Serie A
Il Cagliari è inguardabile, resuscita anche la Roma
Il Cagliari è inguardabile. Una squadra senz’anima ne idee. I responsabili? Tutti quanti: calciatori, tecnico e società, nessuno escluso!
Giulini e la dirigenza rossoblu hanno costruito una squadra non all’altezza della serie A.
Certo, il calendario non ha aiutato, ma i risultati non sono comunque giustificabili.
Il reparto avanzato è inesistente; senza Lapadula non ha peso.
La difesa fa acqua da tutte le parti, per ora si salva solo Dossena.
In mezzo al campo c’è poca qualità, e molta, troppa improvvisazione.
Anche Ranieri, tecnico molto esperto, pare essere in grande confusione.
Non propone mai una formazione tipo, ma cambia continuamente uomini.
Purtroppo non ha grandi alternative, anche perché non ha nemmeno undici giocatori quantitativamente pronti per la serie A.
Una vera catastrofe. L’unica cosa da fare ora è quella di serrare i ranghi e cercare di limitare i danni.
A gennaio poi si dovrà intervenire in maniera profonda sul mercato.

Servono almeno 4-5 inserimenti di qualità ed esperienza.
Le voci che si rincorrono circa un possibile esonero di Ranieri paiono infondate.
Intanto la classifica piange, ma onestamente non è ciò che più preoccupa.
Serie A
Hellas Verona-Torino, probabili formazioni e dove vederla
Alle 18 di domani scenderanno in campo Hellas Verona e Torino per la diciottesima giornata della serie A 2025/2026.
Messi da parte i festeggiamenti per l’avvento del nuovo anno riprende il campionato di serie A. Dopo l’anticipo del venerdì tra Cagliari e Milan, quest’oggi il programma proseguirà con altri cinque match.
Domani, invece, tra le sfide domenicali, si giocherà anche quella tra Hellas Verona e Torino.
I gialloblù di Paolo Zanetti sono terzultimi in classifica con 12 punti, contro i 20 degli ospiti.
Qui Hellas Verona
Dopo due vittorie di fila contro Atalanta e Fiorentina, l’Hellas Verona incappa nuovamente in una sconfitta, questa volta per mano del Milan.
I gialloblù non riescono quasi mai a impensierire la difesa rossonera e vengono puniti dalla doppietta di Nkunku e dalla rete di Christian Pulisic.
Lo stop ha vanificato le velleità scaligere di uscire dalla zona retrocessione, sebbene l’avversario fosse tra i più difficili.
Contro il Torino torna prepotentemente in auge il nome di Serdar, reduce da un lungo infortunio, e pronto a riprendersi il suo posto da metronomo di centrocampo a discapito di Al Musrati.
Per il resto rimane intatta la formazione di San Siro, con il dubbio Mosquera–Orban per fare da spalla a Giovane.
Qui Torino
La sconfitta maturata contro il Cagliari conferma l’andamento altalenante del cammino del Torino in campionato, che hanno ottenuto due vittorie e tre ko nelle ultime cinque gare.
Il trend, quindi, dice che i granata navigano in zone tranquille di classifica, ma con l’occhio verso il basso che deve essere mantenuto.
Marco Baroni, che torna al Bentegodi da avversario, ripartirà dal suo 3-5-2, a specchio con quello degli avversari. L’unico dubbio di formazione riguarda l’attacco, dove Simeone–Adams dovrebbe essere la coppia titolare.
Asllani partirà dal 1′ in media, affiancato da Gineitis e Vlasic.
Probabili formazioni
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Unai Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyekoge, Niasse, Al-Musrati, Bernede, Frese; Mosquera, Giovane. Allenatore: Paolo Zanetti
Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Lazaro, Gineitis, Asllani, Vlasic, Nkounkou; Simeone, Adams. Allenatore: Marco Baroni
Dove vederla
La sfida tra Hellas Verona e Torino sarà visibile su:
- Dazn
- Sky Sport Calcio
- Sky Sport 251
Serie A
Lazio-Napoli 1997/98, esordio con gol per Mancini all’Olimpico
Domenica all’ora di pranzo va in scena Lazio-Napoli, match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, prima di campionato.
Domenica alle 12 e 30 si gioca Lazio-Napoli, match che negli anni ’90 vanta un precedente nella stagione 1997/98, prima giornata di campionato che vide Roberto Mancini debuttare all’Olimpico in maglia biancoceleste segnando un gol.

Lazio-Napoli 1997/98, prima in biancoceleste per Roberto Mancini con primo gol all’Olimpico
Domenica all’ora di pranzo è di scena Lazio-Napoli, una partita che negli anni ’90 può vantare numerosi precedenti, ma quello su cui ci focalizziamo è quello stagione 1997/98, prima giornata di campionato, che si giocò il 31 agosto 1997 allo Stadio Olimpico. Un Olimpico ancora in versione estiva, tanto che basta guardare il cartello pubblicitari ( una curiosità: essendo l’Olimpico di proprietà del CONI c’era uno sul Totocalcio) per rendersi conto. Però in quell’afoso pomeriggio debutta ufficialmente con la maglia biancoceleste Roberto Mancini, il gran colpo di mercato estivo, che aveva lasciato Genova dopo ben 15 anni.
Il tecnico Eriksson decide di farlo giocare insieme a Boksic e Signori, formando un tridente davvero fortissimo, secondo solo agli occhi degli addetti ai lavori di quello dell’Inter di Ronaldo, Zamorano e Djorkaeff. Il Napoli, dopo la stagione che aveva visto gli azzurri perdere la finale di Coppa Italia contro il Vicenza, si apprestava disputare la peggiore stagione di tutta la sua storia calcistica. I biancocelesti dominarono l’incontro, gli azzurri facevano trapelare già la loro disastrosa stagione, Mancini sembra inarrestabile e al 68′ minuto firma uno dei suoi gol per il vantaggio laziale. Il 2 a o fu firmato di Pancaro al 76′ minuto, firmando il risultato finale.
Davvero una prestazione come ai tempi blucerchiati per Mancini, che riuscirà in biancoceleste conquistare sia la Coppa delle Coppe che lo scudetto, ripetendo così i trionfi che aveva realizzato a Genova.
Serie A
Lazio, Sarri può sorridere: Rovella vede il rientro
Buone notizie per la Lazio e Maurizio Sarri che riguardano Nicolò Rovella. Il centrocampista è sulla via del rientro in campo dopo un lungo stop.
La stagione biancoceleste si prepara alla svolta dopo la cessione di Castellanos praticamente definita al West Ham, ecco che dall’infermeria giugno novità importanti.
Lazio, Rovella torna in gruppo e sul campo
Dopo un girone d’andata tra alti e bassi, la Lazio potrebbe essere vicina a un punto di svolta dal punto di vista sportivo. Lo sblocco del mercato, seppur a saldo zero, e il recupero di alcuni infortunati infatti gettano le basi per una ripartenza in grande stile. Questo ultimo aspetto in particolare, vede protagonista uno dei calciatori di maggior qualità della rosa: Nicolò Rovella.
L’ex Juventus e Monza è fermo ai box da settembre a causa di una pubalgia che l’ha costretto all’operazione (seconda opzione) nel mese di novembre. L’ultima presenza risale al derby contro la Roma di settembre e da quel momento i biancocelesti sono stati in emergenza costante a centrocampo.
Il rientro di un giocatore così importante darà sicuramente un’altra impronta al gioco di Sarri, che potrà dunque contare su un mediano puro e dalle qualità importanti per supportare sia la fase difensiva che offensiva. Difficile una chiamata già per il Napoli ma in questa situazione la panchina sembra l’opzione più probabile.

NICOLO ROVELLA E DELE-BASHIRU RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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