Empoli-Bologna è l'anticipo del Friday Night di Serie A, che apre il 29esimo turno del campionato italiano fungendo da antipasto.
L'
Empoli di
Davide Nicola ha leggermente rallentato la propria corsa verso la salvezza. Dall'arrivo del tecnico piemontese, infatti,
gli empolesi erano una delle squadre più in forma della Serie A.
3 vittorie e 3 pareggi (di cui due contro
Juventus e
Fiorentina) nelle prime sei partite, poi il rallentamento a cui hanno fatto seguito due sconfitte in altrettanti match. E se il k.o. (comunque di misura) in casa del
Milan era prevedibile,
pesante è stata la sconfitta interna nello scontro diretto contro il Cagliari.
I toscani al momento mantengono una lunghezza di distanza dal terzultimo posto, attualmente occupato dal
Frosinone, e l'ex-allenatore di
Salernitana e
Genoa (fra le altre) è chiamato a un altro miracolo tattico dei suoi per portare via dei punti al lanciatissimo
Bologna di
Thiago Motta.
Nonostante la sconfitta interna contro dell'
Inter dell'ultima giornata di campionato, i felsinei rimangono saldamente al quarto posto in classifica ma devono guardarsi le spalle dal ritorno di
Roma e
Atalanta:
poste rispettivamente tre e quattro punti indietro rispetto alla compagine emiliana.
Queste sono le partite in cui, il genere, la sagacia tattica di Nicola tocca il suo picco massimo. Quello in cui il tecnico italiano sveste gli improvvisati panni del giochista, che gli sono costati un amaro esonero dalla stessa Salernitana che aveva miracolosamente salvato,
e torna a indossare l'abito che meglio gli calza indosso.
Ossia
quelli del convinto risultatista. L'Empoli, nelle otto partite in cui è stato guidato da Nicola,
ha fatto registrare un possesso palla medio di poco superiore al 44%. Soltanto in due occasioni su otto il dato del possesso palla dei toscani è risultato superiore rispetto a quello dei propri avversari, ovvero contro la
Juventus (in una partita che i bianconeri hanno giocato con l'uomo in meno per oltre settanta minuti) e contro il Cagliari. Il risultato (impietoso) di questa improvvisata proposta di gioco
è stato un punto in due partite.
Nelle sei partite in cui l'Empoli ha tenuto il pallone meno dei propri avversari, i toscani hanno totalizzato 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta)
con una media di quasi 2 punti (1,83) per partita. E la partita di questa sera presenta le stigmate del delitto perfetto, ricordando il capolavoro interno contro il
Monza (vinto tre a zero con il 28% di possesso palla)
che ha aperto il ciclo verde di Nicola nel giorno del suo debutto.
Il Bologna, per quelle che sono le sue caratteristiche e per l'impronta di gioco data dal suo allenatore,
ha la naturale tendenza a volersi appropriare della sfera.
I rossoblu sono infatti la seconda squadra della Serie A per possesso palla medio: 57,2%, dietro soltanto al
Napoli che ha una media del 61,5%. Nell'attesa di capire se il muro che Nicola dovrà erigere a difesa delle proprie speranze di permanenza in Serie A reggerà alla qualità del Bologna, possiamo definire, senza timore di smentita,
Empoli-Bologna come una sfida antitetica.
Non solo per lo stile di gioco e per la qualità che le due squadre possono offrire in cambio, ma anche per le due differenti ambizioni di classifica. Da una parte la lotta per la salvezza, dall'altro quella per l'Europa che conta.
A inizio anno difficilmente il Bologna avrebbe anche solo sperato di ritrovarsi quarto in classifica da solo alle idi di Marzo, e difficilmente l'Empoli avrebbe immaginato di assaporare una salvezza tranquilla a questo punto del campionato dopo un avvio del genere. Speranza o mera illusione:
solo il campo emetterà un verdetto.
Empoli-Bologna: ecco le scelte ufficiali dei due tecnici
Di seguito, le formazioni ufficiali di
Empoli-Bologna.
EMPOLI (3-4-2-1): Caprile; Bereszynski, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Maleh, Marin, Pezzella; Zurkowski, Cambiaghi; Niang.
Allenatore: Davide Nicola.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Beukema, Lucumi, Calafiori, Kristiansen; Urbański, Freuler; Saelemaekers, Ferguson, Ndoye; Odgaard.
Allenatore: Thiago Motta.
