Antonio Cassano, ex attaccante italiano, ha espresso la sua opinione sui nerazzurri. Ha esposto la sua idea di gioco, diversa da quella di mister Inzaghi.Cassano ha parlato dell'Inter ai microfoni di Viva el Fùtbol, concentrandosi in particolare sul centrocampo e sulle scelte di Simone Inzaghi.
L’ESULTANZA DI DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Cassano
Sulla partita dell'Inter
"Parto dal presupposto che fino al momento dell'espulsione del ragazzo dell'Empoliche non ricordo come si chiama (Saba Goglichidze), l'Inter non mi era piaciuta, era nel panico. Poi ha stappato il match e da lì non c'è stata partita. Io impazzisco per gente come Gavi, Frenkie de Jong, per questo dico che deve giocare Frattesi e non Nicolò Barella, in Nazionale come nell'Inter, perché è il campo che dice queste cose".
Non possono giocare insieme?
"Poi però devi togliere Mkhitaryan, senza dimenticare l'altro fenomeno che è Piotr Zielinski, che quando starà bene vedrete...".
Qual è la visione di Inzaghi?
"Nella sua idea c'è sempre il centrocampo con Hakan Calhanoglu, Barella ed Henrikh Mkhitaryan, e per non mettere in competizione Barella con Frattesi, che l'anno scorso ha fatto meglio e quest'anno sta facendo meglio, lui dice a Frattesi che sarà il 12esimo perché non rompe e sta dritto. Ma è una mancanza di rispetto nei confronti del ragazzo: il campo parla e dice che Frattesi dovrebbe giocare più di Barella. Perché Barella non è più quello di tre anni fa però gioca sempre mentre Frattesi non viene mai preso in considerazione nelle partite che contano?".
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I nerazzurri sono avanti su Fiorentina e Ajax per il trequartista classe 2011 del Voždovac. Dalle giovanili alla prima squadra, ecco quale potrebbe essere il suo percorso a Milano.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
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Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.