Serie A
Fiorentina, Palladino meglio di Italiano? I numeri dicono di sì (almeno fin qui)
Fiorentina, dopo 34 giornate, la Viola di Palladino è già a quota 59 punti, più di quanto raccolto da Italiano in tre stagioni complete. Ecco il confronto tra i due ct.
Non sarà ancora tempo di verdetti definitivi, ma a quattro giornate dalla fine del campionato la domanda sorge spontanea: Raffaele Palladino sta facendo meglio di Vincenzo Italiano sulla panchina della Fiorentina? A guardare i numeri, la risposta – seppur parziale – è sì.
Con 59 punti raccolti in 34 giornate, il tecnico ex Monza ha già superato in scioltezza tutti i traguardi fissati da Italiano nelle sue tre stagioni in viola. Nessuna delle versioni precedenti della Fiorentina aveva raggiunto questa quota: il miglior risultato sotto la guida dell’attuale allenatore del Bologna risale al 2021-22, quando chiuse con 56 punti, tre in meno rispetto a quelli attuali di Palladino. Negli altri due campionati, Italiano si era fermato a 53 punti nel 2023-24 e 46 nel 2022-23, mostrando una certa discontinuità nei risultati.
Eppure, a leggere certi commenti, il percorso di Palladino viene ancora accolto con scetticismo, tra dubbi tattici e critiche sulla brillantezza del gioco. Ma la realtà è che, dati alla mano, pochi allenatori hanno fatto meglio di lui nella storia recente della Viola.
I numeri degli ex ct della Fiorentina
Negli ultimi 15 anni, soltanto Montella nel 2012-13 (61 punti) e Prandelli nel 2008-09 (61 punti) sono riusciti a fare più strada in campionato dopo 34 turni. Gli stessi Prandelli, nel 2007-08, e Paulo Sousa, nel 2015-16, si erano fermati esattamente alla soglia dei 59 punti, ma senza ricevere lo stesso livello di critiche.

VINCENZO MONTELLA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Certo, va dato merito a Italiano di aver affrontato ostacoli significativi, come la cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus nel gennaio 2022. Nonostante ciò, era comunque riuscito a portare la Fiorentina in Europa, centrando la Conference League. Ma va anche sottolineato come quella Fiorentina giocasse su un solo fronte, mentre la squadra di Palladino è ancora impegnata anche in Europa.
Altro elemento interessante è la crescita continua: rispetto al 2022-23, la Fiorentina ha sei punti in più; rispetto al 2021-22, addirittura 13. Un trend in salita che racconta un lavoro strutturato, forse meno appariscente di altri, ma indiscutibilmente efficace.
Ecco il confronto numerico diretto tra Palladino (2024-25) e le tre stagioni di Italiano:
| Allenatore | Stagione | Punti dopo 34 giornate |
|---|---|---|
| R. Palladino | 2024-25 | 59 |
| V. Italiano | 2023-24 | 53 |
| V. Italiano | 2022-23 | 46 |
| V. Italiano | 2021-22 | 56 |
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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