L'Inter è pronta a ripartire dopo la sosta per affrontare il tour de force imminente. Inzaghi ritrova due giocatori fondamentali per il proprio scacchiere.
I nerazzurri devono dare continuità alle vittorie contro Lecce e Atalanta per poter puntare nuovamente al titolo. Prossima tappa sarà Monza poi visita a Guardiola.
Inter, Barella e Zielinski in gruppo: la situazione
Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, il club nerazzurro ha annunciato il ritorno in campo degli uomini di Inzaghi per questa nuova settimana di allenamenti:
Comincia una nuova settimana di lavoro al BPER Training Centre: i nerazzurri hanno svolto una sessione d'allenamento nel pomeriggio di martedì agli ordini di Simone Inzaghi e del suo staff. Terminati gli impegni con la propria Nazionale è rientrato ad Appiano Gentile anche Piotr Zielinski. I nerazzurri viaggiano spediti verso la prima gara di campionato in programma alla ripresa della Serie A: Monza-Inter si giocherà domenica 15 settembre alle ore 20:45". Di seguito le immagini della seduta postate dal club nerazzurro.
NICOLO BARELLA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Non menzionato, ma comunque rientrato, Nicolò Barella che dopo l'intervento al naso e il forzato forfait dalla nazionale è rientrato in anticipo ad Appiano Gentile.
Agli ordini di Inzaghi anche il polacco ex Napoli, rientrato per primo dagli impegni con la nazionale. Il suo apporto sarà fondamentale soprattutto in chiave turnover.
Per il Monza l'allenatore piacentino dovrebbe avere a disposizione tutta la rosa. Vincere all'U-Power significherebbe raggiungere la doppia cifra di punti per la prima volta in questa stagione.
L'obiettivo però è prepararsi al meglio in vista della trasferta di Manchester contro il City di Haaland e Guardiola, in programma mercoledì 18 settembre alle 21.00.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.