Serie A
Fiorentina, Palladino: “Non sono solo, ma sento troppa negatività. Dobbiamo restare uniti”
Fiorentina, il tecnico viola Palladino è intervenuto in conferenza stampa all’interno del WindTre Media Center del Viola Park, queste le sue dichiarazioni.
In vista dell’anticipo del 27esimo turno Fiorentina-Lecce, che si giocherà al Franchi venerdi 28 febbraio alle ore 20.45, queste le parole del tecnico, finito nel mirino nella critica per alcune prestazioni, soprattutto l’ultima disastrosa trasferta di Verona.
Come sono passati questi giorni? Ha sentito Commisso? “Non sono stati giorni piacevoli. Dobbiamo capire di queste sconfitte, di questo trend negativo. Ci siamo confrontati con i ragazzi. Abbiamo lavorato, faremo di tutto per uscire da questa situazione. Le sconfitte devono renderci più forti. Non ho avuto modo di sentire Commisso, lo sentirò”.
Come sta Kean? Il mercato ha portato giocatori diversi rispetto a prima, ci sarà un cambio modulo? “Moise ha avuto un trauma cranico, sta meglio. Vedremo quando potrà tornare… Sotto l’aspetto tecnico, a Verona abbiamo fatto una brutta ripresa. Abbiamo provato ad attaccare le corsie laterali, ma non ci siamo riusciti. Spero di ritrovare uno spirito di grande energia. Serve in questo momento più l’aspetto mentale che tattico: li ho visti vogliosi, agguerriti”.
Può essere Zaniolo il vice Kean? Con le piccole si deve alzare il ritrmo… “Abbiamo provato varie soluzioni davanti, tra Zaniolo, Beltran e Caprini. Vogliamo prendere la decisione giusta. Mi dà fastidio aver perso tanti punti con squadre, sulla carta, meno quotate. Tanti punti persi, sprecati. Ci abbiamo ragionato, vogliamo migliorare”.
Tante accuse su di lei, dal gioco al rapporto con Pradè: “Non voglio smentire, perché non voglio leggere troppo e smentire quanto scritto. Ci metto la faccia perché è giusto. Quest’anno abbiamo rivoluzionato la rosa sia in estate che a gennaio. Abbiamo avuto qualche difficoltà sia ad agosto-settembre, come adesso. Le difficoltà vanno contestualizzate. I nuovi giocatori vanno inseriti, ci vuole pazienza, e le difficoltà ci sono. Credo che il pessimismo e le negatività intorno alla squadra sono un po’ esagerati. Guardando i dati, è la miglior Fiorentina degli ultimi 5 anni almeno.
Ci sono tante cose positive, che non sembrano venire apprezzate. Non dobbiamo buttare via le cose positive fatte, tante vittorie fatte, anche importanti. Vanno migliorate tante cose, ma un po’ di pazienza bisogna averne. Proveremo a vincere il prima possibile”
Ultime 12 partite, 12 punti. La società all’esterno non l’hai difeso, si sente solo? “Macchè solo! Sono appena stato a pranzo con Pradè, con cui c’è un grande rapporto di stima, amicizia. Ve lo giuro, c’è grande stima con la società. Poi se i risultati non arrivano è giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni”
Lei si è sempre messo davanti a tutti, come sta vivendo questo momento: “Lo sto vivendo con la voglia di risolvere la situazione. Non dobbiamo accettare le brutte sconfitte, dobbiamo migliorare, essere ambiziosi”
Come sta Folorunsho? “Ha preso due botte nello stesso punto, sia con il Como e con il Verona. Proveremo a recuperarlo”.
Serie A
Inter, senti Moratti: “Avrei ripreso Conte, Inzaghi ha lasciato male, Chivu scelta coraggiosa”
Massimo Moratti critica l’uscita di Simone Inzaghi dall’Inter e loda la scelta coraggiosa di affidare la squadra a Chivu, rivelando la sua personale scelta.
Le parole di Moratti su Inzaghi e Chivu
Massimo Moratti, storico ex presidente dell’Inter, ha espresso il suo disappunto riguardo all’uscita di Simone Inzaghi dal club nerazzurro. Durante un’intervista a KissKiss, Moratti ha sottolineato come Inzaghi abbia cercato di imitare José Mourinho, ma senza ottenere i successi del famoso tecnico portoghese. Secondo Moratti, l’accostamento a Mourinho è stato “una cattiva imitazione”, poiché Inzaghi non è riuscito a portare la squadra ai traguardi sperati.
Moratti ha invece elogiato la recente decisione di affidare la squadra a Cristian Chivu, definendola una scelta “intelligente e coraggiosa”. L’ex presidente ha riconosciuto il potenziale del giovane allenatore, anche se ha ammesso che, dopo l’uscita di Inzaghi, avrebbe preferito un ritorno di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter.
La visione sul futuro dell’Inter
Moratti ha sempre avuto una visione chiara e ambiziosa per l’Inter, e le sue recenti dichiarazioni non fanno eccezione. La scelta di puntare su Chivu è vista come un tentativo di innovare e rinnovare la squadra, cercando di costruire un futuro solido e promettente per il club. L’ex presidente è noto per il suo attaccamento ai colori nerazzurri e la sua opinione continua a influenzare molti tifosi e appassionati della squadra.

L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ CHE PUNTA IL DITO VERSO IL CIELO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l'[account X di Schira]
Massimo #Moratti a KissKiss: “Non mi è piaciuto come Simone #Inzaghi è andato via dall’ #Inter. Ha fatto una cattiva imitazione di #Mourinho senza vincere. Scelta di affidare la squadra a #Chivu intelligente e coraggiosa, anche se io dopo Simone avrei ripreso Antonio #Conte…”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 5, 2026
Serie A
Hellas Verona, nuovo ko e vecchi problemi: salvarsi così diventa difficile
Hellas Verona, arriva l’ennesima sconfitta in campionato, questa volta senza attenuanti. Il ritiro può servire ma ora non si può più sbagliare.
Il 3-0 di San Siro contro il Milan sembrava potesse essere un incidente di percorso per l’Hellas Verona, arrivato dopo due vittorie di fila che avevano lasciato presagire un’inversione di rotta.
Chi aspettava uno scenario simile, invece, è rimasto deluso. C’è poco da salvare, infatti, dal disastro ferroviario andato in scena ieri sera al Bentegodi, dove il Torino ha letteralmente stordito Giulietta e le sue velleità di successo.
Uno 0-3 netto ed inequivocabile, amplificato da una squadra che non ha minimamente provato a reagire dopo il vantaggio, al 10′, firmato dall’ex Simeone.
Sul finale, inoltre, sono arrivati i due gol che hanno reso la sconfitta una vera e propria debacle.
Alla luce di tutto questo la dirigenza ha optato per un ritiro che possa schiarire le idee e mettere nelle gambe dei giocatori la fame e le energie per poter rincorrere al meglio il traguardo salvezza.
Una mossa forse suggerita per rimettere sui binari un treno parallelo al quale si è allineato l’Intercity chiamato Fiorentina.
La Viola, dopo la caduta di Parma, infatti, ha centrato la seconda vittoria di fila in casa e, approfittando della caduta degli scaligeri, ha agguantato la squadra di Zanetti a quota 12 punti.
La parola d’ordine sotto l’Arena è ora mettersi l’elmetto e prepararsi per affrontare il trittico di sfide contro Napoli, Lazio e Bologna. Altri passi falsi, soprattutto se pesanti e senza appello, potrebbero rimettere pesantemente in discussione il futuro di Paolo Zanetti.
L’impressione è che, al netto di legittime rimostranze del gruppo squadra sulla solidità dello spogliatoio, la pazienza di Presidio Investors stia per esaurirsi nei confronti dell’allenatore vicentino.
Serie A
Fiorentina, buone notizie in vista della Lazio
La Fiorentina reduce dalla seconda vittoria in campionato si prepara ad affrontare mercoledì sera la Lazio per l’ultima gara del girone di andata di Serie A.
Tre punti fondamentali quelli raccolti da Vanoli e i suoi ragazzi, tre punti voluti fortemente, seminati lungo il corso della partita e raccolti nel tempo di recupero con il gol decisivo di Moise Kean.
All’Olimpico mercoledì sera la Fiorentina proverà a strappare altri punti preziosi alla Lazio in ottica salvezza. I viola dovranno provare ad approfittare del momento nervoso della squadra capitolina per tornare a Firenze con un risultato positivo: anche nella sconfitta contro il Napoli Sarri ha visto essere espulsi due giocatori, Noslin e Marusic.
La Fiorentina avrà a disposizione tutta la rosa al completo. Stamattina è tornato in gruppo anche Fazzini, che in chiave mercato interessa alla Lazio, e che ha finalmente superato il problema alla caviglia.
Dovrebbero tornare a pieno regime anche alcuni giocatori come Gosens che negli ultimi giorni ha ridotto i carichi in quanto colpito dall’influenza.
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