Il Frosinone si lecca le ferite dopo il clamoroso stop contro un Cagliari in rimonta dallo 0-3 al 4-3. L'amarezza di un calciatore.
Frosinone, operazione rinascita
Da cosa sia derivato il blackout non è dato, almeno al momento, sapere. I giocatori del
Frosinone ed
Eusebio Di Francesco si saranno concessi una seduta intensa di autoanalisi sul tema: come è possibile perdere una partita che stai dominando facendosi rimontare tre reti.
Tra coloro che stanno cercando risposte al clamoroso ribaltone si è iscritto il difensore
Pol Lirola, cui proprio non è andato giù che sia stato gettato alle ortiche un successo ormai scritto.
"
Ancora non ci credo che abbiamo perso questa partita- dice a
Calcio Frosinone con il tono di chi pensava fosse solo un incubo ma ha dovuto constatare che era invece amarissima realtà -
ci hanno fatto il primo gol e poi siamo una squadra essenzialmente giovane e in quei frangenti è mancata l'esperienza,
è dura da digerire ma il campionato è lungo, questa è andata".
Gli antidoti alla brutta botta, a suo avviso, sono essenzialmente due.
Primo , proiettarsi anima e corpo alla prossima partita che sarà il turno di Coppa Italia contro il Torino.
Secondo, ricordarsi di chi si è e che comunque non è una sconfitta a scalfire l'ottimo campionato sinora disputato dai ciociari.
"
Abbiamo una squadra e una società forte- conclude- dobbiamo stare tranquilli, dobbiamo
ripartire dalle certezze che abbiamo". Che, al momento, sono dodici punti e il dodicesimo posto in classifica, alla larga dalla zona dipinta di rosso pericolo.