(Foto di Salvatore Fornelli)
La Juve osserva il Leverkusen: Thiago Motta tra i candidati al dopo Ten Hag, un possibile ritorno che potrebbe anche alleggerire il bilancio bianconero.
Dopo sole tre giornate, l’avventura di Erik Ten Hag sulla panchina del Bayern Leverkusen è giunta al termine. Il tecnico olandese ha pagato lo scotto generato dalla splendida gestione precedente – quella di Xabi Alonso, oggi per un motivo sulla panchina del Real Madrid – che inevitabilmente ha portato a questa conclusione. Sono molti i capi d’accusa sulla testa dell’ex Ajax e United, che dopo essersi fatto carico della pesantissima panchina dei Red Devils, affermandosi comunque come uno dei pochi in grado di sortire qualcosa, dati i trionfi in Carabao Cup, in finale per di più contro l’altra squadra di Manchester, diametralmente opposto a livello di situazione, dato che cavalca già da anni l’apice della sua storia. Ma non solo, l’olandese ha riportato dopo anni l’ex squadra di Sir Alex Ferguson a un posto in Champions League.
Tuttavia, la pesante eredità lasciata da Xabi Alonso, e con lui anche tante pedine fondamentali reduci dalla stagione degli invincibili – come: Wirtz, Xhaka e Frimpong solo per citarne alcuni- che abbandonando il club nell’ultima sessione di mercato, hanno di fatto sancito così anche la fine del ciclo; Apparse come uno scoglio troppo alto da scalare, e che hanno così trascinato Ten Hag a un bruciante esonero anzitempo.
Non solo la dirigenza, però: lo stesso tecnico ha contribuito in prima persona al tracollo che ad oggi vede la società con casa alla BayArena ad un solo punto conquistato in queste prima partite. Sui social, nelle ultime ore, sono emersi in merito ulteriori dettagli sulle ragioni che hanno portato alla rottura: Oltre alla frattura con il club, anche i rapporti all’interno dello spogliatoio erano compromessi.
Allenatori, fisioterapisti, dottori, nutrizionisti e membri del nuovo staff hanno confermato come nessuno andasse d’accordo con lui. Persino il direttore sportivo Simon Rolfes, convinto di aver scelto almeno un buon allenatore, si è dovuto ricredere: Ten Hag non era riuscito a trasmettere alcuna idea di gioco, lasciando i calciatori spaesati. Negli spogliatoi si mormorava persino sul perché nelle sue sessioni di allenamento le flessioni avessero la stessa importanza delle corse senza palla o dei passaggi, in sedute tanto lunghe quanto confuse.
In casa Juve si guarda con grande attenzione alla situazione del Leverkusen e al nuovo allenatore. E no, Erik Ten Hag non rischia di diventare il dopo Tudor, che tiene ben saldo il posto dopo la riconferma arrivata al termine della scorsa stagione. Alla Continassa si osserva per un altro motivo: infatti, tra i nomi valutati per il dopo Ten Hag, apparirebbe come uno dei più probabili candidati anche Thiago Motta, legato ancora alla Vecchia Signora da un contratto fino al 2027. Un eventuale approdo dell’ex tecnico di Bologna e Spezia potrebbe costituire una ghiotta opportunità per le casse juventine: qualora riuscissero a liberarsi del pesante contratto, risparmierebbero a bilancio circa 15 milioni lordi.
Un ulteriore indizio in questa direzione potrebbero essere state le parole di Dario Canovi, procuratore del tecnico italo-brasiliano, che avrebbe confermato la possibilità di un suo ritorno in panchina: “Motta ha avuto diverse offerte. Anche oggi ha ricevuto una proposta dall’estero. Dovrà trovare la situazione giusta per lui prima di tornare in panchina”. Parole accompagnate da una rinnovata stima verso il suo assistito: “Io non ho dubbi e non cambio idea: Motta diventerà un grande allenatore”.
Juventus, Douglas Luiz
Aggiornato al 06/09/2025 14:42
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