Fiorentina, dopo il pareggio contro il Torino, i viola confermano il momento buio. La squadra è sempre più in caduta libera.
Il pareggio ottenuto oggi contro il
Torino, in una partita che sembrava tutta in discesa dopo l'espulsione di
Dembele al 33° minuto e il vantaggio firmato dai gigliati, rappresenta l'ennesimo capitolo di un periodo nero per la squadra di
Palladino.
Dal lontano
8 dicembre, giorno dell’ultima vittoria in campionato, la Fiorentina non è più riuscita a ritrovare il passo che aveva caratterizzato il suo autunno dorato. Tra ottobre e novembre, i viola avevano infilato una striscia di
8 vittorie consecutive che sembrava preludere a una stagione da protagonisti. Tuttavia, quel momento felice è ormai un ricordo sbiadito poichè nelle ultime 6 partite di Serie A, sono arrivate
4 sconfitte e 2 pareggi.
Il match di oggi è emblematico di questa
involuzione. Dopo il regalo di Dembele e un primo tempo chiuso in vantaggio, i viola si sono letteralmente sciolti, cedendo campo al Torino e
rischiando addirittura di perdere nel finale sulla rasoiata di
Masina. I tifosi, esasperati, hanno accompagnato il triplice fischio con una
bordata di fischi che ha scosso il Franchi.
Fiorentina, un mese e mezzo da dimenticare
La Fiorentina sembra essere implosa su sé stessa nell’ultimo mese e mezzo. Nonostante gli sforzi, la squadra appare incapace di
ritrovare il gioco fluido e la solidità che avevano caratterizzato l’autunno. Eppure, in termini di risultati complessivi, la stagione non è ancora compromessa: i viola sono ora 6° in classifica e già qualificati agli ottavi di
Conference League.
Ma il clima attorno alla squadra è tutt’altro che sereno. Le aspettative create dalla brillante striscia di vittorie hanno reso ancor più
insopportabili le recenti battute d’arresto. A via di Ripoli, la tensione è palpabile, e il malcontento della tifoseria, manifestato in maniera inequivocabile oggi, rischia di pesare come un macigno sulle prossime settimane.