All'inizio del campionato i bookmakers indicavano i ciociari come prima squadra retrocessa, ma i frusinati giocano con cuore e orgoglio
Dopo la splendida promozione targata
Fabio Grosso, il presidente
Maurizio Stirpe è ripartito da
Eusebio Di Francesco. Reduce da esoneri in serie fra
Lanciano, Lecce, Roma, Sampdoria, Cagliari, Verona.
Il massimo dirigente ha creduto nelle qualità umane e nel valore professionale dell'allenatore, dopo un lungo colloquio davanti a del buon cibo. Ha percepito la voglia di riscatto del tecnico pescarese,
benzina per la salvezza.
Gli ha messo a disposizione una rosa di
31 giocatori, un mix assortito fra giocatori semi sconosciuti, giovani in rampa di lancio e veterani. Un gruppo sul quale i
bookmakers non hanno creduto, quotandoli per la retrocessione.
Ma i risultati fanno sperare: sconfitta interna con il
Napoli campione d'Italia, vittoria casalinga contro l'
Atalanta, pareggio esterno a
Udine. Bilancio dopo tre gare: 3 gol fatti, 4 subiti, 1 sconfitta, 1 vittoria, 1 pareggio.
Non male.
Frosinone, difesa di ferro e si aspettano i gol di Cheddira
Piace l'assetto arretrato:
Stefano Turati in porta (nazionale U21), il franco - gabonese
Anthony Oyono a destra (o Pol Lirola),
Simone Romagnoli e
Ilario Monterisi (o Caleb Okoli) in mezzo,
Riccardo Marchizza a sinistra.
Difesa giovane, aggressiva e imperniata sull'esperto
Simone Romagnoli, giramondo venuto su dal vivaio del
Milan. Spicca nella mediana a due il giovane
Enzo Barrenechea, pupillo di
Max Allegri, arrivato in prestito.
Accanto a lui si alternano gli esperti
Mehdi Bourabia (32, reduce dalla retrocessione con lo Spezia) e il capitano
Luca Mazzitelli. I tre davanti al centravanti sono
Matias Soulé, Abdou Harroui, Giuseppe Caso, Jaime Baez.
Con loro si alterna lo sconosciuto
Francesco Gelli (26), trequartista livornese verace. Gavetta fra
Livorno, Tuttocuoio, Montecatini e
AlbinoLeffe. Attacco affidato a
Walid Cheddira, Marvis Cuni, Kaio Jorge, Simone Stampete.