Dusan Vlahovic sente l'odore del cambiamento: a poche ore dall'esonero di Thiago Motta alla Juventus, ritrova il gol in Nazionale con la Serbia.
Sembrerebbe fatto apposta, ma cosi non è. Sta di fatto che Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, a poche ore dall'esonero di Thiago Motta e il successivo annuncio di Igor Tudor come traghettatore fino a fine stagione, ritrova il gol con la sua Serbia. Scherzi del destino.
LA GRINTA DI DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Vlahovic accoglie Tudor...a distanza
Nella serata di ieri, il centravanti serbo è tornato al gol con la sua Nazionale dopo quasi due anni di digiuno. L'ultimo centro con la sua Serbia era datato fine 2023. Per il classe 2000' era quello che serviva per recuperare il rapporto con il gol. Relazione che vorrà ritrovare anche con il suo club. Soprattutto perchè adesso non c'è più l'uomo che lo aveva spremuto per tutta la prima parte di stagione (Milik è fuori da quasi un anno), per poi toglierlo dall'undici titolare, relegarlo in panchina e lasciarlo spesso e volentieri a guardare.
Adesso però c'è un nuovo sceriffo in città: Igor Tudor. Il mister 46enne, ha più volte espresso la sua ammirazione per l'attaccante di Belgrado, e che è ritenuto dagli esperti la persona giusta per il risveglio del 26enne.
A suggello di questa teoria, non si può non ricordare la conferenza stampa da allenatore del Verona per la partita contro il Napoli. In quel frangente, alla domanda se Osimhen fosse l'attaccante più forte de campionato, rispondeva così: "“No, è un giocatore forte ma è più forte Vlahovic”.
Attestato di stima migliore non poteva esserci.
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Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.