Troppi gol subiti e l'Inter non decolla in campionato. Il punto debole di questa stagione è il reparto arretrato. Quali soluzioni può adottare Inzaghi?
L'Interdi quest'anno è una lontana parente di quella rocciosa e impeccabile della scorsa stagione. Troppe reti subite e troppi risultati altalenanti non fanno ben sperare in chiave futura. A meno che non si trovi presto una soluzione, ovviamente. Solo nell'ultima giornata, contro la Juventus, i nerazzurri hanno incassato ben 4 gol, pur segnandone altrettanti e portando a casa un pareggio.
I numeri impietosi
Come rivela Tuttosport, i dati sono tutt'altro che incoraggianti. Rispetto alla stagione dello scudetto, gli uomini di Inzaghi subiscono molto di più. Nel 2023/24 sono passate ben 27 giornate prima di vedere 13 gol al passivo. Un dato interessante, se si pensa che gli interpreti sono sempre gli stessi. Che sia l'assenza del solo Acerbi a rivelarsi così determinante? Di certo quest'anno, con un Napoli così in forma e una ritrovata Juventus sbagliare ancora può costare caro.
LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, non continuare così!
Se i Campioni d'Italia continuassero con questo trend, allora arriverebbero a fine stagione con 55 reti incassate. Occorre invertire la tendenza, non ci sono alternative. Ma quali sono le opzioni a disposizione di Inzaghi? Prima di tutto bisogna analizzare le azioni: troppe disattenzioni, troppi errori in ogni zona del campo rendono il gioco dei nerazzurri approssimativo e spesso poco efficace. Come lo stesso tecnico ha dichiarato al termine del Derby d'Italia, non si tratta solo di sbagli in difesa, ma anche di passaggi decisivi errati in fase realizzativa. Si punterà a un cambio totale di mentalità, quindi, e già a cominciare dalla sfida contro l'Empoli. Intanto tornerà arruolabile Asllani a centrocampo, buona notizia se si considera l'assenza di Calhanoglu. Vedremo cosa ci riserveranno le prossime partite.
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Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.