Serie A
Inter: il responso definitivo su Cuadrado in vista della Juve
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L’Inter farà visita alla Juventus nel posticipo domenicale valido per la 13°giornata di campionato.
I nerazzurri, dopo aver recuperato Arnautovic e Calhanoglu dagli acciacchi rimediati con le rispettive nazionali, hanno sciolto le riserve anche in merito all’immediato futuro di Cuadrado.
Nel dettaglio
Juan Cuadrado, grande ex della partita, rientrerà nei convocati di Simone Inzaghi. Il colombiano ha lavorato in gruppo anche oggi e sembra aver definitivamente smaltito l’infiammazione al tendine d’Achille.
Pessimismo, invece, per Sanchez, ancora lontano dalla miglior condizione fisica. Il responso definitivo sul cileno arriverà nella mattinata di domani.
Serie A
Nicolas Burdisso può tornare in Italia: Milan e Roma tra le ipotesi
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Possibile ritorno in Italia per Nicolas Burdisso nelle vesti da dirigente dopo un trascorso importante da giocatore: ecco chi avrebbe messo gli occhi su di lui.
L’ex difensore italo-argentino ha avuto una carriera da giocatore costellata da grande esperienza in Italia, con maglie di un certo rilievo: Roma tra le altre.
Il Milan pensa a Burdisso: ecco la proposta
Tutto è iniziato nel lontano 2004, quando sbarcò a Milano, sponda Inter, vestendo la maglia dei nerazzurri fino al 2009.
Dopodiché il passaggio alla Roma che lo ha reso grande, in cui ha militato per cinque stagioni fino al 2014. In seguito le successive esperienze col Genoa per tre stagioni e una sola annata col Torino.
Adesso per lui potrebbero aprirsi in maniera consistente le porte di un ritorno nelle vesti di un ruolo tutto nuovo. E un club blasonato e storico come il Milan sarebbe molto stuzzicato da lui.
Il diavolo sta valutando anche altri nomi come Igli Tare e Fabio Paratici, e adesso starebbe allargando il casting in maniera consistente.
La dirigenza rossonera starebbe attuando un piano di cambiamento nei piani dirigenziali e in particolare Zlatan Ibrahimovic avrebbe sondato la sua figura, che considera carismatica. Inoltre conosce l’Italia alla perfezione.
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ZLATAN IBRAHIMOVIC PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Non solo il Milan, all’orizzonte un romantico ritorno alla Roma
Il Milan però non è l’unica ipotesi presente sul tavolo per Burdisso. All’orizzonte si profila anche un’interesse concreto da parte della Roma, che andrebbe a rappresentare per lui un ritorno ben accetto da ambo le parti.
Un nome particolarmente gradito a Trigoria, dopo che anche Daniele De Rossi quando risiedeva sulla panchina giallorossa aveva tentato di portarlo nella capitale.
Ecco che adesso la pista non è tramontata, ma resta più viva che mai in ottica futura. Burdisso andrebbe a prendere il posto di Florent Ghisolfi, ma al momento si tratta solo di suggestioni al vaglio.
Alessandro Bertolino
Serie A
Milan, Conceicao si sfoga: “Qui si parla sempre e solo di me. Se non servo più, vado via subito”
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Sergio Conceicao, allenatore del Milan, ha parlato dopo la sconfitta dei rossoneri (2-1) sul campo del Bologna di Vincenzo Italiano.
Con la sconfitta di Bologna (2-1), il Milan di Sergio Conceicao dice definitivamente (o quasi) addio anche all’obiettivo Champions League. La Juventus di Thiago Motta (attualmente al quarto posto in classifica) dista 8 punti e ha gli scontri diretti con i rossoneri a favore: resta solo la Coppa Italia per salvare la stagione.
Milan, le parole di Conceicao
Conceicao si è lasciato andare ad un lungo sfogo ai microfoni di DAZN. Obiettivo della sua invettiva l’arbitro (reo di aver convalidato il primo gol del Bologna, a suo dire irregolare) ma non solo. Di seguito le sue parole.
Arbitraggio
“C’è un fallo di mano clamoroso sul primo gol, dobbiamo fare di più su questi errori. Sono episodi negativi per noi sul risultato. C’è da vedere che cosa di buono abbiamo fatto in partita, anche se di calcio si parla poco. Errori nostri, ma anche di un’altra squadra. Questi piccoli episodi alla fine sono decisivi“.
Condizione psico-fisica
“E’ proprio così. Noi siamo connessi con la partita e compatti, sapendo dove pressare l’avversario e come partire in profondità. Quando siamo in partita e giochiamo d’accordo con quello che prepariamo, stiamo bene e arriviamo in avanti con facilità e qualità. Poi ci sono questi episodi: mi dispiace dover parlare dell’arbitro, non è l’unico colpevole e anche noi abbiamo sbagliato ma accadono sempre questi episodi. Tanti allenatori parlano, noi lo abbiamo avuto. Questi episodi sono positivi per gli altri e negativi per noi“.
Direzione di gara
“Delle volte falli che non ci sono e altre si fischia troppo, non mi piace questo criterio. Gli arbitri possono commettere errori, come gli allenatori. Questi episodi hanno un peso grande, non è facile per una squadra che ha bisogno di risultati e serenità. Tutti i giorni si parla della mia situazione qua, non è facile. So cosa voglio e cosa posso fare, vedo tanta gente che parla ma la mia situazione è semplice. Se non servo più, prendo le valigie e vado via senza chiedere un euro in più. Ho quasi 100 partite in Champions, ho vinto 13 trofei: tutti i giorni si parla di me, ho sentito anche cattiverie ingiuste”.
Poi in conferenza stampa.
Stato d’animo
“Penso che sia stata una partita molto competitiva contro un Bologna che è una squadra da Champions League. Abbiamo fatto un buon primo tempo e siamo arrivati al gol. Poi ci sono gli episodi, a volte per colpa nostra, altre volte per un errore che se non vede l’arbitro deve vedere il Var. Mi riferisco alla palla uscita dalla linea laterale, io l’ho vista. Non mi voglio però lamentare“.
Sfogo
“Oggi ho visto uno spogliatoio triste e frustrato e il mio atteggiamento è lo stesso. Insieme allo staff io do tutto me stesso. Sono molto tranquillo di quello che faccio, so che cosa faccio e che non sono arrivato dal niente. Per questo io e il mio staff abbiamo bisogno di un po’ di rispetto. Mi riferisco a critiche che vanno oltre il campo, e questo non mi piace. Ma questo non centra niente con la partita“.
Momento
“Mi sento molto frustrato perché i risultati non arrivano. Penso però che sia normale per un allenatore che lavora con passione. Mi sembra che ci sia una nuvola sul Milan da cui dobbiamo uscire con i risultati, perché sono quelli che fanno la differenza. Sta tutto in noi. Se e quando la società penserà che non sono più la figura giusta allora mi farò da parte, ma fino a quel momento continuo a lavorare con la passione di sempre“.
Serie A
Milan, Leao criptico: “Ci accadono cose strane, ma se parlo succede un casino…”
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Rafael Leao ha parlato a DAZN a margine della sconfitta (2-1) che il suo Milan ha subito in casa del Bologna di Vincenzo Italiano.
E’ un Rafa Leao criptico quello che, sollecitato dai microfoni di DAZN, dice la sua sulla sconfitta del Milan (2-1) sul campo del Bologna: debacle che (probabilmente) chiude la corsa rossonera al quarto posto.
Milan, le parole di Leao
L’asso portoghese è stato sollecitato nel post-partita. Di seguito le sue parole.
Partita
“Avevamo la partita in mano, non c’è molto da dire. Volevamo vincere, oggi come tutte le partite. Siamo noi i colpevoli di oggi, serve alzare la testa e unirsi tutti insieme. Con la Lazio giochiamo in casa, dobbiamo vincere. Abbiamo subito azioni strane, se parlo diventa un casino. L’azione del primo gol è stata strana, ma dobbiamo guardare noi. Primo tempo favoloso, dobbiamo continuare su quello e stare insieme. Lazio squadra difficilissima, speriamo di aiutarci a prendere i 3 punti“.
Champions
“Tutte le partite fino a fine stagione sono una finale. Oggi è finita così, siamo delusi ma ora testa a una squadra difficilissima. Dobbiamo vincere“.
Crederci
“Ovvio che ci credo, ci sono ancora tante partite. Tutti perdono punti, noi cerchiamo di fare il nostro lavoro“.
Leao poi è intervenuto in sala stampa al fianco del suo allenatore.
Obiettivo Champions
“La situazione è difficilissima ma ci sono ancora tante partite da giocare. Pensiamo già alla gara con la Lazio. Oggi è stata una partita strana: non abbiamo giocato un bel calcio ma abbiamo fatto quello che il mister voleva. Nel primo tempo molto bene, mentre il secondo tempo non è stato così. Abbiamo preso un gol strano, ma non voglio parlare di quello… Inoltre l’atteggiamento nel secondo tempo è cambiato e siamo noi i colpevoli di questa sconfitta“.
Situazione difficile
“Ci sono periodi così in una stagione. Sappiamo però che ora dobbiamo fare vedere qualcosa di più per ottenere la Champions”.
Atteggiamento
“Non credo sia per il pareggio. Ci sono state anche altre partite in cui abbiamo rimontato l’avversario. Nelle ultime partite però stiamo facendo fatica dopo i gol degli avversari. Dobbiamo rivedere cosa abbiamo sbagliato e guardare avanti, tutti insieme“.
Conceicao
“Le cose che si dicono in spogliatoio non devono uscire dallo spogliatoio. Quello che posso dire io è che oggi siamo delusi, avevamo l’opportunità di andare avanti in classifica ma non l’abbiamo sfruttata. Ora dobbiamo lavorare per la prossima partita che vogliamo vincere“.
Ripresa
“Noi entriamo sempre in campo per vincere, ma non il calcio va così. Noi dobbiamo fare quello che chiede il mister e dobbiamo continuare a farlo. Nel calcio bisogna imparare dagli errori, continuando a lavorare“.
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RAFAEL LEAO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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