Ospite all'evento di premiazione per le società professionistiche lombarde, Beppe Marotta è intervenuto su diversi temi, dall'Inter alla nazionale.

Il
Presidente nonché
ad dell'
Inter,
Beppe Marotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni dinanzi all'aula di
Consiglio Regionale lombarda e, tra le altre cose, si è detto orgoglioso di presenziare a certi eventi in veste di rappresentante per una società che dal 1908 è un punto di riferimento per il territorio.
Inter, Marotta: "In Lombardia mancano strutture e spero possiate lavorare su questo aspetto"
L'evento di premiazione per le società professionistiche lombarde che maggiormente si sono distinte durante la passata stagione, ha coinvolto anche
Como,
Atalanta,
Mantova e
Alcione.
Un'occasione anche per sottolineare l'importanza di diversi punti, in presenza di alcuni rappresentati della Lombardia in politica con Marotta che ha preso la parola per approfondire alcuni temi.
"L'Inter è un punto di riferimento per il palmares e i successi, oggi siamo qui a festeggiare una stagione straordinaria con la vittoria della
Supercoppa Italiana e dello scudetto della seconda stella."
Orgoglio lombardo
"Rappresentiamo il territorio e la
Lombardia, per noi è motivo di grande orgoglio ma anche difficoltà. Voglio rivolgermi a voi che siete il cuore pulsante della regione in politica."
"Dobbiamo essere un punto sociale per giovani ragazzi e ragazze"
"A livello regionale abbiamo cinque società professionistiche in
Serie A di cui quattro hanno una proprietà straniera, per fortuna che sono arrivate ma non dobbiamo dimenticare lo scopo principale e dobbiamo rivolgerci alle prime squadre, che devono essere un punto sociale per centinaia di ragazzi e ragazze. Dobbiamo sottolineare anche l'importanza del calcio femminile."
Sulle strutture
"La mia non è una denuncia, ma è vero che mancano strutture e spero che possiate lavorare su questo aspetto."
Sulla nazionale italiana
"I processi alla nazionale nascono da molto lontano ed un qualcosa che dobbiamo affrontare noi come sport e voi come politica. I problemi nascono per mancanza di talenti e i talenti nascono nei ceti meno abbienti e negli oratori ma questo, ad oggi, non è più possibile anche perché le società dilettantistiche devono far pagare delle rette che non tutti possono permettersi."