Serie A
Inter-Salernitana 5-0: le pagelle del successo nerazzurro
Inter-Salernitana 5-0: le pagelle del match della 28°giornata vinto nettamente dalla squadra di Milano.
Inter-Salernitana 5-0: le pagelle dei nerazzurri
Handanovic 6: sventa una conclusione di Verdi nella prima frazione, una di Djuric nella ripresa. Poco interpellato per il resto.
Skriniar 6: fa il suo compito nella sua zona. I giocatori avversari hanno delle difficoltà a passare.
De Vrij 6: rendimento in lieve miglioramento per lui oggi, nonostante l’ammonizione, forse eccessiva, subita. (Dal 17′ st) Ranocchia 6: prende le redini del centro della difesa, giocando con la sua tranquillità.
Bastoni 6.5: si rivedono le sue pericolose falcate offensive sulla sinistra e lavora molto bene nel contenimento.
Dumfries 7: partita buona per l’esterno destro olandese. Sigla l’assist per la rete Dzeko nella ripresa e crea molti spunti. Sepe gli blocca la sua rete nel finale.
Barella 8.5: partita esemplare del centrocampista azzurro. Serve due assist intelligenti per le prime due reti di Lautaro e aiuta nella costruzione delle azioni, che si trasformano in gol anche per i successivi.
Brozovic 6.5: fa il suo compito più che egregiamente, smistando molti palloni e creando presupposti positivi in fase offensiva. (Dal 27’st) Gagliardini 6: entra bene in campo, contribuendo alla fase offensiva dei suoi.
Calhanoglu 6: gioca meno del solito, vista la trasferta di Anfield di martedì, ma il suo compito lo svolge bene. (Dal 17’st) Vidal 6.5: subentra nel migliore dei modi al suo compagno turco, dando una scossa positiva ai suoi nella ripresa.
Darmian 6.5: crea incursioni pericolose sulla fascia sinistra, con le sue falcate che si fanno vedere nella trequarti avversaria. (Dal 17’st) Gosens 6.5: entra e sigla subito un assist per Dzeko dopo 2 minuti. Si propone molto spesso, come da sua abitudine, in area di rigore avversaria. La sua presenza sarà importante per Inzaghi in questa fase della stagione.
Lautaro Martinez 8: dopo ben otto giornate senza segnare, il Toro torna con una netta tripletta. L’Inter dovrà affidarsi a lui per proseguire nella marcia verso la testa della classifica.
Dzeko 7.5: sigla una doppietta, interrompendo altrettanto un digiuno dalla trasferta del San Paolo. Sigla anche un assist per la terza rete di Lautaro. (Dal 30′ st) Correa 6: entra bene in partita e crea occasioni per arrotondare ulteriormente il risultato.
Allenatore: Simone Inzaghi 7: l’Inter torna alla vittoria in campionato dopo oltre un mese, con un risultato quasi tennistico. Sarà importante per lui trasmettere la concentrazione e l’energia necessaria ai suoi in vista delle ultime 10 giornate di campionato.

Le pagelle dei granata
Sepe 6: sventa alcune occasioni dei neroazzurri nel primo tempo, incolpevole sulle reti subite.
Mazzocchi 4.5: tiene in gioco Lautaro Martinez nel corso della prima frazione e soffre molto le incursioni prima di Darmian e poi di Gosens. (Dal 15’st) Radovanovic 5: il suo ingresso non migliora le sorti nella fascia destra, con l’Inter che punisce in più situazioni.
Dragusin 4.5: non riesce nel tentativo di marcare a dovere Dzeko, contribuendo a fare acqua da tutte le parti.
Fazio 4.5: sventa un’occasione pericolosa dai piedi di Barella, ma nella totalità del match non si fa sentire la sua esperienza nelle marcature e nella chiusura degli spazi.
Ranieri 5.5: una boccata d’ossigeno la sua prestazione in alcune fasi della partita, ma è condizionato dal rendimento basso di tutta la sua squadra.
Kastanos 6: cerca di costruire azioni importanti a livello offensivo. Tra i suoi è quello che ci ha messo maggiore impegno. (Dal 38’st) Ruggeri sv.
Coulibaly 5.5: prestazione sottotono per lui. Soffre i centrocampisti nerazzurri e non crea gli spunti in ripartenza, come da suo repertorio. (Dal 26’st) Obi 5.5: prova a dare una scossa ai suoi, ma entra in una fase della partita compromessa.
Ederson 5: perde molti palloni a centrocampo, permettendo ai nerazzurri di costruire le azioni da gol.
Verdi 5: spreca un’occasione d’oro nei minuti iniziali e un’altra sempre nella prima frazione neutralizzata da Handanovic. Il suo apporto non è percepibile. (Dal 15’st) Zortea 5.5: non entra nel migliore dei modi nel match, con i suoi che sono praticamente già spenti e sotto di 5 reti.
Mousset 5.5: prova qualche acuto nelle costruzioni offensive dei suoi. Non brilla, così come tutta la squadra, nel complesso e riceve un’ammonizione. (Dal 15’st) Perotti 5.5: non è determinante il suo ingresso per questo match.
Djuric 5: vince qualche contrasto con i difensori nerazzurri, vista la sua potenza fisica. Non concreto e mal servito dai suoi compagni.
Allenatore: Davide Nicola 5: la sua squadra non ha potuto nulla contro il ciclone nerazzurro che si è abbattuto. Sarà importante per lui stimolare i suoi a non mollare, in vista dei prossimi match.
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Serie A
Koopmeiners Bidone dell’Anno: a caccia del riscatto con Spalletti
Grande attesa per la prossima sfida di serie A Juve-Cremonese. Intanto, Teun Koopmeiners, ex centrocampista dell’Atalanta oggi alla Juventus, ormai presenza fissa nelle discussioni calcistiche italiane, è stato incoronato a sorpresa, in queste ore, “Re” del Calciobidone 2025. Stiamo parlando di un titolo che più che una condanna sembra un meme vivente. Ebbene sì, Calcibidone fa rima con ‘Razzie Awards del Calcio Italiano’. Un riconoscimento ironico – il ‘bidone dell’anno – nato per punzecchiare chi delude le aspettative, ma che nel caso dell’olandese suona come una stonatura clamorosa. Perché Koopmeiners, almeno sulla carta, resta uno dei centrocampisti probabilmente più importanti e blasonati della Serie A: capacità realizzative, costruzione, recuperi, impostazione… Ma andiamo per ordine e proviamo a fare chiarezza.
KOOPMEINERS (JUVE) E I ‘RAZZIE AWARDS DEL CALCIO ITALIANO’: E’ LUI IL ‘BIDONE DELL’ANNO’ SECONDO IL CELEBRE SONDAGGIO
Nell’ecosistema iper-reattivo del calcio digitale – lo sappiamo bene – può bastare una partita storta per trasformare un leader tecnico in un bersaglio perfetto. Il risultato è un titolo che fa rumore, alimenta discussioni e, in particolar modo, mette in moto un dibattito ovvero uno ‘storytelling‘ che non sempre rispecchia il reale valore del giocatore. Quasi paradosso perfetto, in estrema sintesi, per un calcio sempre più dominato dalla percezione più che dalla prestazione. Certo, le aspettative di Koop alla Juve erano alte, anzi erano altre: e si spera, in casa bianconera, che Koop possa tornare presto ai livelli dell’Atalanta. Finora performance globali poco esaltanti, inutile nasconderlo. Ma, appunto, i suoi valori e le sue doti restano (almeno sulla carta). E ora, da Juve-Cremonese in poi, il Koop è chiamato al grande salto, dopo questa ‘etichetta’ di Calciobidone giunta in queste ore…
Il peso delle aspettative e la distorsione del giudizio social? Riflettori su Koopmeiners della Juventus
Il caso Koopmeiners è un esempio da manuale di come la valutazione sportiva sia diventata un terreno scivoloso. Il Gasp (suo allenatore all’Atalanta) dovrebbe conoscere meglio di altri la situazione. Ebbene sì, un terreno dove l’analisi tecnica viene spesso travolta dall’onda emotiva dei social. L’olandese paga il prezzo, a quanto pare, di essere considerato quasi un top player. E, in linea generale, quando giochi sempre rispettando più o meno gli standard, ogni calo diventa un caso nazionale. La sua stagione (2024/25) è stata scandita da qualche passaggio a vuoto e da una Juve probabilmente meno scintillante del solito, elementi sufficienti per far scattare il meccanismo del giudizio sommario.
Koopmeiners – dopo il flop Calciobidone – vuol dimostrare con Spalletti di essere un giocatore di equilibrio, qualità e intelligenza tattica. Uno di quelli che fanno girare una squadra anche quando non finiscono nei video highlight. E proprio questa complessità a volte può sfuggire al dibattito ampio e complesso dei social, che sembra per l’appunto talvolta preferire la semplificazione alla profondità.
La caccia al riscatto con mister Luciano Spalletti e un ruolo chiave in Nazionale? Grande attesa per la performance in Juve-Cremonese
Il bello, però, è che Koopmeiners ha già la strada del riscatto davanti a sé. E passa per la maglia della Nazionale olandese e per il rapporto con Luciano Spalletti, che lo considera un profilo ideale per il suo calcio fatto di geometrie, intensità e letture intelligenti. Come braccetto di sinistra in difesa potrà davvero stupire? L’allenatore italiano, maestro nel valorizzare i centrocampisti completi, vede in Koopmeiners un potenziale protagonista del suo progetto tecnico. Un giocatore capace di interpretare più ruoli e di dare ordine alla manovra col suo bel mancino. La “caccia al riscatto” non è quindi una rincorsa disperata, bensì un percorso naturale per un calciatore che vuol rispondere alle critiche – forse eccessive a volte – con prestazioni solide e continuità. Fonte immagine locandine/Calciobidone
GIURIA CALCIOBIDONE 2026 FONTE CALCIOBIDONE YOUTUBE: La Giuria, presieduta e coordinata da Cristian Vitali, è composta quest’anno dai giornalisti Daniele Bartocci, Emanuele Giulianelli, Darwin Pastorin, Matteo Politanò, Fabrizio Ponciroli, la new entry Eleonora Rossi e Ivan Zazzaroni.
Serie A
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali: Stulic o Camarda?
Alle 12:30 andrà in scena allo stadio Via del Mare lo scontro salvezza tra Lecce–Parma. Scopriamo le scelte di formazione ufficiali di Di Francesco e Cuesta.
La domenica di serie A si apre con lo scontro diretto tra Lecce-Parma. I padroni di casa non vincono da 1 mese, ovvero dalla gara contro il Pisa dello scorso 12 dicembre e vogliono tornare a muovere la classifica. Dall’altra parte invece gli emiliani hanno ottenuto 4 punti nelle ultime 3 partite e vogliono cercare continuità. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori per questo importantissimo match.

CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce-Parma, le formazioni ufficiali
Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti, Štulić, Banda
Parma (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino

Serie A
Fiorentina-Milan: le ultimissime
Fiorentina-Milan è la sfida delle ore 15 di questa prima giornata di ritorno di Serie A: un testacoda che potrebbe regalare emozioni.
La situazione di classifica è completamente opposta per le due squadre: i viola cercano punti per la salvezza visto l’ultimo posto in classifica, mentre i rossoneri vogliono stare aggrappati al treno scudetto nonostante il pareggio interno con il Genoa nel turno infrasettimanale.
Vanoli dovrebbe riproporre lo stesso modulo delle ultime gare: un 4-3-3 con gli esterni alti che si abbassano molto in fase di non possesso. Dopo un paio di gare in cui è entrato dalla panchina dovrebbe prendersi una maglia da titolare Kean. L’altro vero dubbio pare il ballottaggio tra i neo arrivati Solomon e Brescianini per strappare la maglia da titolare a Ndour.
Allegri per la trasferta di Firenze deve fare a meno di Kalulu squalificato, così come un turno di riposo, almeno inizialmente sarà dato a Modric e Bartesaghi. In avanti possibile maglia da titolare per Fullkrug, con uno tra Leao e Pulisic che dovrebbe partire dalla panchina.
Fiorentina-Milan: le ultimissime
FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Gudmundsson, Kean.
MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Fullkrug.
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