Settimana scorsa è andato in scena un incontro fra il direttore sportivo della Juventus Cristiano Giuntoli e l'amministratore di Exor, John Elkann.
Juventus, la ricostruzione del bilaterale
Stando a quanto appreso dalla nostra redazione, settimana scorsa sarebbe andato in scena un incontro fra il direttore sportivo bianconero
Cristiano Giuntoli e l'amministratore del Gruppo Exor
John Elkann.
Un summit propedeutico a preparare la prossima stagione, dato che quella attuale (se si eccettua la finale di
Coppa Italia da disputare a Roma contro l'
Atalanta) sta volgendo al termine senza sussulti.
La
Juventus è alla ricerca dell'agognato connubio virtuoso fra sostenibilità economica (diktat della nuova proprietà) e risultati sportivi,
con Giuntoli che avrebbe confermato ad Elkann la propria volontà di passare tramite Thiago Motta per costruire una squadra nuova, giovane e competitiva.
Giuntoli, che fai con Allegri?
Il sogno della dirigenza bianconera rimane
Zidane, ma
l'arrivo del francese a Torino è virtualmente impossibile.
L'ex-Real Madrid è molto vicino al Bayern Monaco e non si sposerebbe con la progettualità che il nuovo board juventino ha in mente, il quale per tornare in sella chiede espressamente un
instant team.
Più defilato
Antonio Conte, nome caldeggiato dalla corrente interna capeggiata da
Francesco Calvo, che rischia di dover rimandare ancora una volta il ritorno in Italia dato che anche il
Milan sembrerebbe aver scelto un altro allenatore per il nuovo corso in luogo del leccese:
ovvero lo spagnolo Julien Lopetegui.
E
Allegri? In tutto ciò
il tecnico labronico non ci sta di certo ad aver fatto da traghettatore. Max sa che la scelta di mandarlo via sarebbe politica e non legata ai risultati, dato che
se si giudicasse soltanto in base a quelli non ci sarebbero dubbi sul fatto che meriti di continuare ad allenare la Juventus.
Se Giuntoli è davvero intenzionato ad affidare la rivoluzione tecnica a Motta (per lui pronto un biennale con opzione per un terzo anno)
allora dovrà esonerare Allegri. Tutt'al più armarsi di pazienza e trovare una soluzione diplomatica con il livornese,
che tradotto significa riconoscergli una lauta buonuscita.