Serie A
Fiorentina – Lecce 2-2, la Viola sfiorisce a metà partita | Le pagelle gigliate
Fiorentina e Lecce termina 2-2, un tempo per parte. La Viola domina la prima frazione, mentre D’Aversa con i cambi e la stanchezza degli uomini di Italiano la riprende.
Termina in parità la sfida tra Fiorentina e Lecce, un tempo ciascuno che fa molto male alla Viola. Una prima frazione spettacolare con due reti, Nico Gonzalez e Duncan, e un palo, senza mai soffrire il gioco giallorosso.
Nella ripresa Rafia dopo pochi minuti trova un gol spettacolare e il Lecce prende coraggio. La squadra di Italiano è sulle gambe e si fa rimontare con il gol del neo entrato Krstovic. Due azioni partite dagli errori di Arthur e Duncan nel far ripartire l’azione.
Nel finale la viola ci prova col cuore, ma va vicina al gol solo con due colpi di testa di Gonzalez e Kouamé senza essere troppo pericolosi.
Una gara da tenere bene a mente in vista della sfida di giovedì contro il Rapid Vienna, altri errori potrebbero compromettere il futuro della stagione europea.
Fiorentina – Lecce, le pagelle viola

Christensen 5,5 – C’è curiosità per l’esordio del portiere danese: sulle due reti può fare poco più che da spettatore. Non sembra sempre sicurissimo con la palla tra i piedi.
Dodo 5 – Il brasiliano è giù di condizione, i suoi sprint durano poco. Poi contro Banda fatica moltissimo: qualche errore anche d’impostazione.
Milenkovic 6 – Non deve arginare troppi attacchi centrali con Strefezza, il più attento della difesa.
Martinez Quarta 5 – Il solito Quarta. Per un’ora è attento e preciso, poi si fa ammonire e si perde in maniera imperdonabile Krstovic.
Parisi 5,5 – Primo tempo di spessore, resta a galla per tutta la gara. Complice con Quarta nel gol subìto da Krstovic.
Arthur 6,5 – Voto positivo anche se perde un pallone che diventa sanguinoso grazie al talento di Rafia nel gol del 2-1 del Lecce. Per il resto finché le gambe girano è essenziale per la viola. Dal 72’ Mandragora 5,5 – Non entra in maniera indimenticabile nella serata viola.
Duncan 7 – Una partita sugli scudi: dall’angolo fornisce l’assist a Nico. Poi segna il gol numero 4000 della storia viola al termine di una bella azione ed è sfortunato quando colpisce il palo. Da un’incomprensione con Mandragora parte l’azione del 2-2 Dall’83’ Kouame sv.
N. Gonzalez 6,5 – Nel primo tempo è una furia, salta e scatta, ed è decisivo con il gol dopo pochi minuti. Nella ripresa si spegne anche lui.
Bonaventura 5 – Stasera non si vede mai, prestazione al di sotto di quanto ci ha abituato.Dall’83’ Infantino sv.
Sottil 5- Paret con voglia, ci prova a saltare l’uomo e ce la fa. Ma la giocata finale è sempre inespressa. Dal 65’ Brekalo 5,5 – Entra col piglio giusto, ma ormai la serata ha preso una pessima piega.
Beltran 6 – L’argentino tanto atteso regala un primo tempo di tocchi e giocate. Nel secondo tempo sparisce. Dal 65’ Nzola 5,5 – Anche per lui un impatto non fantastico. Sull’azione del rigore tolto dal Var parte di una frazione di secondo prima finendo in fuorigioco.
Serie A
Atalanta-Parma, le formazioni ufficiali: Raspadori o Lookman?
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Atalanta-Parma sono state diramate le formazioni ufficiali che scenderanno in campo alla New Balance Arena alle 15.
Alle 15 Atalanta e Parma scendono in campo per una sfida importantissima per entrambe. I nerazzurri, reduci in campionato dal pareggio contro il Pisa, cercano i tre punti per continuare la rincorsa per l’Europa, attualmente distante 7 punti.
I ducali, d’altro canto, vogliono dar seguito al proprio momento positivo, e in quel di Bergamo puntano al quarto risultato utile consecutivo, che gli permetterebbe di allungare sulla zona retrocessione diretta.

Ademola Lookman a terra rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta-Parma, le formazioni ufficiali
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson, Zalewski, De Ketelaere, Scamacca, Raspadori. All. Palladino
Parma (3-5-1-1): Corvi, Valenti, Troilo, Circati, Delprato, Keita, Bernabe, Estevez, Britschgi, Sorensen, Benedyczak. All. Cuesta
Serie A
Genoa-Bologna, le formazioni ufficiali: Immobile dal 1′ e la scelta su Orsolini
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Genoa-Bologna sono state diramate le formazioni ufficiali che scenderanno in campo al Ferraris alle 15.
Alle 15, al Ferraris, Genoa e Bologna si affrontano in un match fondamentale per entrambe. I liguri, reduci da una sola vittoria nelle ultime 6 giornate, cercano oggi, davanti al proprio pubblico, 3 punti che gli permetterebbero di portarsi a +6 sulla zona retrocessione diretta.
I felsinei, che in campionato hanno vinto solo una volta negli ultimi due mesi, hanno bisogno di un successo oggi per continuare a sperare nell’Europa, distante attualmente 9 punti.
Genoa-Bologna, le formazioni ufficiali
Genoa (3-4-3): Bijlow, Marcandalli, Otoa, Vasquez, Norton-Cuffy, Frendrup, Ellertsson, Martin, Vitinha, Colombo, Ekhator. All De Rossi
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Zortea, Casale, Heggem, Lykogiannis, Freuler, Ferguson, Rowe, Odgaard, Dominguez, Immobile. All. Italiano

Serie A
Udinese, Runjaic: “Zaniolo è insostituibile. Sappiamo che dobbiamo migliorare”
Il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Hellas Verona, in programma domani sera alle 20:45.
Udinese, le parole di Runjaic
Mancherà ancora Zaniolo:
“Zaniolo è un giocatore insostituibile per noi, unico per caratteristiche. Sta lavorando per fare ancora meglio ma al momento è infortunato e non ci sarà. Dobbiamo pensare a come sostituirlo, adesso c’è il Verona e dobbiamo fare meglio rispetto a quanto visto nel primo tempo contro l’Inter. Abbiamo lavorato su un paio di elementi, il Verona è avversario scomodo, non bisogna sottovalutarlo. Ci aspettiamo di avere più possesso palla rispetto alla gara contro l’Inter, dovremo quindi gestire meglio la palla, mantenendo l’equilibrio nelle due fasi, che è fondamentale”.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si può continuare sulla strada di un 4-4-2 vista anche l’assenza di Piotrowski o si punterà sulla continuità con Atta ad agire tra le linee?
“Sono entrambe soluzioni valide, purtroppo c’è stato un nuovo infortunio ma non sono frustrato, gli infortuni capitano. C’è fermo Buksa, si è fermato Kamara e anche Rui Modesto ha avuto qualche fastidio. Dobbiamo adattarci, i giocatori che scenderanno in campo dovranno trovare le giuste soluzioni. Abbiamo Bayo e Gueye anche che potrebbero scendere in campo, dobbiamo concentrarci sulla partita, al di là della bellezza del gioco bisogna mettere in campo energia, disciplina e coraggio. Dobbiamo approcciare con intensità la gara, come squadra dobbiamo portare la partita dalla nostra parte”.
La fase difensiva continua a non convincere, cos’è che manca?
“Prima di tutto bisogna considerare le diverse situazioni, ogni episodio è diverso. Nei gol subiti non è facile fornire una spiegazione precisa che valga sempre, abbiamo giocato contro Inter e Como, contro il Como abbiamo subito poche chiare occasioni da gol, potremmo essere contenti anche di aver subito solo un gol contro l’Inter che ne ha fatti sei al Pisa, ma sarebbe sbagliato ragionare così.
Abbiamo comunque un reparto giovane, Bertola, Goglichidze, anche Solet è ancora abbastanza giovane, c’è Kabasele che tira un po’ su la media. Abbiamo scelto questi giocatori, stanno crescendo, anche Kristensen è giovane, non abbiamo difeso al meglio su Lautaro ma conosciamo tutti le qualità di Lautaro, è un attaccante fortissimo.
Abbiamo commesso anche errori individuali, degli errori dei portieri, abbiamo concesso un rigore a Torino e se guardiamo le statistiche negli ultimi anni l’Udinese concede diversi rigori.
Abbiamo un reparto divensivo abbastanza nuovo e giovane, poi la fase è costituita da molti dettagli, stiamo lavorando su questo aspetto, non difendiamo bassi, ci piace stare con la linea alta, ma a volte lasciamo spazi e veniamo puniti. Sono tanti gli aspetti che influenzano il numero di gol presi.
Non voglio però cambiare e portare la linea bassa, prima del mio arrivo l’Udinese difendeva molto bassa, lanciando spesso lungo, stiamo cercando di cambiare filosofia un po’ alla volta e stiamo crescendo. L’Inter ha avuto più possesso palla e non avevamo preparato la gara così, abbiamo cominciato a lanciare lungo troppo spesso, Atta ha perso spesso palla e giocavamo contro un avversario di grande qualità.
Domani dovremo dimostrare di essere cresciuti, stando attenti, costruendo azioni pericolose, cercando di essere pericolosi sui piazzati e ricordandoci che il Verona in contropiede è molto pericoloso. Nel calcio gli uno contro uno sono fondamentali, sono legati anche alle prestazioni della squadra. Poi possiamo paragonare Akanji, Bastoni e Acerbi a Kristensen, Bertola o Sava, noi siamo una squadra di metà classifica, quindi dobbiamo pensare alla nostra dimensione, sappiamo che dobbiamo migliorare, partiamo dai principi, gli uno contro uno che sono fondamentali”.
L’infortunio di Kamara apre ai ballottaggi sulla sinistra. Zemura è già pronto?
“Abbiamo ancora la rifinitura di oggi quindi vedremo, Zemura si è allenato bene negli ultimi giorni, può ricoprire il ruolo, può farlo anche Bertola, ha superato bene la prova quando ha giocato contro il Napoli. Anche Ehizibue se necessario può giocare per una gara lì”.
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