L'Hellas Verona risorge dalle ceneri e rifila un tris alla Roma dell'ex Juric. Un'altalena di emozioni terminata con il gol vittoria di Harroui.
Zanetti era certo che la prestazione ci sarebbe stata e aveva ragione. Le partite contro
Monza,
Atalanta e
Lecce sono ormai archiviate e ora la testa è ai prossimi impegni.
Hellas Verona, tifosi e squadra compatti
Fin dall'inizio del match è apparso uno striscione nel cuore del tifo gialloblu che recitava
"Volemoghe ben al Verona", una frase in dialetto veronese che si traduce in
"Vogliamogli bene al Verona". Questo in risposta alle tante critiche uscite nei giorni precedenti dopo alcune prestazioni deludenti.
La reazione della tifoseria la dice lunga
sulla passione che si respira tra le vie della città e al Bentegodi. Ieri ben
25000 persone dalla fede scaligera hanno fatto sentire la propria
vicinanza alla squadra nel momento più complicato.
Tengstedt ha avuto il merito di aprire le marcature e far esplodere lo stadio già nei primi minuti. I gol giallorossi non sono bastati a buttare giù il morale dei ragazzi di
Zanetti che grazie a
Magnani hanno chiuso il primo tempo in vantaggio (tra le polemiche).
Nella ripresa un buon
Hellas paga alcuni errori individuali e la qualità del centrocampo giallorosso punisce.
Dovbyk fa 2-2 ma i gialloblu non mollano. Girandola di cambi e forze fresche contribuiscono a respingere gli assalti di
Pellegrini e compagni.
Quando ormai la partita sembrava indirizzata al pareggio ecco che un contropiede folle guidato da
Livramento termina con il gol partita di
Harroui. L'ex
Sassuolo e
Frosinone segna il suo primo gol con la maglia dell'
Hellas Verona e scatena il delirio sugli spalti.
A fine partita la squadra si è presa meritatamente l'abbraccio dei tifosi e ora si deve preparare alla difficilissima trasferta di
Firenze.