Hakan Calhanoglu ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della trasferta contro l'Udinese, vinta allo scadere con gol di Frattesi. In merito allo scudetto e alla paura, nonostante il consistente vantaggio di punti, il turco ha dichiarato: "Quando si è vicini all’obiettivo c’è ancora più attenzione e non vuoi sbagliare. Ci sono tante emozioni. È stato importante festeggiare così nel finale”.
Il segreto del successo di Calhanoglu nell'Inter è stata sicuramente una fantastica intuizione di Simone Inzaghi. L'idea di schierarlo come regista, cambiandogli di fatto ruolo e garantendogli una nuova entusiasmante carriera, ha permesso anche alla squadra di poter contare su un reparto di centrocampo eccezionale. Ecco le parole del giocatore: "Quando c’era Brozovic, che è stato importantissimo per noi, non ero pronto. Poi il mister ha parlato con me per quel ruolo e io ho fatto tanto sacrificio anche a parte degli allenamenti, nel guardare dei video con lo staff tecnico. Credo che i giocatori intelligenti reagiscono subito di fronte a nuove sfide, mi piace questo ruolo, mi fa stare tranquillo".
Calhanoglu esulta polemicamente sotto la curva del Milan
La suggestione dello Scudetto nel derby
Qualcuno un paio di stagioni fa esultava gridando: "Mandate un messaggio ad Hakan!". Era Zlatan Ibrahimovic, che lanciava una frecciatina al suo ex compagno, partito a parametro zero per accasarsi dai cugini nerazzurri e battuto proprio sul finale di stagione. Oggi Calhanoglu qualche sassolino dalla scarpa se l'è tolto. Ma, ormai, pare aver sotterrato l'ascia di guerra. Pertanto, vincere lo scudetto il giorno del derby, per lui, non ha alcun valore ulteriore. Ecco cosa ha dichiarato a Dazn: "Non voglio mettere fuoco, voglio stare tranquillo. Auguro tutto il meglio sempre al Milan, ho un bel rapporto con Maldini e Massara. Il mio libretto con il Milan adesso è chiuso. Per me vincere nel derby o dopo non cambia niente, sono solo contento perché vinco il primo scudetto e perché vogliamo vincere una seconda stella storica con l’Inter”.
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I nerazzurri sono avanti su Fiorentina e Ajax per il trequartista classe 2011 del Voždovac. Dalle giovanili alla prima squadra, ecco quale potrebbe essere il suo percorso a Milano.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.