Serie A
Genoa-Fiorentina 0-1: Gosens fa lo scherzetto al Grifone | Le pagelle viola
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La Fiorentina sbanca Marassi e vola in classifica: la squadra di Palladino ora è quarta in classifica.
Gosens decide una sfida scorbutica, giocata più sui nervi che sulla tecnica: il tedesco con un guizzo al 72′ regala tre punti pesantissimi a Palladino.
Genoa e Fiorentina si affrontano senza tanti giocatori cardine di questo inizio di stagione e per gran parte della gara il gioco si ferma sulla trequarti con un possesso sterile dei viola.
La Fiorentina è alla quarta vittoria consecutiva in classifica, il Genoa attende Balotelli per staccarsi dall’ultimo posto.
Genoa-Fiorentina, le pagelle viola
De Gea 7,5 – Nella ripresa è decisivo in più occasioni: nel finale nel forcing rossoblu è un muro.
Dodò 6,5 – Mezzo punto in più per un gol salvato nel finale, per il resto una buona gara, ma meno brillante rispetto ad altre prestazioni.
Martinez Quarta 6 – Torna titolare, ammonito dopo pochi minuti, non perde lucidità.
Ranieri 6,5 – Attento e sicuro, nella difesa a quattro è tornato un giocatore molto importante.
Gosens 7 – Una gara non semplice per il tedesco, chiamato a difendere soprattutto. Nella ripresa prima un gran assist a Sottil, poi un gol da attaccante vero.
Bove 6,5 – Stasera deve cantare e portare la croce, gli riesce più la parte dinamica Dal 74′ Mandragora 6 – Un ritorno dopo l’infortunio in un finale complica.
Richardson 6 – Cresce con il passare dei minuti, Chiffi lo ammonisce al primo mezzo fallo. Dal 62′ Adli 6.5 – Porta geometria in una mediana che era dedita maggiormente al filtro.
Colpani 5,5 – Si accende raramente, può fare di più Dal 74′ Ikoné 6 -Chiamato a far legna negli ultimi 20 minuti
Beltran 7 – Non riesce andare al tiro, ma è sempre molto preciso nell’accompagnare il gioco d’attacco: regala l’assist a Gosens. Dall’82’ Rubino sv Esordio per il figlio d’arte.
Sottil 6,5 – Spina nel fianco nella corsia destra rossoblu, si guadagnerebbe anche qualche ammonizione degli avversari, ma Chiffi dorme…
Kouamé 5,5 – Generoso al solito, ma poco preciso e deciso. Troppa differenza con l’attuale Kean.
Serie A
Como-Napoli, formazioni ufficiali: la scelta su Anguissa
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Al Sinigaglia va in scena il lunch match Como-Napoli. Conte deve rispondere a Inzaghi e tornare in vetta ma Fabregas è pronto a stupire tutti ancora una volta.
Gli azzurri devono ritrovare la vittoria dopo i pareggi contro Udinese e Lazio per continuare la volata verso lo Scudetto. I lariani dopo il successo di Firenze non si pongono limiti e davanti al proprio pubblico non vogliono sbagliare.
Tra le scelte dei due allenatori c’è anche la decisione su Zambo Anguissa e il ballottaggio con Billing.
Como-Napoli, formazioni ufficiali
Di seguito le formazioni ufficiali del match.
COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Paz, Strefezza; Diao. All. Fabregas.
NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Billing, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Lukaku, Raspadori. All. Conte.
Serie A
Milan, cosa vuoi fare da grande?
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La gara di Torino è stata l’ennesima occasione persa dal Milan, in una stagione a dir poco altalenante per la squadra rossonera.
All’Olimpico Grande Torino è andata in scena una partita che, a tutti gli effetti, è stata lo specchio lampante dell’autolesionismo che quest’anno gli uomini di Sergio Conceicao stanno mettendo in atto.
Milan, a Torino l’ennesimo “circo”: stagione compromessa?
Prima su di sé e poi sulla pelle dei tifosi, che, a fine match, hanno espresso tutta la loro frustrazione con una contestazione che si è udita chiaramente sugli spalti.
L’autogol da Oggi le Comiche di Thiaw, in corresponsabilità con Maignan, e in seguito il rigore sbagliato da Pulisic hanno dato il via alla sconfitta contro i granata, che nei precedenti 11 confronti in casa contro il Milan avevano perso solo una volta.
Ora la gara jolly di Bologna diventa l’ultima ciambella di salvataggio per le flebili speranze di Champions League dei rossoneri.
Serie A
Sabato di Serie A: un Milan maldestro e un’Inter in affanno
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Si è concluso il sabato di Serie A: frenata collettiva in zona Champions con Bologna, Lazio e Milan che perdono punti. Buona la prima di Chivu. Inter in riserva
È terminata la prima metà del weekend di Serie A, che ha portato alla luce dei risultati piuttosto sorprendenti. Rallenta la corsa alla zona Champions con il pareggio della Lazio e le sconfitte di Bologna e Milan. Roma, Juventus e Fiorentina devono sfruttare l’occasione per accorciare sulle rivali.
In serata, l’Inter conquista a fatica i 3 punti contro un ottimo Genoa grazie al colpo di testa del solito Lautaro Martinez e raggiunge la vetta della classifica in attesa del Napoli.
Sabato di Serie A, i match delle 15:00: buona la prima di Chivu, frenata Lazio
Ad aprire il sabato ci hanno pensato i match in contemporanea tra Parma-Bologna e Venezia-Lazio. Partendo dalla sfida del Tardini, alla sua prima panchina in Serie A, Chivu conquista i 3 punti con un’ottima prestazione contro una delle squadre più in forma del campionato. A sbloccarla ci pensa il rigore del francese Bonny, che torna a segnare 3 mesi e mezzo dopo l’ultima volta.
Il raddoppio è firmato al 79′ minuto dal bel diagonale mancino si Shom che supera Ravaglia e mette il punto sulla vittoria. Il Parma esce momentaneamente dalla zona retrocessione e si prepara a combattere fino alla fine per la sua permanenza in Serie A.
In laguna il Venezia di Di Francesco non ha voglia di regalare punti a nessuno e ferma sullo 0-0 la squadra di Baroni. Una partita priva di grandissime emozioni, che mette in risalto le pesanti assenze sponda Lazio, soprattutto con una prestazione di Noslin non all’altezza per sostituire l’infortunato Castellanos.
Nella squadra di casa risaltano le partite di Zerbin, il quale sembra essersi calato perfettamente nello spirito salvezza e del centrale Idzes, che sta dimostrando di essere un difensore valido per questo campionato.
Il Milan cade tra le mani di Milinkovic-Savic
Alle 18:00 va in scena una divertente e intensa sfida tra Torino e Milan. Ad andare in vantaggio è la squadra di casa con un clamoroso autogol di Thiaw che viene colpito in pieno dal rinvio di Maignan, il quale può solo osservare la palla infilarsi nella sua porta. Il Milan allora ha cercato una reazione ma ha dovuto fare i conti con un Milinkovic-Savic in stato di grazia: un rigore parato nel primo tempo a Pulisic e almeno altre 3 parate tanto belle quanto fondamentali nel corso di tutta la partita.
Al 74′ Reijnders trova un tanto sudato gol del pareggio, ma 2 minuti dopo, l’ennesima dormita difensiva del Milan concede l’opportunità a Gineitis di calciare indisturbato dal limite dell’area e il centrocampista lituano non se lo fa ripetere due volte e firma il gol vittoria.
Dopo l’eliminazione dalla Champions League la squadra di Conceicao continua a non brillare e l’allenatore portoghese deve trovare la quadra al più presto se vuole guadagnarsi un piazzamento in Europa.
L’Inter vince con fatica e guadagna la vetta momentanea della Serie A
Nella settimana prima della sfida scudetto contro il Napoli, l’Inter di Inzaghi ospita un Genoa che sta attraversando un grande momento di forma. Ormai da qualche partita i nerazzurri appaiono un pò affannati, stanchi e non precisi come siamo stati abituati a vederli, a causa dei tanti ed importanti impegni.
La squadra di Vieira riesce a disinnescare gli attacchi dell’Inter e si affaccia anche dalle parti di Martinez, il quale deve sfornare nel secondo tempo un intervento prodigioso per evitare il vantaggio rossoblù. Al 78′ minuto arriva il tanto inseguito gol dell’1-0 da parte di Lautaro Martinez su un calcio d’angolo battuto ai limiti della perfezione da Calhanoglu.
Da li in poi l’Inter si è messa sulle difensive per poi ripartire, al fine di portare in porto un preziosissimo risultato. 3 punti fondamentali che mettono un pò di pressione al Napoli e alcune note positive come l’ottima prestazione da parte del portiere spagnolo.
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