Sono ore calde in casa Milan dopo il k.o. di Bergamo. Non solo campo, ma anche questioni interne alla società: possibile ribaltone?
L'andamento del Milan in questa prima metà di stagione ha mandato su tutte le furie Gerry Cardinale. Il fondatore di RedBird sarebbe furibondo per i risultati della squadra. Non gli va giù di aver speso 200 milioni in due anni per ritrovarsi settimo in classifica, ma la sua ira funesta è trasversale a tutti i livelli della società.
Milan fra Elliott e Cardinale: la situazione
Cardinale non è soddisfatto dei risultati e della proposta calcistica della squadra, ma in particolare delle scelte sul mercato di Moncada e Furlani. L'imprenditore statunitense punta ad un reset societario, in modo tale da liquidare la querelle giudiziaria concernente Elliott e tornare a tutti gli effetti plenipotenziario della società di Via Aldo Rossi. Magari anche con l'inserimento di un altro socio, a cui cederebbe fino al 49% delle quote.
Stando a quanto raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, l'uomo d'affari americano avrebbe dato l'ok ad alcuni investimenti per Gennaio (Ricci e Tonali su tutti) ma non sono esclusi ribaltoni. In caso di addio dei due principali dirigenti, i primi indiziati a raccoglierne l'eredità sarebbero due vecchie glorie rossonere come Paolo Maldini (fatto fuori proprio da Furlani, con il quale la frattura è insanabile) e Frederic Massara.
Il primo è libero da oneri contrattuali, mentre il secondo è attualmente il direttore sportivo del Rennes. Fonti interne al Milan dicono che Fonseca attualmente non sia in discussione. Il board non sarebbe soddisfatto del suo operato, ma si aspetta un netto miglioramento (nel risultato e nelle prestazioni) in questo mese. Per quanto concerne i possibili soci, si fanno i nomi di Elon Musk e della multinazionale di idrocarburi Saudi Aramco.
Il problema principale sembrerebbe legato alla distribuzione delle quote, dal momento che questi colossi dell'imprenditoria accetterebbero un ruolo minoritario solo in previsione di una posizionemaggioritaria nel giro dei prossimi diciotto mesi. Elliot, dal canto suo, spinge per riprendersi il Milan entro il 2025, in quanto è convinto che il passaggio di testimone sia dietro l'angolo. Cardinale invece vorrebbe tenersi la società meneghina, almeno fino all'ok del Comune per il progetto relativo al nuovo stadio.
LA DELUSIONE DEL MILAN A FINE GARA (foto KEYPRESS)
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Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
Il terzino spagnolo è tra i profili seguiti dai giallorossi. Il Barcelona valuta nuove soluzioni per il suo futuro, mentre il precedente con il Manchester United riporta al centro la formula del trasferimento.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.