Patrick Vieira ha parlato in conferenza stampa da nuovo allenatore del Genoa. Nel mirino subito il match contro il Cagliari, delicata sfida salvezza.
Il club rossoblù ha optato per il cambio in panchina dopo le frizioni con Gilardino e punta tutto sul francese ex Juventus e Inter. Ecco le sue prime parole.
Genoa, le parole di Vieira
Le sue prime impressioni.
"E' stata una cosa fra il club e me molto veloce. Quando ho sentito che c'era la possibilità di venire ad allenatore una grande società non si poteva dire di no. La volontà di lavorare e far bene c'è.
Ho trovato un gruppo molto orgoglioso sul lavoro, ho visto un gruppo che ha voglia di far bene per la società. Non è facile perdere un allenatore che stava bene con i giocatori, aveva tanto rispetto in loro e questo non cambierà mai. Credo che Gilardino fosse un allenatore rispettato dai tifosi e giocatori. E' stato un grande giocatore e non cambierà mai. Ora bisogna guardare avanti e vedere cosa fare per vincere le partite. Sono contento di questi giorni nel vedere la voglia di lavorare e imparare".
Fonte: profilo X Genoa, https://x.com/GenoaCFC/status/1850937222826250286/photo/2
Che Serie A ritrova? E ritrova Mario Balotelli?L’aspettavo alla prima domanda (ride ndr). Il calcio italiano è cambiato tanto, ci sono giocatori differenti ma la Serie A è un campionato molto difficile da giocare. Non è facile vincere ma abbiamo la qualità per far bene. Mario lo conosco molto bene, è un giocatore e una persona che mi piace. Deve continuare a lavorare ed essere a disposizione della squadra aiutandola a far bene e vincere. E' un giocatore importante ma deve continuare a lavorare".
Dal punto di vista tattico ha giocato col 4-3-3 e 4-2-3-1.
"Ho sempre usato questi tipi di formazioni, la cosa importante è come si gioca. Si lavora e ci sarà un po' di tempo ma la partita di domenica è importantissima. Non dobbiamo dimenticare che dopo ce ne saranno ancora. Domenica daremo tutto per fare una bella gara, so già che tutto non sarà perfetto ma credo che quello che mi hanno fatto vedere i giocatori mi hanno reso contento".
Rivede un Vieira nella squadra di ora?
"Non mi piace parlare del Vieira giocatore ma del Vieira allenatore. E' la cosa più importante".
Ci saranno rientri per domenica?
"Aspettiamo domani. E' interessante avere giocatori importanti che si sono allenati ma è presto per dire se ci saranno domenica. Se non sarà domenica, sarà per le prossime".
Johan Vásquez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa si può fare per questo Genoa?
"Si vedrà più tardi. Ora dobbiamo lavorare sulla fiducia perché un gruppo senza i risultati pecca anche di energia. Nel gruppo c'è qualità e sarà più forte quando i giocatori saranno disponibili".
Gilardino era molto amato dai tifosi.
"Non cambierà mai il punto di vista del tifoso. Gilardino è stato un giocatore importantissimo e un allenatore importante per il Genoa. E' stato una persona importantissima per la città. Questo non cambierà mai e non cercherò di convincere la gente. Credo che questa società e il popolo fanno parte di una famiglia che vedo da fuori c'è una relazione".
Lavorerà di più sulla testa o sulle gambe dei giocatori?
"Un giocatore deve stare bene come testa e dobbiamo essere chiari su ruolo e responsabilità".
LA FORMAZIONE DEL GENOA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con la società.
"E’ importante avere la relazione con il direttore e una società per avere l’aiuto di fare il mio lavoro. Quando abbiamo parlato dell’idea della società c’era chiarezza su cosa ognuno doveva fare e io mi sono trovato bene dal punto di vista umano prima e poi sulla chiarezza di quello che la società vuole fare. Vedo un gruppo dove c'è qualità ed è pronto per vincere le partite e quando le metti insieme è molto interessante come allenatore".
Lo staff?
"Per me era importante avere persone con cui ho lavorato prima ma la cosa importante è avere uno staff che conosce la società. Siamo veramente contenti di essere qua".
Cosa ne pensa dei tifosi?
"Non vedo l'ora sia domenica. Il punto forte della società è il pubblico. Credo che giocare in casa deve essere un punto forte per i giocatori. Ora ho voglia che sia domenica per vivere questo momento, che sarà forte. Il pubblico è un elemento importante per la società e spero che loro come sempre spingano la squadra.
supporter's Genoa during Italian soccer Serie B match Genoa CFC vs Ternana Calcio at the Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, March 12, 2023 - Credit: Danilo Vigo
Cosa serve per far arrivare più palloni alle punte?
"Dobbiamo essere più aggressivi e avere più giocatori nell'area avversaria. In questi aspetti dobbiamo lavorare e migliorare".
Che avversario si aspetta domenica?
"C'è uno staff che ha lavorato nelle ultime settimane del Cagliari. E' una squadra a cui piace giocare palla in avanti. La cosa importante è concentrarsi su come dobbiamo giocare noi. Se facciamo una bella partita con la gente allo stadio possiamo mettere in difficoltà il Cagliari".
Messias e Vitinha? E se si sente migliorato?
"Messias è un giocatore con qualità, Vitinha lo conosco perché ha giocato in Francia. Ora mi sento più forte come allenatore, mi sento pronto per la sfida che è fare bene per il Genoa".
Le esperienza passate in Italia?
"Quando sono arrivato a 18 anni al Milan ho imparato ad essere calciatore. Ho avuto la fortuna di essere allenato da Capello. Ho avuto vicino giocatori importanti che mi hanno insegnato tanto. Ho avuto un affetto per l’Italia perché è qui dove è iniziata la carriera di giocatore".
Patrick Vieira manager of Crystal Palace watches on during the Premier League match West Ham United vs Crystal Palace at London Stadium, London, United Kingdom, 6th November 2022 (Photo by Arron Gent/News Images)
Che effetto le faceva vedere il pubblico da avversario?
"E’ una delle ragioni per cui sono qua. E’ la base fondamentale, l’atmosfera per essere competitivi. Noi dobbiamo essere come i tifosi, dobbiamo essere una squadra difficile da battere. E se riusciamo a fare questo possiamo fare cose interessanti".
Il mercato?
"Per me il mercato è avere i giocatori che ora sono infortunati. Quello che ho visto come volontà di lavorare e accettare ciò che un allenatore può portare è stato molto positivo. E questo mi dà gioia. Ho trovato un gruppo di giocatori con la testa e lo spirito molto aperto".
Possiamo aspettarci qualche sorpresa?
"Non cambierò il calcio (sorride ndr). Non giocheremo in 12. La cosa importante è mettere i giocatori dove possono esprimere le loro qualità. Poi c'è qualcosa che posso chiedere dal punto di vista del gioco ma dobbiamo vincere per avere più fiducia"
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