L'Hellas Verona si prepara alla sesta stagione consecutiva in Serie A e vuole ripartire dalle certezze. Il capitano della squadra è pronto a giurare fedeltà.
Hellas Verona, Lazovic cuore gialloblù
La salvezza conquistata al cardiopalma alla penultima giornata dello scorso campionato ha scosso in modo importante la società scaligera. All'orizzonte sembra esserci un passo in avanti dal punto di vista di qualità della rosa e Sogliano vuole dare continuità a quanto di buono fatto finora.
Chiusi i primi due colpi di mercato, Mosquera e Harroui, il DS scaligero ha convinto un veterano a continuare la sua avventura in riva all'Adige.
Si tratta di Darko Lazovic, esterno serbo classe 1990. Il giocatore era rimasto senza contratto lo scorso 30 giugno ma il suo futuro sarà ancora legato all'Hellas.
Verona's Darko Lazovic during italian soccer Serie A match Hellas Verona FC vs ACF Fiorentina (Archive portraits) at the Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, December 22, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
In particolare, il capitano firmerà un contratto di 1 anno fino al 2025 con la possibilità di estenderlo ulteriormente fino al 2026. Il suo ruolo è diventato man mano sempre più marginale all'interno della rosa anche a causa dell'età (33 anni) ma la sua esperienza e la capacità di unire il gruppo sono ancora indispensabili.
Dunque Lazovic giocherà la sua sesta stagione con la maglia gialloblù, con la quale ha collezionato 172 presenze, 15 goal e 30 assist.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.