La Fiorentina esce sconfitta dal Penzo di Venezia: forse la prima vera deludente prestazione stagionale della squadra di Italiano. Nel final fischi anche per Vlahovic.
Una serata da dimenticare quella nel posticipo dell'ottava giornata:
Venezia si rivela una tappa triste per
Italiano. La sua squadra, chiamata al salto di qualità, con una vittoria poteva agganciare il quarto posto insieme alla Roma, affonda in laguna.
Squadra lenta, nervosa, impalpabile. Una brutta copia dell'undici visto in questo primo scorcio di campionato: lungo possesso palla, il 62% nei piedi viola, che ha fruttato solo 4 tiri in porta, non rendendo mai difficile la vita a Sergio Romero.
Il Venezia che si conferma tra le sue mura un bestia nera per la Viola, visto che i gigliati dal 1966 non portano via la posta piena dal Penzo in Serie A, ha raccolto la prima vittoria stagionale in casa e per la prima volta ha chiuso con la porta inviolata.
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Fiorentina, fischi a Vlahovic nel dopo gara
Non bastasse la prova incolore della squadra, c'è anche la questione
Vlahovic che si fa sempre più pesante. Il serbo, come tutti i gigliati scesi in campo, è stato la brutta copia di sè stesso, un solo tiro pericoloso oltre il novantesimo. Nel dopo gara quando insieme ai suoi compagni si è presentato sotto il spicchio dei tifosi viola, accorsi in massa al
Penzo con 750 biglietti venduti, è stato sommerso da fischi e insulti da una parte della tifoseria viola.
Ad intervenire in sua difesa Lorenzo
Venuti che, insieme a capitan
Biraghi. ha invitato i tifosi a riacquistare la calma. Un primo assaggio di quello che può essere il rapporto nei prossimi mesi tra il giocatore e la tifoseria.