, che tra l’altro é un ritorno al passato per il tecnico rumeno che ha allenato la squadra emiliana nella passata stagione.
Inter, le parole di Kolarov

ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In fase difensiva vi siete messi con il 4-4-2, come mai?
“L’abbiamo preparata così come a Riad, non è una difesa fissa. Sono le scalate provate in allenamento”.
Questa é stata la migliore Inter nella vostra gestione?
“Abbiamo fatto una grande partita, rivendendola avrò un’immagine chiara. La squadra nell’ultimo periodo ha fatto quasi sempre un gran calcio. La squadra anche a Riad ha fatto bene anche se poi abbiamo perso ai rigori. Vanno fatti i complimenti ai ragazzi, partita di altissimo livello”.
Che voto metterebbe a Lautaro se facesse il giornalista?
“Purtroppo o per fortuna non faccio il vostro lavoro. Lautaro è un grandissimo giocatore e un grande esempio per tutti i noi, a partire dall’allenamento”.
In cosa può migliorare l’Inter?
“C’è sempre da migliorare sotto ogni punto di vista. Il gol subito non mi è piaciuto. Cerchiamo di perfezionare sempre qualcosa in più. I ragazzi ci danno grande disponibilità in allenamento e bisogna mantenere questo livello”.
Avete calmato i ragazzi dopo le ammonizioni?
“Possiamo migliorare in questo, ovvero non sprecare le energie in cose che non possiamo cambiare. La squadra poi è uscita fuori in maniera forte”.
Serie A
Bologna, Italiano: “Bisogna darsi una mossa, abbiamo i mezzi”
Continua il periodo difficile per il Bologna che non vince in campionato da quattro partite. E le prossime partite sono contro Atalanta e Como.
Con la sconfitta di oggi per 3-1 contro l’Inter a San Siro, i rossoblù sono a quattro partite in campionato senza vittorie. Nonostante le tante parate di Ravaglia, la squadra di Chivu ha trovato il gol tre volte con Zielinski (39′), Lautaro Martinez (49′) e Thuram (74′). Inutile il gol negli ultimi minuti di Castro (83′).
Attualmente la squadra di Italiano si trova al settimo posto, a -7 dal quarto posto occupato dalla Juventus. E le prossime due partite sono tutt’altro che facili: Bologna-Atalanta e Como-Bologna.
Bologna, le parole di Italiano

Bologna anomalo questa sera? C’è un’involuzione?
“Oggi abbiamo fatto poco per meriti dell’Inter e demeriti nostri. Noi abbiamo fatto poco per quello che siamo abituati. Non siamo riusciti a giocare e non abbiamo creato. Usciti da Vigo ci siamo sentiti soddisfatti raggiungendo qualità di gioco e grande atteggiamento. Non credo che sia tutto smarrito. Tantissimi meriti dell’Inter ma dobbiamo darci una mossa. Sono convinto che ripartiremo perché abbiamo qualità e mezzi”.
Come valuta la connessione tra Odgaard e Rowe?
“Sotto l’aspetto tecnico ci hanno sovrastato. Thuram e Lautaro le hanno stoppate tutte, hanno fatto una prestazione superlativa. Tutti, io in primis, dobbiamo fare meglio. Mercoledì avremo un altro piglio. Non possiamo abbatterci e con l’Atalanta dobbiamo farci trovare pronti”.
Che alternative può avere la squadra?
“Ci si può aiutare con la tattica e le reazioni a livello individuale. Durante la partita cambiamo in maniera dinamica e non credo che venti giorni possano azzerare il lavoro. Rientreranno giocatori importanti. In venti giorni non può essere sparito il Bologna”.
Come mai hai sostituito Lucumi?
“Viene da un problemino al tendine d’Achille. Non l’ho visto brillantissimo e ho preferito toglierlo perché giochiamo ogni due giorni”.
La squadra può essersi sentita appagata? Fabbian è determinante?
“Su Fabbian giocando ogni tre giorni o gioca lui o gioca Odgaard. Non è una bocciatura, lui è in grande crescita. Non credo sia una questione di testa, oggi non è una questione di aver sopravvalutato la nostra dimensione”.
In cosa può migliorare anche lei?
“Tutti possono migliorare su ogni aspetto a partire dall’allenatore. Torneremo competitivi”.
Serie A
Inter-Bologna 3-1: i nerazzurri tornano in vetta
Finisce 3-1 Inter-Bologna la partita che chiude la 18a giornata di Serie A. I nerazzurri tornano primi grazie alle reti di Zielinski, Lautaro Martinez e Thuram.
Il Milan e il Napoli chiamano, l’Inter risponde. Come domenica scorsa, la squadra di Chivu effettua il doppio sorpasso sulle sue rivali per lo Scudetto. Battuto 3-1 il Bologna grazie alle reti di Zielinski nel primo tempo, e di Lautaro Martinez e Thuram nel secondo. Inutile il gol di Castro per gli ospiti.
Una partita senza storia in cui solo le parate del portiere dei rossoblù, Ravaglia, hanno evitato un risultato più ampio. Periodo difficile per il Bologna che non vince dal 22 novembre 2025 (Udinese-Bologna 0-3). Attualmente gli uomini di Italiano sono settimi, a -7 dal quarto posto.
Inter-Bologna: il commento del match

Non fa cambi Chivu che schiera gli stessi titolari della vittoria contro l’Atalanta di domenica scorsa. In panchina ci sono anche i giovani Cocchi, Cinquegrano e Lavelli. Italiano, invece, cambia diversi titolari rispetto alla partita contro il Sassuolo: fuori Zortea, Vitik, Miranda, Pobega, Orsolini, Fabbian e Dallinga. Al loro posto giocano Lykogiannis, Heggem, Holm, Ferguson, Odgaard, Cambiaghi e Castro.
Non passano nemmeno 10 minuti e l’Inter ha subito due occasioni da gol con Lautaro Martinez e Thuram: Ravaglia nega il gol a entrambi. Passano i minuti e le palle gol continuano ad arrivare per i padroni di casa, ma Ravaglia é una saracinesca. Nega il gol anche a Calhanoglu e Bastoni.
Dopo un occasione da gol per il Bologna (tiro di Odgaard che esce di poco), i nerazzurri riescono a passare in vantaggio a sei minuti dall’intervallo. Lautaro Martinez riceve palla da Thuram di tacco, e serve Zielinski, che batte Ravaglia con il mancino.
Prima dell’intervallo, Lautaro Martinez ha due volte la chance di segnare il secondo gol: ci riuscirà nel secondo tempo. Calcio d’angolo battuto da Calhanoglu, e il capitano dell’Inter anticipa tutti con uno stacco aereo, 2-0 (49′). Prima del gol, Ravaglia aveva compiuto un’altra parata, questa volta su Dimarco. L’Inter, però, non si accontenta e vuole aumentare il vantaggio, ma la traversa nega la doppietta a Lautaro Martinez.
Nonostante qualche tiro da fuori area del Bologna, é l’Inter che fa la partita. Infatti, Ravaglia é costretto a compiere un’altra parata su Lautaro Martinez, poi Heggem spazza il via il pallone prima che superi la linea di porta. Poco prima del settantesimo, entrambi le squadre fanno un doppio cambio. Per l’Inter entrano Mkhitaryan e Sucic per Barella e Calhanoglu. Per il Bologna entrano Orsolini e Zortea per Cambiaghi e Holm. Poco dopo l’intervallo Italiano aveva fatto entrare anche Pobega e Vitik per Moro e Lucumi.
A 16 minuti dal novantesimo arriva il terzo gol dei padroni di casa con Thuram che, come Lautaro Martinez, segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo: corner battuto da Dimarco, e l’attaccante francese segna di spalla. Dopo il gol, Chivu fa entrare Pio Esposito e Carlos Augusto per Lautaro Martinez (standing ovation per lui) e Bastoni: poco dopo entra anche il giovane Lavelli (esordio in Serie A) al posto di Thuram, mentre Italiano fa entrare Freuler al posto di Odgaard.
A 6 minuti dal novantesimo il Bologna riesce a segnare il gol della bandiera con Castro sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lykogiannis. Il gol, però, non evita la sconfitta per la squadra di Italiano che si arrende ad un Inter superiore dal primo all’ultimo minuto. La squadra di Chivu è prima in classifica, a due giornate dallo scontro diretto con il Napoli.
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