L'Empoli di D'Aversa sta attraversando il peggio momento della stagione e la situazione di classifica è molto preoccupante. Con l'Udinese diventa decisiva.
Gli azzurri sono chiamati a una sfida molto importante per il futuro e in chiave salvezza. Runjaic ha dimostrato un'ottima conoscenza della Serie A e vuole i 3 punti.
Empoli, a caccia di punti vitali
Il mercato di gennaio ha portato una ventata di aria fresca ma i risultati non sono ancora arrivati. Contro l'Udinese sarà l'opportunità per cambiare rotta e iniziare a vedere concretamente la salvezza.
Giocare contro i friulani non è mai semplice, lo dimostrano i 30 punti raccolti in 24 giornate, sia dal punto di vista tecnico che tattico. Lucca è un bomber affermato e seguito dalle big mentre in difesa tra Bjiol e Giannetti si potrebbe parlare quasi di fortezza impenetrabile.
ESULTANZA EMPOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per questo motivo il tandem offensivo probabilmente composto da Kouamé e soprattutto Esposito dovrà fare gli straordinari per portare a casa punti importanti in chiave salvezza. I tanti infortuni che stanno martoriando la rosa sicuramente non aiutano e la coperta inizia a diventare piuttosto corta in quasi tutti i reparti.
Gli stop di Fazzini, Anjorin e Haas obbligano le scelte a centrocampo ma anche quelli di Solbakken e Pellegri in attacco non lasciano spazio ad alternative. Servirà dunque un match attento e di intensità per provare il colpo grosso.
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Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.