Serie A
Hellas Verona-Venezia, le probabili formazioni e dove vederla
Hellas Verona-Venezia è uno dei match validi per la 7^ giornata di Serie A, ed è in programma venerdì 4 ottobre alle 20:45 allo stadio Marcantonio Bentegodi.
Hellas Verona-Venezia mette di fronte due squadre che hanno tanta voglia di riscatto e che sono in cerca di punti di punti per smuovere la classifica.
Il Verona nel match di domani dovrà sfruttare al meglio il fattore casalingo per tornare alla vittoria che manca da tre partite, mentre il Venezia di Di Francesco dovrà fare la partita perfetta per centrare la seconda vittoria in campionato.

Qui Hellas Verona
Mister Zanetti in vista del match contro il Venezia metterà in campo un 4-2-3-1 con Montipò tra i pali e il quartetto difensivo formato da Tchatchoua, Daniliuc, Coppola e Frese che sostituisce l’infortunato Dawidowicz.
In mediana spazio alla coppia formata da Duda e Belahyane, mentre sulla trequarti alle spalle di Tengstedt agirà il terzetto formato da Rocha Livramento, che sostituisce l’indisponibile Suslov, Kastanos e Lazovic.
Qui Verona
Mister Di Francesco in vista del match contro l’Hellas Verona schiererà un 3-4-2-1 con Joronen tra i pali e il terzetto difensivo formato da Candela, Svoboda e Idzes.
In mezzo al campo ci sarà il quartetto formato da Zampano, Nicolussi Caviglia, Busio e Haps mentre sulla trequarti alle spalle di Pohjanpalo ci sarà la coppia formata da Ellertsson e Oristanio.
Hellas Verona-Venezia, le probabili formazioni
Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Daniliuc, Coppola, Frese; Duda, Belahyane; Rocha Livramento, Kastanos, Lazovic; Tengstedt.
Allenatore: Zanetti.
Venezia (3-4-2-1): Joronen; Candela, Svoboda, Idzes; Zampano, Nicolussi Caviglia, Busio, Haps; Ellertsson, Oristanio; Pohjanpalo.
Allenatore: Di Francesco.
Hellas Verona-Venezia, dove vederla
Il match Hellas Verona-Venezia in programma venerdì 4 ottobre alle 20:45 sarà visibile in esclusiva su Dazn.
Serie A
Milan, lo strano caso Leao-Pulisic: sempre decisivi, mai in campo insieme
Il Milan continua ad essere trascinata, gara dopo gara, da Christian Pulisic e Rafael Leao. Eppure i due assi rossoneri hanno giocato insieme dal 1′ minuto solo nel derby.
Il Milan ha inaugurato il nuovo anno con la preziosa vittoria di Cagliari. Ennesima vittoria di “corto muso” per la squadra rossonera, come visto molte volte fin qui in stagione, grazie alla giocata decisiva di un singolo, in questo caso Rafael Leao.
Successo importante per la classifica del Diavolo, e anche per un fattore di “storicità”: uno 0-1 che ricorda molto il Cagliari-Milan decisa da Strasser nella prima esperienza di Massimilano Allegri sulla panchina meneghina, che finì con lo stesso risultato, culminata poi con la vittoria dello Scudetto 2010-2011.
Ma la vera notizia è che i rossoneri riescano, aldilà delle assenze, sempre a portare la gara dalla propria. Anche quando ha mancare è il giocatore ad aver partecipato a più gol in Serie A, Christian Pulisic, o quello di maggior talento della rosa, Rafael Leao. Sì perché i numeri personali dei numeri 10 e 11 rossoneri, trasformati da Allegri da ali a punte centrali, sono i migliori della carriera, eppure non hanno praticamente mai giocato insieme.
Milan, Leao e Pulisic che numeri: finalmente in campo insieme?

PULISIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Considerando tutte le gare stagionali, Pulisic e Leao sono partiti come coppia d’attacco titolare in sole due occasioni: Milan-Bari, prima gara stagionale di Coppa Italia e la gara contro l’Inter, unica volta in 18 giornate di Serie A. Sostanzialmente quando era disponibile uno dei due, quasi sempre il tecnico non poteva contare sull’altro al 100%. E pure le statistiche restano sensazionali: Pulisic ha il miglior rapporto minuti per gol in Italia: un gol ogni 76 minuti di Serie A. Leao è terzo con 1 ogni 121′.
Nella prossima gara di campionato, nel turno infrasettimanale di San Siro contro il Genoa, potrebbe essere finalmente il momento di rivederli dividersi l’attacco rossonero dal primo minuto. Allegri e i tifosi sperano che questo non incida sul loro fantastico rendimento.
Serie A
Inter, 35 milioni dal Galatasaray per Frattesi? L’italiano ci pensa: i dettagli
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Galatasaray sarebbe molto interessato a Davide Frattesi. Valutazione di 35 milioni di euro da parte dell’Inter.

DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, 35 milioni dal Galatasaray? Sì, ma ad una condizione
Il nome di Davide Frattesi stuzzica particolarmente in Turchia, ma trovare un accordo non è così semplice. L’italiano vuole acquisire maggiore minutaggio in vista del possibile Mondiale e, inizialmente, non era convinto del Galatasaray come destinazione.
Una proposta da 5 milioni netti a stagione, un aumento significativo rispetto ai 3 percepiti attualmente. La richiesta nerazzurra è di 35 milioni di euro ed i turchi sono disposti ad accontentarla, ma in maniera diversa rispetto al club lombardo. L’offerta del Galatasaray è di un prestito da 5 milioni, che potrebbe diventare obbligatorio a certe condizioni.
Su questo, l’Inter, sta tentando invece di ottenere un prestito con obbligo di riscatto o, al massimo, che le condizioni decise siano semplici da raggiungere. L’obiettivo sarebbe quello di comprare un centrocampo fisico alla Konè per il biscione, ma non è semplice trovare un profilo simile ed accessibile già a gennaio.
Marotta si è espresso così sulla situazione riguardante il centrocampista italiano ex Sassuolo: “La nostra strategia è che se un giocatore vuole andare via, ci si confronta e valutiamo. Frattesi non è in questa condizione. Non abbiamo ricevuto proposte ufficiali ma siamo aperti a confronti…”.
Serie A
Roma, arrivano i primi segnali d’allarme della stagione
Roma – Contro l’Atalanta arriva la quarta sconfitta nelle ultime sei: addio sogni scudetto? ora la Champions è tutta da difendere.
La Roma cade ancora, stavolta a Bergamo contro l’Atalanta, e conferma un trend che inizia a preoccupare seriamente. Il ritorno amaro di Gian Piero Gasperini contro il suo passato si chiude con l’ennesimo 1-0 subito e con la settima sconfitta stagionale dei giallorossi, la quarta nelle ultime sei giornate di campionato.
Una battuta d’arresto pesante non solo per il risultato, ma per ciò che racconta. La Roma non approfitta del passo falso della Juventus contro il Lecce e si fa raggiungere proprio dai bianconeri al quarto posto. I sogni di vertice sembrano ormai svaniti, mentre la corsa Champions si complica.
Parlare di crisi forse è eccessivo, ma i numeri sono chiari: da oltre un mese la squadra di Gasperini viaggia a ritmo di un punto a partita, dopo un avvio da scudetto con 27 punti nelle prime 12 giornate. Il girone d’andata si divide così in due: brillante all’inizio, deludente nella seconda parte.
Roma, fuori casa deludi
A pesare è soprattutto il rendimento esterno. A Bergamo è arrivata la terza sconfitta consecutiva fuori casa, la quarta nelle ultime cinque trasferte. Lontano dall’Olimpico la Roma fatica, perde e spesso non segna: solo 9 gol fatti in trasferta nel girone d’andata, dato peggiore di quello di ben otto squadre di Serie A.

PAULO DYBALA, ARTEM DOVBYK E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Contro le big, poi, il copione si ripete. Inter, Napoli, Milan, Juventus e ora Atalanta: quando il livello si alza, la Roma raramente riesce a reggere il confronto. E se va sotto, quasi mai reagisce: su dieci partite iniziate in svantaggio tra campionato ed Europa League, sono arrivate nove sconfitte.
La sconfitta di Bergamo sembra sancire l’addio definitivo alle ambizioni di scudetto. Davanti ci sono Milan, Inter e Napoli, con distacchi e gare da recuperare che pesano. L’obiettivo resta il quarto posto, tutt’altro che garantito, in una lotta che coinvolge Juventus, Como e Bologna. Per Gasperini, ora, serve una svolta immediata.
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