Categorie: Serie A

Galliani: “Allegri al Milan? Per lui mi auguro lo scudetto come nel 2011. Sul mio futuro…”

Dopo le dimissioni l’ex AD del Monza ha raccontato il suo rapporto con il club brianzolo durato quasi mezzo secolo, e del suo rapporto con il Milan.

Nella giornata di ieri Adriano Galliani ha annunciato la sua separazione dal Monza. Fininvest ha ceduo l’80% delle quote societarie del club brianzolo al fondo americano Beckett Layne Ventures.

Finisce così, dopo cinquant’anni, la storia d’amore professionale tra Adriano Galliani ed il Monza, e lo ex AD biancorosso ha voluto raccontare il suo rapporto con il club in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

“Lascio il club che amo da quando avevo cinque anni”

“Tra il 29 settembre 1975 ed il 29 settembre 2025 ci sono cinquant’anni biancorossi, tutta la mia vita. La nuova proprietà mi aveva proposto la carica di presidente, ma non mi vedo in una società diversa dal gruppo Fininvest/Berlusconi. Nei quarantaquattro anni accanto a Silvio non l’ho mai visto emozionato come nell’occasione della promozione del Monza in Serie A. Quando Berlusconi lo aveva promesso qualcuno aveva sorriso come quando aveva promesso un Milan campione del mondo.”

“Ecco come è iniziato tutto”

“Ero a pranzo con Berlusconi ad Arcore nel 2018, e gli dissi “Sai che il Monza è in vendita?“. Temevo una sua reazione negativa, ed invece lui mi disse “Adriano vai e fai“. Il giorno stesso trovai l’accordo con Felice Colombo, brianzolo come me. E poi avvenne la scalata dalla Serie C fino alla Serie A. Solo un uomo come Berlusconi avrebbe potuto realizzare quest’impresa. Mi manca la sua amicizia, e non c’è un solo giorno in cui non pensi a lui. Berlusconi sognava una squadra in stile Athletic Bilbao, con molti giocatori brianzoli.”

“Non ho mai smesso di essere un ultrà del Milan”

“Non mi sono mai trattenuto nemmeno al Monza. Io non so cosa faccio quando vado allo stadio, spesso mi rivedo in tv. Ho dentro 31 anni di Milan. Una città come Milano non può che avere un grande stadio e non può non essere San Siro. E’ uno stadio impossibile da ristrutturare, e l’eresia non sarebbe abbatterlo ma costringere Inter e Milan a giocare fuori città. Cosa farò da grande? Solo Dio lo sa.

 

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Aggiornato al 26/09/2025 11:56

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Pubblicato da
Michele Capolupo
Tag: MilanMonza

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