FABIO PARATICI AL TELEFONO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, pronto il piano di Paratici per il post Vanoli. Spunta l’ipotesi Grosso per la panchina, Gudmundsson e Piccoli in uscita
FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Nel frattempo, il direttore sportivo Fabio Paratici si è già insediato stabilmente al tavolo delle trattative per varare una profonda e radicale rivoluzione copernicana. Come analizzato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’obiettivo primario della società è quello di azzerare le scorie psicologiche e rifondare da zero l’identità tecnica della squadra.
Il primo e più importante tassello riguarderà la guida tecnica, con la posizione dell’attuale allenatore Paolo Vanoli sempre più in bilico. Per la sua successione sta guadagnando quote di giorno in giorno la candidatura di Fabio Grosso, individuato come il profilo ideale per dare inizio al nuovo ciclo. Paratici sarà chiamato a far valere tutta la propria esperienza internazionale per districarsi tra i paletti di un bilancio societario che fa registrare un passivo pesante, vicino ai 60 milioni di euro. La strategia prevede il finanziamento del mercato in entrata attraverso alcune cessioni eccellenti, a partire dalle corsie esterne: il mancato rinnovo contrattuale di Dodò e il rendimento altalenante di Robin Gosens indicano i due calciatori come i principali indiziati a salutare Firenze. Attenzione anche al giovane gioiello Fortini, sul quale è fortissimo il pressing del Bournemouth, pronto a presentare un’offerta da 10 milioni di euro per portarlo in Premier League.
I veri e propri nodi strutturali che il ds dovrà sciogliere riguardano però il reparto offensivo, reduce da una stagione opaca. L’unica certezza granitica risponde al nome di Moise Kean, prescelto da Paratici come il perno centrale attorno al quale edificare la rinascita tecnica e sportiva della Fiorentina.
Destino diametralmente opposto, invece, per Albert Gudmundsson: l’attaccante islandese non è mai riuscito a replicare le straordinarie prestazioni messe in mostra con la maglia del Genoa e il suo addio in estate appare ormai scontato. La speranza della dirigenza toscana è quella di trovare un acquirente che permetta di recuperare i 21 milioni di euro investiti per il suo cartellino. Discorso analogo per Roberto Piccoli, l’acquisto più oneroso della scorsa sessione estiva da ben 27 milioni di euro, che ha fallito l’appuntamento con la consacrazione non convincendo mai la piazza della sua idoneità nel ruolo di centravanti titolare.
Aggiornato al 21/05/2026 12:17
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