Serie A
Inter, Marotta sul nuovo stadio: “Si possono rispettare i tempi, sono ottimista”
Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato delle tempistiche sull’inaugurazione del nuovo stadio, che riguarda anche i rivali cittadini del Milan.
Il campo dice che l’Inter è ancora in corsa su tutte le competizioni. Prima in Serie A, oggi avrà la possibilità di allungare, vista la gara casalinga con l’Udinese e la contemporanea sfida tra i partenopei e il Milan. La settimana prossima ci sarà il derby d’andata di Coppa Italia, tra due settimane invece il confronto con il Bayern Monaco in Champions League. Aldilà dei risultati sportivi, i nerazzurri sono concentrati anche sulle questioni riguardanti il nuovo stadio.

Nuovo stadio dell’Inter: la previsione di Marotta
Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha fornito degli aggiornamenti sullo stadio nuovo, in occasione dell’incontro con gli Inter Club. Di seguito le sue parole riportate dal sito ufficiale dei nerazzurri e da SportMediaset.
Il significato di questo raduno degli Inter Club
“Do il benvenuto agli Inter Club: è la prima volta che ci raduniamo per un evento così speciale e per questo motivo abbiamo voluto farlo qui a San Siro, luogo di tante emozioni, valori e storia che presto potremo continuare a vivere insieme in un nuovo impianto più moderno, che rafforzerà ancora di più il senso di appartenenza che ci contraddistingue. Questo evento anticipa la partita di stasera, preludio alle sfide del derby e di Monaco: la squadra è molto concentrata e tutte le nostre forze sono rivolte a questi impegni. Vogliamo toglierci grandi soddisfazioni e regalarle anche a voi. Abbiamo voluto questa giornata perché per la prima volta possiamo avere un contatto diretto con la realtà degli Inter Club. Siamo una famiglia e non ci sono barriere: è il bello del calcio e dell’Inter. La tradizione e i valori storici vanno sempre rispettati: il passato ha dato tante emozioni positive, ma bisogna avere la capacità di guardare avanti“.
I problemi del Meazza
“L’attuale San Siro è obsoleto, ha numerosi problemi e allo stesso tempo iniziano ad evidenziarsi le giuste esigenze dei tifosi, perché lo stadio è un luogo di aggregazione che deve essere in grado di prestarsi a eventi e momenti speciali. Non guardo alla questione solo da un punto di vista economico, per quanto il gap rispetto agli altri Paesi europei sia allarmante: la cosa principale è dare un luogo accogliente alla gente, dove stare insieme in sicurezza. La capienza sarà la stessa dello stadio di adesso, con una fascia riservata a un pubblico che vuole venire allo stadio senza un eccessivo dispendio economico. Venire da tutta Italia significa rinunciare agli affetti della famiglia e sostenere costi importanti, si viene anche dall’estero: lo sforzo deve essere ripagato“.
Quando sarà inaugurato il nuovo impianto?
“Negli ultimi 10 anni sono stati costruiti 153 stadi in Europa, in Italia solo tre: la burocrazia ci crea dei problemi, ma la Proprietà vuole investire nello stadio e sta lavorando duramente per questo. Abbiamo provveduto circa 15 giorni fa a presentare con il Milan la nostra offerta d’acquisto di San Siro e delle aree limitrofe al Comune di Milano, adesso ci sarà un bando al quale potranno essere interessati anche altri interlocutori. L’obiettivo nostro è di diventare proprietari di questa area, ci saranno degli iter burocratici e se tutto va bene i lavori potrebbero iniziare nel 2027 e, sempre se tutto va bene, speriamo di poter inaugurare il nuovo stadio nel 2030. Questi sono i tempi, io sono ottimista e credo che si possano rispettare“.
Dispiacerà lasciare San Siro?
“San Siro è stato contenitore di emozioni, qui ho visto l’Inter vincere la seconda Coppa Campioni nel 1965. E tutti sanno a memoria quella formazione: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Ma ora pensiamo al futuro e, per volere della nuova proprietà, stiamo pensando a uno stadio moderno“.
Serie A
È un Napoli che non molla mai: McTominay tiene viva la corsa Scudetto
Napoli – Due volte sotto a San Siro, due volte capace di rialzarsi: carattere, cazzimma e “Contismo” tengono gli azzurri in scia dell’Inter. De Laurentiis applaude.
Il Napoli si fa male da solo, ma poi dimostra perché è ancora pienamente dentro la corsa Scudetto. A San Siro finisce 2-2 contro l’Inter, un pareggio che vale molto più di un punto: è una prova di personalità, di forza mentale e di identità. Due reazioni, due schiaffi restituiti a una squadra considerata la più forte del campionato. È il Napoli di Antonio Conte, nel bene e nel male, con tutto il suo carico di tensione, carattere e pragmatismo.
Gli azzurri vanno sotto due volte, sempre nei loro momenti migliori. L’approccio iniziale e l’inizio della ripresa sono convincenti, ma un errore sanguinoso di McTominay in costruzione spalanca la strada al diagonale di Dimarco, complice una serata difficile di Di Lorenzo. Poi, nel secondo tempo, il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan porta al rigore di Calhanoglu: palo e gol, nuovo svantaggio, nuovo colpo da assorbire.
La vera anima del Napoli
È lì che emerge la vera anima del Napoli. Senza scomporsi, senza disunirsi, la squadra reagisce ancora, evitando il tracollo che avrebbe significato -7 e Scudetto quasi compromesso. A prendersi la scena è McTominay, simbolo perfetto della notte e del “Contismo” più puro: sbaglia, cade, ma si rialza con rabbia e personalità. La sua doppietta è il manifesto di una squadra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in energia e che accetta di sporcarsi l’abito pur di restare aggrappata al tricolore.

ANTONIO CONTE CARICA SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione dello scozzese, MVP dell’ultima Serie A, racconta più di mille analisi tattiche: fisicità, temperamento, capacità di reagire agli errori. Un “McFratm” sempre più idolo del popolo partenopeo, capace di incarnare lo spirito voluto dal suo allenatore.
Paradossalmente, il Napoli di Conte sembra esaltarsi proprio quando tutto sembra girare storto. È successo lo scorso anno, con uno Scudetto conquistato tra cambi di modulo, infortuni e mercato ridotto; sta succedendo anche in questa stagione, tra infermeria affollata e nuove soluzioni tattiche. Contro l’Inter arriva l’ennesima conferma perché gli azzurri sanno sì soffrire, ma anche reagire e colpire.
Il pareggio di San Siro non è solo spettacolo, ma un messaggio forte al campionato. Il Napoli resta a -4 dall’Inter, con uno Scudetto ancora tutto da vivere a 20 giornate dalla fine. E Antonio Conte può sorridere siccome la sua squadra ha carattere. E, per lui, conta più di qualsiasi altra cosa.
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Serie A
Udinese, Zaniolo vola a Villa Stuart per l’operazione al ginocchio
Nicolò Zaniolo si sottopone a intervento al ginocchio a Villa Stuart, un passo cruciale per il suo ritorno in campo.
Zaniolo: intervento per il ritorno in campo
Nicolò Zaniolo, talentuoso centrocampista dell’Udinese, ha fatto un passo importante verso il suo ritorno in campo. Il calciatore si è recato presso la clinica Villa Stuart per sottoporsi a un intervento al ginocchio, un procedimento necessario per recuperare da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco. La notizia dell’intervento di Zaniolo ha suscitato grande interesse tra i tifosi, speranzosi di rivederlo presto in azione con la maglia bianconera.
Il sostegno dei tifosi
L’Udinese ha espresso pieno sostegno al suo giocatore, condividendo sui social network messaggi di incoraggiamento. I tifosi, attraverso l’account ufficiale del club, hanno inviato numerosi auguri di pronta guarigione a Zaniolo, dimostrando il loro affetto e supporto. Ora, l’attenzione è rivolta al recupero post-operatorio del calciatore, con la speranza che possa tornare presto a mostrare il suo talento in campo.
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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
. @Udinese_1896, Zaniolo è arrivato a Villa Stuart per l’intervento al ginocchio
Video
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 12, 2026
Serie A
Napoli, McTominay: “Abbiamo giocato senza molti titolari. Provate a toglierli all’Inter…”
Scott McTominay parla delle difficoltà del Napoli senza alcuni dei suoi giocatori chiave, paragonando la situazione a quella dell’Inter.
Napoli in difficoltà senza i suoi pilastri
Il centrocampista del Napoli, Scott McTominay, ha recentemente espresso la sua frustrazione per l’assenza di alcuni compagni di squadra fondamentali. In un’intervista post 2-2 in casa dell’Inter, McTominay ha dichiarato: “Ci siamo presentati senza Anguissa, Lukaku, Gilmour, De Bruyne e Neres. Immaginate l’Inter senza Thuram, Lautaro, Barella e Çalhanoğlu…”. Le parole del giocatore sottolineano l’importanza di avere una squadra completa e come l’assenza di figure chiave possa influenzare le prestazioni sul campo.
Un confronto con l’Inter
McTominay ha voluto evidenziare come la situazione del Napoli sarebbe paragonabile a quella dell’Inter se anche loro dovessero fare a meno di alcuni dei loro migliori giocatori. Questo confronto mette in luce la necessità di avere una rosa profonda e versatile, capace di sopperire alle assenze inevitabili durante una stagione lunga e impegnativa come quella del campionato di Serie A.
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. @sscnapoli, McTominay: “Ci siamo presentati senza Anguissa, Lukaku, Gilmour, De Bruyne, Neres. Immaginate l’Inter senza Thuram, Lautaro, Barella e Çalhanoğlu…”
gianlucadimarzio.com/mctomin…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 11, 2026
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