Il centrocampista della Fiorentina Giacomo Bonaventura è tra i marcatori del match contro il Napoli. E un allenatore stravede per lui.
Fiorentina, estasi per un centrocampista
Giacomo Bonaventura
Vincenzo Italiano se lo coccola a dovere. Ma vi è anche un altro allenatore che , quando gli si fa il nome di Giacomo Bonaventura, si accende d'entusiasmo.
E' il tecnico della nazionale Luciano Spalletti che, dopo averlo visto andare a bersaglio contro il Napoli a cui ha regalato lo scudetto, ricama il suo gaudemus oltre ad autocomplimentarsi per averlo convocato in azzurro: "la volta scorsa ho fatto fatica a non chiamarlo - afferma cospargendosi un po' il capo di cenere sulle pagine di Viola news- perché si era parlato di ringiovanire la squadra e stare attenti a quelli che arrivano da sotto, secondo me lui è un po' il Pellegrini della situazione".
Di lui, il tecnico ex Napoli apprezza "la gestione della palla totale, perché è un calciatore espertissimo, ha un tiro da fuori area, sa far gol, è forte negli inserimenti". Insomma, intrecciando perla per perla, Spalletti ricava una collana su cui scintilla la scritta "ho fatto bene a richiamarlo".
Spalletti paragona il trentaquattrenne che vanta 101 presenze e sedici reti in viola a un calciatore inglese non certo di secondo piano: "è il nostro Bellingham" conclude.
Anche se Jude Bellingham, centrocampista del Real Madrid, ha un po' meno primavere sulle spalle con i suoi vent'anni. Ma Bonaventura sta dimostrando in viola che lo scorrere del tempo è solo un dettaglio anagrafico.
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Il difensore austriaco era passato anche dalle valutazioni di Juventus e Atalanta. Il club friulano è stato quello che ha trasformato l'opportunità in un contratto.