Edoardo Bove si lascia andare durante un'intervista molto intima con la rivista Vanity Fair e parla del futuro, anche valutando Londra.
Il centrocampista romano è famoso per essersi accasciato al suolo durante il match Fiorentina-Inter. Il ragazzo non ricorda molto dell'episodio in sé ma ha avvertito la pressione mediatica che lo circondava. Edoardo Bove di quei giorni particolarmente concitati ricorda solo di aver pensato "Sono fatto così: non mi piace esternare le emozioni."
In relazione alla sfortuna di aver scoperto il problema cardiaco, il centrocampista italiano non ha esitato a dire "In quel periodo tante persone mi hanno scritto raccontandomi di avere avuto un problema simile al mio: sono un ragazzo di 22 anni e non posso certo dare insegnamenti a nessuno. Ma voglio testimoniare il fatto che è una cosa che può capitare - che non è così rara - e soprattutto che non sono un supereroe nell'essermi ritrovato a doverla affrontare."
UNO STRISCIONE PER EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Londra, Bove potrebbe valutare la partenza
Il giocatore della Fiorentina potrebbe valutare la proposta l'idea di un trasferimento all'estero; magari in Inghilterra perché lì le regole sono molto meno stringenti e potrebbe giocare di nuovo.
Bove è consapevole che in Italia non potrebbe più giocare perché un giocatore con defibrillatore è considerato a rischio. Per quanto questo possa essere una sicurezza di uno standard alto per Bove significa fine dei giochi.
Egli ha aggiunto " Il calcio è troppo importante per me. Non posso permettere a me stesso di mollare così. Io ci riprovo senza ombra di dubbio. Vedrò anche come starò, se avrò paura, se non sarò tranquillo...allora cambierà tutto. Giocare all'estero? Per come stanno le cose adesso, si!" Con queste parole Bove chiarisce a Vanity Fair che la sua volontà Diu giocare supera la paura.
"Però non escludo affatto di poter togliere il defibrillatore; i medici mi stanno dicendo che c'è questa possibilità. Mi è piaciuta Londra e poi il Campionato Inglese è molto competitivo."
La questione Bove appare tutt'altro che conclusa ma ciò che conta davvero è pensare che un giovane possa talento possa continuare a sognare e sperare di poter riprendere a giocare. Ipotesi tutt'altro che impossibile!
di Ludovica Cassano
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